COMUNE DI SAN GIMIGNANO
Protocollo n.5070 - San Gimignano, 16 aprile 2010
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria,presso la sede comunale, il giorno 28 aprile 2010, alle ore 16.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2009. Approvazione;
5. Bilancio di Previsione 2010 – Variazione n.1;
6. Processo di aggregazione societario finalizzato alla creazione di un soggetto unitario di gestione del trasporto pubblico locale. Adesione progetto “Toscana del Sud”;
7. Modifica del Regolamento del Servizio Trasporto Scolastico. Approvazione;
8. Piano Finanziario Tariffa di Igiene Ambientale (TIA). Anno 2010. Presa atto approvazione raccolta, trattamento, smaltimento e recupero da parte della Comunità di Ambito Toscana Sud. Approvazione costi spazzamento e lavaggio strade;
9. Mozione per l’istituzione della Commissione di controllo e garanzia, della Commissione attività produttive ,della Commissione urbanistica e paesaggio dai Gruppi Consiliari “Il Popolo della Libertà” – “Lista Civica Cittadini per San Gimignano” – “Rifondazione –Comunisti Italiani”.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
Nel pomeriggio, conto di farlo prima del Consiglio il consueto "DI COSA SI TRATTA?"
4. Il Bilancio è in ordine. Conti in regola. Pochissimo l'avanzo di amministrazione nella parte corrente (su 10 MLN di euro, appena l'1%, circa 141.000 euro) e ampiamente rispettato il patto di stabilità fino all'ultimo euro. Segno di una precisa attenzione e controllo quotidiano alle spese per il titolo II del bilancio, quello cioè degli investimenti. Cala l'indebitamento del Comune che dal 1999 è stato più che dimezzato fino ad essere, previsione, del tutto eliminato nel 2012.
5. Udite udite: lo stato ci ridà qualcosa (sull'ICi prima casa mancano ancora 40.000 euro comunque..). Buona notizia. per questo siamo costretti a fare una variazione al Bilancio 2010. Ecco nel dettaglio, ripreso dal corpo della delibera, di cosa si tratta:
"viste le maggiori assegnazioni di contributi ordinari da parte dello Stato effettuate nei primi mesi del 2010, come risultanti dal sito internet del Ministero dell’Interno – settore finanza locale;
Viste le proposte di variazioni di bilancio presentate al Servizio Finanziario con le quali si evidenzia la necessità di apportare modifiche al bilancio sia nella parte entrata che nella parte spