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sabato 10 gennaio 2015

Mister "manetto": un maestro non solo di sport a 10 anni di distanza

Oggi bella iniziativa per ricordare Mister Piero Bigazzi, Manetto per tutti i Sangimignanesi, nel decennale della sua scomparsa.
Oltre che un grande mister e quindi maestro di calcio anche maestro di vita: Piero era mio vicino di casa, babbo del mio miglior amico Filippo e da ragazzi, nelle estati passate nel suo campo a fare i balocchi, di sgridate e di consigli se n'è presi tanti!!
La partita di calcio è stato il miglior modo per ricordare il nostro Mister, con il calcio di inizio dato dal grande Ranieri.
A cena poi tutti noi ragazzi dal '74 al '78 abbiamo consegnato una targa in ricordo di Piero a Filippo e Cristina (fisicamente ed idelamente anche a Milena che non se l'è sentita di venire a cena, troppe emozioni) e raccolto qualche centinaio di euro da devolvere in beneficenza, al progetto casa Sara.
Una serata unica, che ha rimesso insieme più generazioni di Sangimignanesi nel ricordo di Piero, nello spirito vero del calcio e dei suoi valori. 


Ciao Piero!

lunedì 19 aprile 2010

Barba o capelli???

Ai vari "grande fratello e company" preferirò sempre un Bud d'annata...

Rock

Due fine settimana consecutivi, tirar tardi di sabato per serate rock revival "made in casa", sono state un bello svago ed un modo per rigenerarsi. Non di sonno ovviamente.. Grazie pucce, grazie nero, grazie ila, grazie cucchi, grazie mugna....

venerdì 22 gennaio 2010

Ghiandino

Oggi solo per Stefano.
Tutto il resto è un rumore lontano....

Quanto mi manchi. Quante cose hanno perso di senso.
La stessa politica ha perso il sorriso senza di te. Come noi.
Grazie Stefano.
Ciao Presidente.... tcha tcha tcha....

***
Stasera alle 21.30 al Circolo di San Benedetto ricollochiamo la targa del Circolo che da oggi porterà il nome di Stefano. Circolo Pd San Benedetto -"Stefano Giusti"

giovedì 10 settembre 2009

Ghiandino


......rivoglio i' ghiandino, rivoglio stefano, rivoglio il mio presidente, rivoglio il sangimaiale, rivoglio il mio consigliere comunale, rivoglio il motosangiradioso, rivoglio il nostro tcha tcha tcha, rivoglio le nostre cene, rivoglio le nostre cravatte, rivoglio le cazzate, rivogli gli sfoghi, rivoglio le riunioni con te, rivoglio il caffè a san benedetto, rivoglio la festa, rivoglio io che ti chiamo dalla cucina, rivoglio lo struscio, rivoglio i primi passi, rivoglio viareggio e l'antella, rivoglio la modulazione ghiandinesca, rivoglio lo "sdraaaaaaaa", rivoglio Stefanooooo!!!!!!

Questo blog è in lutto.

martedì 8 settembre 2009

venerdì 14 agosto 2009

Geniale richiesta

Antonio Bernardini l'ha preso alla lettera.

Mi viene in mente "amici miei":
"Che cos'è il genio?"
"È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione"


mercoledì 12 agosto 2009

To.Pi.Q

Stasera alla Festa de l'Unità in Santa Chiara. Ore 21.30. Dal vivo. Palco centrale. Il debutto della nuova formazione di Valerio. To.Pi.Q.
Un buon motivo per passare un mercoledì sera live!

lunedì 9 marzo 2009

Un pò di cose tra impegno e inutili idioti...

In questi ultimi giorni (non certo esaltanti almeno per me), da un punto di vista politico non c'è stata sosta. Pomeriggi e dopo cena sempre pieni. Ho incontrato le associazioni di ulignano (molte e molto attive peraltro), gli altri segretari e candidati sindaci della valdelsa per parlare di come affrontare la crisi, simone bezzini come candidato alla provincia di siena, gli ecologisti a Siena in vista della conferenza programmatica, gli alleati per san gimignano, i miei concittadini in occasione dell’8 marzo e in tante altre occasioni, lunedì sera poi l’assemblea comunale e prima ancora i coordinamenti dei circoli…. Esperienze comunque formative ed interessanti anche se, in confidenza, piuttosto impegnative. Credo però sia giusto, finche ci sarà forza e volontà, interpretare così questo periodo.
Mi domando spesso se tutto questo girare, parlare, incontrare persone, riunirsi, confrontarsi serva poi a qualcosa. Ancora la risposta è per la maggior parte positiva. E anche questo serve per continuare ad impegnarsi. In questo periodo mi sono trovato ad affrontare tutta una serie di questioni che non credevo essere così complicate: e che pure fanno parte di quel lato meno noto (ma non per questo meno nobile, anche se un pò meno affascinante, senz’altro per me) della politica.

Abbiamo chiuso, non senza difficoltà, l'accordo politico per le prossime elezioni comunali. Speravo, perchè ci credevo, che si potesse costruire una risposta unitaria della sinistra a San Gimignano, così come era stato negli ultimi 8 anni. Questo perchè mi (e ci) sembrava la risposta migliore che anche la politica, a livello locale, potesse dare anche per affrontare meglio la crisi che stiamo attraversando. Purtroppo anche in Valdelsa. (Breve considerazione: oltre il 705 della sofferenza economica di questa crisi in provincia di seina è in valdelsa! Oggi la CNA ha comunicato i dati relativio al primo bimestre 2009 su base bimestre 2008: - 50% e da soffrire non è solo il camper ma anche la meccanica, l’arredamento, il legno…. E per le tute blu non va meglio. La Cgil commenta i numeri sulla cassa integrazione per i primi due mesi dell'anno: per i metalmeccanici senesi il ricorso alla cassa integrazione è in aumento del 500%, come dire che nello stesso periodo dell'anno scorso, a fronte di 320 ore effettuate totalmente, quest'anno siamo ormai intorno alle 160.000 ore cig).
Apriti cielo spalancati terra. Il quadro che ci siamo trovati di fronte non è stato dei più esaltanti, ma è chiaro che ci dovevamo fare i conti. Alla fine abbiamo trovato l'accordo sulle "cose da fare" con il partito socialista (all'ultimo giro di boa, tenuto in piedi grazie alla passione di paolino, ma destinato a decretare o meno la sua fine a livello locale sulla base dei prossimi risultati elettorali) e l'associazione per san gimignano. In quest'ultima tante vecchie conoscenze di ex DS e qualche sorpresa della serie "a volte ritornano" ed un paio di positive novità. Un'associazione, nemmeno un partito appunto, poco strutturato, appena un pò di più del ps, ma animato dalla volontà di impegnarsi per san gimignano e di confrontarsi sulle cose da fare. Staremo a vedere. Intanto, al di là di altre richieste, ci hanno chiesto, quest'ultimi, di fare le primarie di coalizione. Le abbiamo accettate e si faranno il 28 marzo. Diciamo la verità: ne potevamo (-evano) fare a meno dato che eravamo già d’accordo. Richiesta legittima per carità, anche se arrivata un po’ fuori tempo massimo. Noi abbiamo il nostro candidato, giacomo, dal 19 gennaio, scelto da 486 persone direttamente, tra iscritti e soci fondatori. Loro ci hanno formalizzato la richiesta di primarie il 21 di febbraio... Ma ve bene, pari dignità politica significa anche questo. Non potevamo come pd sacrificare alla contingenza politica il valore della coerenza. Le primarie si faranno sabato 28 marzo (peraltro data importante per me: è l’anniversario dell’Eccidio di Montemaggio; ci sarò, con nonno, come sempre!) e si sfideranno giacomo e daniele.

Il ps non è interessato a correre. (Breve considerazione: ho creduto e credo nelle primarie come mezzo e non come fine. Penso -e temo- che questa richiesta attenga più al secondo -il fine: quello di contarsi- che non al mezzo. Noi faremo di tutto perchè siano un mezzo -prima di tutto per ascoltare e fare campagna elettorale tra i sangimignanesi-).

Per questo abbiamo deciso di mettere in piedi una serie di incontri pubblici per presentare le nostre idee. Lo faremo in tutte le frazioni. E lo faremo con molta, molta umiltà e sobrietà. Non basta vere buone idee a questo giro. La situazione è straordinaria e occorre un impegno ed un atteggiamento straordinario. Penso anche che serva un linguaggio chiaro, semplice e netto sulle cose che vogliamo fare. La politica, e neppure il pd nazionale diciamocelo chiaramente, gode di molto vento in poppa. E c’è ancora tanto sentimento di anti-politica in giro. Anche in valdelsa. Penso che i sangimignanesi si aspettino questo da noi. Non novelle. Per questo c’è già la lista civica. Ma lo faremo anche perché siamo l’unico partito in carne ed ossa a san gimignano. Gli altri parlano, chiedono posti, legittimamente per carità, ma chi rappresentano? Dove sono? Chi hanno con loro? Che novità offrono? Che organizzazione mettono a disposizione della città? (Breve considerazione: attenzione. Non faccio un discorso vecchio e fritto per cui il bene sta solo da questa parte. Lasciamo stare questi discorsi. Questo lo pensa della sua parte uno come berlusconi. Dico che in questi giorni mi sono confrontato con persone sulla scena politica da minimo 20 anni se non quando 30! Dal segretario di rifondazione, alla lista civica etc…, salvo un paio di eccezioni, il rinnovamento della politica a san gimignano l’ha fatto e lo sta facendo il pd.
E non per grazia ricevuta. Ma con un impegno che è collettivo e non di due o tre persone).
Si lo so qual è l’obiezione: ma neppure Giacomo è nuovo. Va bene, in questo senso è vero. Ma per fare il sindaco non occorre essere giovani per forza. Occorre esperienza disponibilità e soprattutto chi hai e chi ti metti intorno. Ed è qui che noi abbiamo lavorato meglio degli altri e saremo in grado di presentare novità significative. Lo dico con molta umiltà ma lo dico con convinzione. Facce nuove e messaggi nuovi sono dalla nostra parte. Dovremo renderlo esplicito.
(Altra breve considerazione: il segretario di rifondazione è stato mitico. Ci ha tenuti 2 mesi e mezzo fermi per chiudere un rendiconto amministrativo sul quale l’unica cosa da fare era essere d’accordo, non ha mai pronunciato la parola “vogliamo fare questo accordo perché ci crediamo”, ci ha detto che i programmi non contano un bip e poi quando siamo andati a parlare di cose da fare ha presentato un piano che sapeva di vecchio di almeno 15 anni. Il tutto condito da un atteggiamento sgradevole nei confronti di noi altri seduti intorno a tavolo. Poi, come nella migliore tradizione della sinistra comunista per cui fa bene solo lei e gli altri non capiscono o contano nulla, ci ha salutato citando gramsci e gli utili idioti. Ovviamente gramsci si è rivoltato nella tomba. Povero antonio. Ti chiedo scusa per loro. Del resto da uno che appena eletto segretario disse che il pd era l’orco e che rifondazione avrebbe dovuto andare da sola per rimarcare la sua identità (luglio 2008) che cosa potevamo aspettarci? Forse è che non è più il tempo degli inutili idioti).
Ecco perché per certi versi guardo con diffidenza i piccoli o piccolissimi partitini o la lista civica cittadina, soprattutto quando rischiano di essere personali. Ci girano persone che fanno troppo presto ad arrivare in “alto” (se per alto si intende fare il segretario cittadino di un partito sia chiaro o comunque sedersi ad un tavolo), decidono in 5, e da lì non si esce, si candidano a tutto perché son sempre gli stessi. Prima nei ds e ora nel pd, almeno a san gimignano, è un’altra storia. Siamo tanti, per farti un po’ di spazio ci vuole tempo e un po’ di bravura, impegno. Ci vuole la gavetta e tanta. Devi confrontarti con tante persone, anche di opinione diversa, e non è facile fare sintesi. Devi continuamente stare al pezzo se no resti indietro. E prima di essere candidato a qualche cosa o prima di avere una responsabilità nel partito o nella città c’è una comunità di donne e di uomini che ti seguono, ti valutano e a volte ti giudicano. Nei partitini che ho incontrato no: lì, che tu te lo meriti o meno, che tu abbia fatto o meno, è tutto più rapido e c’è più facilità ad arrivare in certi posti. Non lo dico per invidia sia chiaro. Lo dico per dire che politica si fa in tanti modi. Però riflettete su una cosa: come mai certi giovani e meno giovani, si avvicinano alla politica due mesi l’anno e guarda caso in quegli anni in cui si vota e nei due mesi che precedono le elezioni stesse? Per ora mi tengo stretto il nostro modello).

Una buona notizia: lunedì all'assemblea abbiamo approvato il documento finale in cui stabiliamo i criteri da seguire per la lista del consiglio comunale: sì deciso al rinnovamento generaziona e alla rappresntanza di genere. Novità ed esperienza anche in Giunta se vinceremo.

Se ci penso abbiamo un sacco di cose da fare. Nel frattempo abbiamo organizzato un ciclo di seminari sull’Unione Europea a San Gimignano. Ogni tanto fa bene sedersi a studiare e riflettere. Vi invito a partecipare, anche perché sono rare le occasioni come queste. Giovedì 12 alle 21.30 col professore Fusaro dell'università di firenze cercheremo di capire come nasce, si evolve e funzione la UE. Mi aspetto e ci sto lavorando che partecipino molti ragazzi. Perché l’europa è il nostro spazio è il nostro orizzonte comune. E‘ il nostro futuro di nuove generazioni. Dobbiamo sentircela vicina questa europa, per conoscerla meglio e per rendercela utile.

Venerdì invece faremo l’ultimo forum su economia e attività produttive a Ulignano, alle 18. Intanto consiglio vivamente di leggere il documento di sintesi elaborato dal forum stesso su questi temi sul blog
www.ideeincomune2009.blogspot.com. E’ un concentrato di analisi acuta del nostro territorio e di possibili “vie di fuga” per rilanciare un modello di sviluppo locale e senese. Ci hanno lavorato orazio, simone, simonetta e tanti altri.

Venerdì sera, il 13, alle ore 21.30 saremo a badia a elmi per l’inizio della campagna del pd “la tua idea conta, il pd dalla parte dei sangimignanesi” per incontrare i cittadini in vista delle primarie. Ci andrò con giacomo, silvio, simone, augusto, marco, stefano e tanti altri e mi aspetto tempesta. Andremo per ascoltare ma anche per dare qualche idea su cosa vorremo fare. A partire dalle frazioni. Ce la metteremo tutta. Abbiamo qualche idea. La prima è che nella prossima legislatura le frazioni saranno ancora di più il nostro centro. In termini di attenzioni, risorse, rapporti e percorsi partecipati. E anche da un nuovo modo di intendere il proprio ruolo da parte di tutti gli assessori. Non a caso cominciamo il nostro giro da badia a elmi.

Prendo un impegno: cercherò di informarvi puntualmente sera dopo sera su come vanno gli incontri che faremo. Vi invito a esserci, anche con commenti scritti oltre che fisicamente. L’etichetta del post sarà “dalla parte dei sangimignanesi”.

Ps: ovviamente domenica il toro ha perso il derby e son 14 anni senza vittoria. Povero toro.
Pps: non ho tempo per fare il da’rettapalle live a sangiradio….mi dispiace un casino. Riprenderò i drp settimanalmente, ovviamente, sempre e comunque, solo su sangiradio.
Ppps: è vero: in questi giorni vivo la danza della realtà.

giovedì 26 febbraio 2009

Un amico

Manets è un amico vero. Il migliore. Che ti sa ascoltare, ma non ti adula, non ti prende in giro, soffre e gioisce per te e con te. Ma, soprattutto, non ti dice sempre bravo. Questo è un amico. Vero. Grazie.

venerdì 16 gennaio 2009

Praga...un inizio d'anno incantevole


Praga è una città che definire magica è fin troppo scontato. Tuttavia, se non proprio la città in se stessa (a qualcuno potrà anche non piacere, no?), lo è certamente la sua atmosfera. Il suo fascino mitteleuropeo, il sommarsi di stili gotico, barocco, l’art nouveau fino anche al cubismo e all’arte moderna delle spiazzanti (ma a noi sono piaciute!) opere di David Cerny. Cinque giorni nella capitale della Repubblica Ceca davvero entusiasmanti, di respiro europeo (che mi garba troppo, anche se i cechi sono forse lo Stato più anti-europeo della UE...), resi ancora più affascinanti dalla neve ( e quando nevicava si stava bene, se no il freddo era pungente). Albergo in posizione centrale (nome: “City Central”, e come poteva chiamarsi?!?!), non un gran ché, ma comodissimo. Sono state tante le cose e tanti gli apsetti che mi hanno colpito di questa città. Mi è difficile trovarne uno su tutti ma, forse, è proprio l’atmosfera della città che mi è piaciuta più di tutto. Il continuo connubio tra storia, fascino antico e modernità, tutto condito da un’architettura che trasuda storia, quella con la “s” maiuscola. I Ponti sulla Moldava, il castello, il ponte Carlo con la sua torre, la piazza del comune con la torre dell’orologio e la statua a Jan Hus, la chiesa della vergine maria davanti a Tyn, la torre delle polveri, gli ambienti di kafka, il palazzo del parlamento, la casa civica, i quartieri e le viuzze in cui perdersi, l’isola Kampa, piazza Carlo, l’area dell’ex ghetto ebraico con le sue sinagoghe (quella di Pinkas con le pareti scritte con i nomi e le date di nascita/morte dei circa 80.000 ebrei cechi vittime del nazismo è impressionante), il vecchio cimitero ebraico con la neve con le lapidi ammassate che ti chiedono un muto rispetto, il nuovo cimitero ebraico, e via ancora col memoriale alle vittime del comunismo ai piedi della collina di Petrin, la funicolare che ti porta sulla collina stessa, i giardini e la bellissima vista sulla città…fino ai pub ed ai locali tipici. Non sono un gran bevitore di birra ma la pilsner Urquell è stata il nostro carburante per 5 giorni… buonissima! E poi piazza Venceslao e l’occasione per ripassare un po’ di storia dal dopoguerra ad oggi. Per fortuna, in Italia abbiamo conosciuto un comunismo dal volto umanissimo in confronto. Lì, purtroppo, dopo la liberazione, il peggiore comunismo ha mostrato fin da subito il suo volto. Quello di un regime poliziesco e illiberale. Ho pregato, laicamente, di fronte al memoriale a Jan Palach. Avrei portato una rosa ma a -10 è stato difficile trovarne una così facilmente… Praga, dopo Barcellona, lascia un segno positivo per quanto, ovviamente, totalmente diverso. Un viaggio, certo breve, che mi ha arricchito. Quindi, come dovrebbero essere i viaggi: l’occasione per vedere il mondo da un punto di vista diverso. Sarà che fra cittadini di luoghi patrimonio dell’Unesco ci si intende meglio, ma noi a Praga siamo stati benissimo.
Per il magiare è stato ganzo sperimentare la cucina ceca, molto caratterizzata dal dolce/forte, intingoli, salsine, carne e pesce..

Ecco un po’ di posti dove siamo stati e che raccomando. Tranne uno, l’ultimo.

Restaurace U parlamentu
(Bar, Pub, Cucina ceca, Ristorante, Cucina tedesca)
Valentinská 8, Praga 1 110 00, Repubblica Ceca, quartiere Staré Město
Numero di telefono: +420 721 415 747
Sito Web:
www.uparlamentu.cz
(quello della prima sera con Vale e Ing, quindi indimenticabile. Alla mano e caratteristico al tempo stesso, buona birra e buon menù, centralissimo e vicino alla metro. Prezzi modici.)

U Fleku Beer Hall Restaurant & BreweryKremencova 11 - New Town, Prague 1Czech Republic
(A mio avviso il più divertente: buona la birra )

U Pinkasu
Jungammova Namesty 6 - Praga 1
(Secondo me il più caratteristico, dove ho mangiato meglio in un ambiente ed in una atmosfera unica a e assolutamente praghese. Prezzi onestissimi)

Da evitare:
U Vejvodu
Jilskà 4 – Praga 1
(secondo me il peggiore, anche perchè il più caro)

Infine, per la rubrica italians:
è ovvio che i locali siano stati pochi poiché il giorno, da veri italians, il pranzo era al sacco con provviste di fortuna racimolate durante la colazione in albergo…
Consiglio a chi viene da questi parti in cerca di fortuna. Occhio!! Le ceche non conoscono vie di mezzo: si passa dalla ragazzina super top model alla grande matrona slava…


domenica 12 ottobre 2008

Tra canavese e Siena...

Sono un po’ in ritardo col blog ma le due ultime settimane sono state fitte di impegni (oltre che dense di emozioni). Gestire al meglio il proprio tempo resta ancora una sfida avvincente quanto irrisolta…

Auguri agli sposi, grazie agli eccellenti. Lo scorso fine settimana sono stato a Castellamonte provincia di Ivrea, per il matrimonio di Maria Paola e Pietro. Storia da film: si sono conosciuti al nostro master, al Sant’Anna a Pisa, si sono messi insieme durante il master e, dopo cinque anni, eravamo tutti (quasi tutti) a festeggiare con loro il matrimonio. Ci siamo ritrovati in parecchi e, sebbene con la maggior parte fossimo sempre restati in contatto (il forum degli “eccellenti” funziona) è stato emozionante ritrovarsi carne e ossa (qualcuno pure con prole..) lontani da casa nostra (come al master) per condividere un giorno felice con amici comuni. Penso che fra le cose belle che mi potevano capitare nella vita, quella di aver trovato persone interessanti, genuine, intelligenti e – si direbbe – “ in gamba”, attente e sensibili ai rapporti umani sia stata una delle più grandi fortune. Abbiamo un bel rapporto ed è stato importante mettere insieme un altro tassello di questa nostra amicizia nel canavese. Il quale, tra l’altro, è un posto splendido. La casa di “slash” maria paola è proprio sotto il gran paradiso. Le ho promesso che ci tornerò a fare trekking. Abbiamo fatto anche castagne nel bosco la domenica mattina: sembrava di essere in un’altra dimensione. Ho anche visto che la strada per arrivare a Torino non è complicata, semmai un po’ lunghetta. Prima o poi ce la farò ad andarci (meglio se anche in un fine settimana che il Toro gioca in casa). Consiglio: abbiamo pernottato all’agriturismo Equin’ozio (agri davvero e poco turismo, nel senso delle comodità di “alberghi in campagna”) Indirizzo: frazione filia, Castellamonte, Ivrea. Molto spartano ed economico ma ideale per un tuffo nella natura (boschi di castagni per esempio).

Grazie Vasco. Ieri invece a Siena ho partecipato con ugo, pier luigi e nonno guido al convegno in ricordo di Vasco Calonaci. Vasco è un nome che ho sentito rammentare spesso nella mia vita: non l’ho mai conosciuto (salvo forse qualche volta da piccolo quando ero per mano a mio nonno e potremmo averlo incontrato a San Gimignano; ma ne dubito), ma certo è stato uno dei nomi che fin da piccolo nonno mi ricordava raccontandomi del periodo partigiano, della partenza come volontari nell’esercito di liberazione, della ricostruzione nel dopoguerra , della storia locale del pci. Ho fatto bene ad andare. Per nonno che era molto amico (nonché anche molto commosso, al punto da raccontare a tutti un’azione partigiana fatta insieme a san gimignano) ma anche credo per il mio impegno politico, per la nostra storia, per l’esercizio della nostra memoria e per San Gimignano. Trovavo giusto che il segretario del pd delle torri fosse presente nella giornata del ricordo forse della figura più limpida e conosciuta della storia politica locale. Figlio di contadini, antifascista, gap, volontario nell’esercito di liberazione, segretario del pci provinciale, poi presidente della provincia (non lo sapevo!) e infine parlamentare. Soprattutto una persona mite, scavata dall’ansia di portare avanti e bene un progetto comune, attento e curioso a ciò che succede non solo nel proprio campo ma anche nel campo avversario. ugo pasqualetti ne ha tracciato un ricordo lucidissimo, impreziosito da una disanima politica di allora e di oggi molto puntuale. Gli ho chiesto l’intervento. Riconosco a Ugo grande capacità. Io, forse, l’ho conosciuto nel suo momento meno brillante: la polemica con daniele e marco, l’appoggio alla lista civica (estranea alla sua cultura), lo sgarbo dopo cinquant’anni, quando fu eletto marco sindaco (un sindaco ds) di non far uscire il campanone dopo le elezioni adducendo stanchezza, salvo poi ritrovarselo in edicola subito dopo su posizioni critiche e poi, nel 2004, schierato con la lista civica. Tant’è. Ragionamento sottile, parole precise, grande esperienza. Rileggerò il suo intervento. Bravo, anche se più cronologico e didascalico, anche riccardo margheriti. Brillante, invece, l’intervento di luigi Berlinguer. Una denuncia/difesa allo stesso tempo lucida ed appassionata del pci di allora. La diversità nelle sue due declinazioni (una giusta una sbagliata): etica politica profonda – la giusta -, il considerarsi depositari di una verità assoluta (la sbagliata) e come tale origine della diversità che ripudia per questo il confronto con l’altro e l’accettazione di tutto e di tutti in funzione di questa verità di partenza. E poi il passaggio sulla necessità di introiettare una nuova dimensione (matrice?) da cui far ripartire uno slancio ideale forte per i prossimi anni come, per esempio, quella della povertà o dei cambiamenti climatici. E poi ancora: la lectio brevis sul pci a livello locale che ha conosciuto l’empiria del governo locale, del risolvere i problemi, conoscendo un livello altro dall’astrattismo e dalla purezza del pensiero. Un intervento che ho ascoltato a bocca a aperta. Ho avuto insomma la fortuna di aver conosciuto fatti, luoghi (e persone) della recente storia politica senese, con l’orgoglio di sapere che uno dei protagonisti più vivi, attenti e stimati è stato un grande uomo politico sangimignanese. Grazie all’ASMOS per aver pensato alla giornata di studio. Mi sono ripromesso di andare a visitarlo. Pur essendo abbonati alla rivista io e nonno, personalmente non ho mai avuto l’occasione di farlo. Mi sono promesso che lo farò al più presto. Grazie, soprattutto, a Vasco.

Carrambata. La giornata di ieri mi ha riservato mote sorprese tra cui anche il ritrovare l amia professoressa del ginnasio di latino e greco. Una persona che stimo molto e che ho trovato sempre in forma come al liceo. La sera poi, cena con le mitiche compagne di classe del liceo stesso. Carrambata completa.

Crolli (e inganni) di finanza internazionale. Nel mezzo della settimana tante cose. Quella che mi ha più colpito è stata la crisi internazionale, il crollo dei mercati e delle borse. Come poteva essere altrimenti? Ne ho parlato anche lunedì scorso alla assemblea comunale (la quinta del pd locale. Ho detto più o meno queste cose: non so se sia la fine del capitalismo, di sicuro lo è di una cultura politica (di destra) che ha mitizzato la deregulation come la panacea di tutti i mali; un sistema fatto di meno stato (e meno politica; nel senso delle regole e della vigilanza s’intende) e più libertà senza lacci e lacciuoli; meno spesa sociale, vista come vincolo ed ostacolo (lenta distruzione e scomposizione dello stato sociale): chi ce la fa bene, chi non ce la fa si arrangi; fine dell’idea (effetto collateraled ella globalizzazione) che i soldi si fanno con i soldi; che si possa vendere e comprare “asset” che non esitono!; che la crisi ci riporta all’impoortanza dell’economica reale (la valdelsa ne è un esempio dato ciò che sta succedendo…); che se è vero che è la fine di una cultura politica che ha fatto tanti disatri e che consente al suo più grande teorico ed attuatore G.bush di lasciare la casa bianca con il più grande intervento pubblico della storia americana (700 milioni di dollari che pagheranno i cittadini nei prossimi anni), si capisce quanto spazio lasci questo disastro al ritorno forte dell’economia reale, appunto, ma anche di un nuovo pensiero di sinistra, volto a riscrivere le regole e a definire un modello alternativo e meno speculativo di quanto non lo sia stato quello che sta implodendo in questi giorni. Le mode passano e i conti restano. Gli usa producevano il dieci percento delle merci mondiali e ne consumavano il trenta per cento: un po’ inostenibile come modello no? Un’espanzione, quella di bush, fondata sul debito e sul modo dell’amercian way of life non negoziabile. Ma tragicamente perduto per sempre, in quanto distrutto anche da una politica estera sfacciata e costosissima. Tutti si interrogano su come ripartire. Io mi do alcune risposte. Riscrivendo le regole del gioco con i seguenti paletti: più trasparenza; più vigilanza; più certezza e tutela per i risparmiatori frodati da atteggiamenti speculativi; massima concentrazione sull’economia reale. Ma soprattutto non fare come molti vorrebbero: riaprtire da zero, come se niente fosse, allo stesso modo, con le stesse regole senza posri il propblea , per esempio, della sostenibilità: sarà il caso di affrontare la modernizzazione ecologica dell’economia dopo questa catastrofe, oppure vorremmo ancora una volta far finta di niente e ripartire con l’insostenibile sistema che consuma più di quanto potrebbe senza un limite, un freno, una minima preoccupazione di quello che sarà domani? C’è tanto spazio per una buona politica, accidenti.

Corrdinatori. Venerdì sera sono stato a cena coi coordinatori. Per ringraziarli del loro impegno e per capire come vanno le cose. Ho con me persone (alcune anche molto giovani) davvero in gamba. Serie e con i piedi per terra. Già questo è un punto di partenza di assoluto vantaggio per far bene. Abbiamo condiviso alcuni pensieri ed ho imparato molto. Ho toccato con mano il volto buono e genuino della politica.

Tra il dire e il fare. Ci corre il mare. Lo so. Ne ha parlato anche ugo ieri riferito all’ansia costante di vasco di tenere insieme politica ed organizzazione. Facciamo chiarezza. L’organizzazione è importante e in troppi la strascurano. Specialmente per un partito che ha scelto di essere solido e non liquido e che non ha i mezzi di Berlusconi. Ma l’organizzazione, anche quando fosse la migliore non può sopperire la politica. E la politica, non può pensare di fare a meno dell’organizzazione. E’ un aspetto che molti non colgono, anche a san gimignano. Anche da noi passa troppo tempo tra il dire e il fare e questo non gioca a nostro favore. In tempi così rapidi e fluida del formarsi e distruggersi dell’opinione pubblica. Stiamo comunque mettendo su alcuni modi di procedere, lavorare e fare (soprattutto nella comunicazione) che spero di poter lasciare funzionanti e rodati a chi un domani, verrà dopo di me. Resto infatti sempre saldamente ancorato a quanto mi ha insegnato chi è più vecchio di me in politica: un buon dirigente lo i giudica non solo per i risultati conseguiti lungo il suo mandato, ma soprattutto su ciò che lascia dopo di sé.

Figurette. Niccolò mi ha comunicato con alberto che le primarie dei giovbani sono state rimandate. Ad una settimana dalla loro data. Perché i candidati non si trovavano d’accordo. Non ho parole. Dispaice vedere ragazzi e ragazze che si impegnano così tanto impiegando del loro tempo per una cosa più grande di loro essere trattati così. A roma non hanno –certo non tutti- i piedi nella realtà. Mi dispiace ragazzi. Credo che dovremo farci sentire su questo.

Con rispetto. Ci vorrebbe più rispetto in politica. Anche tra di noi.

Dannata ipocrisia. Leggo dal mio cellulare, messaggino di sky: la consulta ha dichiarato inammissibili i ricorsi di camera e senato. No ad allungamento delle sentenze sull’interruzione del trattamento di alimentazione per Eluana Englaro. Dannata ipocrisia. L’avevo già denunciato, oggi abbiamo la palese e scontata conferma. Un parlamento che non trova il tempo di fare una legge sul testamento biologicamente e l’accanimento terapeutico, quando un giudice si esprime, perchè chiamato a farlo, sulla base dei principi del nostro ordinamento – in virtù della mancanza proprio di quella legge che invece servirebbe – non trova di meglio che sollevare conflitto di attribuzione davanti alla corte. Un errore due volte. Politico e giuridico. Servirà da lezione. Vedi il post dell’11 agosto….

Antifascista. Ieri sera braccia tese e cori fascisti allo stadio per bulgaria e Italia. Mi vergogno per loro. Fini ha giustamente detto: la destra si riconosca nei valori dell’antifascismo, rivolgendosi ai giovani di An. La repubblica sociale era dalla parte sbagliata. I giovani hanno risposto: noi mai antifascisti. Ancora mi vergogno. Ma mi fa ancora più tristezza, pensando alla nostra storia d’Italia, il fatto che il presidente del consiglio non trovi la forza (ci vuole forza???) per rispondere ad un giornalista che lui è antifascista in una repubblica fondata sulla costituzione nata dalla resistenza e dalla lotta di liberazione. “io lavoro tutto il giorno per gli italiani” è stata la risposta. E intanto domenica 5 ottobre il comune di san gimignano è stato a marzabotto a ricordare l’eccidio. Nazista e fascista.

Buoni propositi. Leggere di più, ultimamente lo faccio poco (non per volontà). Andare in piscina. Ogni tanto. Per il corso c’è tempo…anzi non ce ne è proprio.

Sport. Non mi piace molto la formula uno, ma quest’anno ad ogni gran premio ne succede una. Il Toro ha perso con le “grandi”, alla ripresa del campionato c’è il cagliari. Sarebbe il caso di vincere…

Speranza. Che vinca obama il 4 novembre.

domenica 21 settembre 2008

Impressioni da Barcellona...




Mi ci è voluto un pò ma alla fine ce l'ho fatta. In due sensi. Il primo: andare a Barcellona (ed è stato più rapiso, improvviso e quindi inaspettato di quanto invece mille volte l'ho solo pensato). Il secondo: ce l'ho fatta a scrivere cosa mi ha lasciato la capitale della Catalogna. Il tempo è una risorsa sempre più scarsa e la settimana è scivolta via tra lavoro, riunioni, dottore e ricerca della forza di riabituarsi al tram tram nostrano dopo la trasferta catalana.




Barcellona ha colpito. In tre giorni credo sono (e siamo) riusciti a vederne gli apetti caratterizzanti. Una grande città Europea, moderna, ben organizzatita, con un grande patrimonio culturale, una città di mare, una città d'arte ma anche di sfrenato divertimento.




L'imprinting della città mi ha colpito: dinamica, moderna, apparentemnte efficiente, quasi come se si percepisse nell'aria, guardando nei locali, nelle bottoghe, per le strade, per i luoghi turistici che qui si "sono dati una mossa". Insomma. So che non è il massimo ma non saprei descriverlo meglio.


Ciò che invece riesco a definire meglio è il genio visionario (e molto pragmatico poi nella trsposizione concreta della visione geniale) di Gaudì. Incredibile appena lo incontri. Sensazionale quando lo hai conosciuto, visto e toccato da vicino. La Pedrera, casa Batllot, palau Guell, il parco Guell con la casa del genio ti lasciano senza fiato. La tecnica antica del saper usare lo spazio e la luce, il saper creare il caldo e il fresco, l'uso e il richiamo continuo di elementi dal mondo naturale, vegetale ed animale sono sorprendenti. L'uso bizantino della ceramica, l'arco catenario da lui inventato, case il cui interno somiglia al costato di un grosso cetaceo, i colori, gli spazio le forme (le case non hanno angoli!).


Per non dire di quell'incompleta della Sagrada Familia. Un'attrazione nell'attrazione. Ancora non l'hanno finita e continuano però a costruirla secondo il progetto di Gaudì. Il parco Guell poi è una sorpresa continua.


Di fronte ai grandi ci si inchina.




Mi ha molto colpito anche un altro aspetto.


La precisione, l'efficienza, la pulizia e la funzionalità dei mezzi di trasporto. Peraltro più di quelli su gomma che non della metro (che peraltro funziona benissimo ed è molto comoda).


Il trasporto urbano su gomma vanta un autista tutto fare: autiere, bigliettaio, guida turistica. Intanto si sale da davanti, si fa il biglietto su e ti fanno subito il resto e ti danno lo scontrino. Che bisogno c'è di darti il bilgietto da obliterare se sei già sopra e hai già pagato?? Vallo a dire agli Italiani...


Poi dispaly luminosi e voce che ti dicono a quale fermata sei, come nella metro. Postio riservati per anziani e mamme in cinta. Controllori che salgfono in due e ti fanno alzare se si in uno dei posto riservati. Mi sembra anche questo un modo per rendere più sicure (e più efficienti e meglio organizzate, quindi più rispettate!) le nostre città.


Postilla: il sistema dei bus su gomma di Barcellona è certificato ISO 14001: 2004 e sono alimetati a metano.


Barcellona ha un sistema di bici comunali che prendi da una parte e lascia da un'altra, in appositi parcheggi. Fantastico!




Poi la spiaggia e il mare. Bellissimi. Spoaggia larga e immensa. Siamo stati alla Barcelloneta e lì abbiamo pranzato. Vedi dopo.




La compagnia era per me nuova ma siamo andati alla grande: laura, sara, massimo, silvia, rici, sandro e ricca.


Lì c'erano marco e lucia con i suoi 2 bellissimi bamabibi ruben ed hernan. Ci hahho ospitato a cena sabato, gamberoni alla griglia, cozze in guazzzetto...WOW!


Troppo gentili e veramente una bella famiglia. Marco da sangi a barcellona l'ha indovinata.


Grazie. E spero davvero alla prossima quanto prima.




A dormire eravamo in via La Forja, quasi centrale e belli e comodi gli appartamenti che ci hanno trovato Marco e Lucia.




Segnalo due posti dove mangiare con due brevi schede:


ARENAL


Tel. 93 221 0810 - Passeig Maritim (di fronte all’ospedale marittimo e a 300 mt dal Hotel Arts) - Metro (L4) Barceloneta


Situato nella famosa Barceloneta, si può godere una magnifica vista sul Mediterraneo dalle spaziose e piacevoli terrazze ed immergersi nella vita da spiaggia che vi circonda. O se preferite anche dalle sale interne si può godere di una bella vista sulla spiaggia e sul mare. Noi abbiamo mangiato fuori, rigorosamente pajella. Buoni i vini e cortesia.
Orario apertura 12,30-23,30




FREE WAY


c/o Mallorca 191


Barcellona


Attenzione, ce ne sono due. Noi suamo stati in via Mallorca. Ci ha posrtati là marco. Cucian internazionale e si trova di tutto! Prezzi, a parte il sabato che costa un pò di più, molto abbordabili.

giovedì 11 settembre 2008

BARCELLONA....


Si parte per un giro a Barcellona...

capitale della Catalogna, comunità autonoma della Spagna.

mercoledì 20 agosto 2008

Tra fine festa e una sera in fortezza

1. Ieri sera è stata una serata molto interessante. Indubbiamente ero stanco, vedi punto 2, ma credo che l'idea di chi aveva pensato e organizzato la serata, sia andata in porto: far consocere in modo concreto i progetti, le opere, le reralizzazioni più avanzate in tema di energie rinnovabili in provincia di Siena. E' chiaro che, trattandosi di esperienze innovative, pilota ed eccellenze esse non rappresentavano e non rappresentano lo "standard" della provincia di Siena. (E' ciò che in breve ho detto nel rispondere a due signori che alla fine degli interventi hanno preso la parola per svolgere loro stessi interventi molto critici, peraltro riportando anche dei casi specifici che effettivamente sembrabno presetnare delle problematiche serie). Ecco la sfida per il prossimo governo della provincia e una idea forte per il 2009: il temad ell'energia e dell'ambiente come chiave dello sviluppo, della conservazione del patrimonio paesaggistico e del progresso di questa provincia. Su questo, credo dovremo riflettere e lavorare nei prossimi mesi in vista della conferenza programamtica: governo del territorio significa modello economico, agricoltura multifuzionale, modelli insediativi e modelli energetici (i due temi sono legati): significa efficienza energetica, possibili risparmi e investimenti nelle rinnovabili.

1 bis. ieri alla festa a Siena, dopo l'iniziativa, sono passato a salutare i "generatori democratici" Niccolò, Donato, Cosimo e soprattutto, dalal fame che avevo, ho preso una birra e elemosinato un panino, farcitissimo e squisito...GRAZIE VIOLAAA!!!

2. la festa a Sangi è finita. Mi restano negli occhi immagini di stand pieni di gente, di cucine, di via vai di camerieri, di pulizie a fine serata, di piccole e improvvisate riunioni organizative, di turni di difficile composizione, di dopo cena passati a parlare con i Sangimignanesi di politica, la bellissima serata con Roberta Pinotti, la disponibilità di Ceccherini, la concretezza di Galletti, la chiusura con Bezzini con l'interruzione del ballo e tante persone lì ad ascoltarci.... Mi resta la fatica e l'impegno (anche se c'è chi ha faticato più di me) di sentirsi comunque "responsabile" non solo dell'esito della Festa (che mi pare buono) ma di tutto quello che di positivo e negativo, in ogni settore poteva od è potuto accadere....
Lunedì eravamo degli zombie...spettri quasi che si aggiravano sotto l'unico tendone rimasto in piedi per farci fare la cena di fine festa dei volontari.
E' stato un momento emozionante. Per me lo è sempre stato. Tutti isnieme consumiamo una sortadi rito catartico, ci liberiamo orgogliosamente, tutti insieme, delle fatiche di 3 settimane (in realtà sono molte di più)..e la percepisce nell'aria quella consapevolezza, quella sensazione che sembra dire "ok, ce l'abbiamo fatta anche quest'anno!". A me è toccato il "discorso ufficiale" quello in cui si ringrazia davvero tutti e tanti che per settimane hanno sacrificato tempo, energie, disponibilità e progetti per la Festa. Lasciatemelo dire: per la politica. Perchè quando si agisce in comunità (e per una comunità) questa è politica. E, forse, proprio nella sua accezione più nobile. Fino a 2 secondi prima di prendere la parola ero oggettivamente emozioanto. Non sapevo che dire. Poi ho detto proprio questo. Ho detto di noi. Di una comunità di donne e di uomini che condivide valori, impegno e una visione. Gli ho ringraziati uno a uno e per fortuna non mi sono dimenticato nessuno. Avremo bisogno di questo spitito, di questo entusiasmo, di questo sentirsi parte.
Sono i viaggi che si fanno insieme quelli che ci portano lontano.

3. Ho letto che il Toro ha pareggiato 0-0 col Lugano....serie B svizzera eed ha giocato malissimo. Film già visto...Intanto Bolt ha frantumato anche il record mondiale sui 200: strepitoso!

4. E' ufficiale: Pietro e Maria Paola si sposano!!! Grandi!!! il 4 siamo a Torino!!
4bis. è ufficiale anche questo: andiamo a Barcellona, a settembre!

5. forse è meglio, prima di settembre, se mi riposo un pò...

lunedì 7 luglio 2008

Happy birthday Mepongo!!!

Oggi è il compleanno di Erica. Stasera festeggeremo gli appena 27 anni, di cui gli ultimi mesi condivisi con un bimbo (bimba?) in gestazione.
da amico e da testimone degli sposi (si avvicina anche l'anniversario ragazzi) sono doppiamente felice.
Soprattutto perchè non è frequente vedere due persone, nonostante tutto, serene e innamorate l'uno dell'altra.
Tanti auguri Erica!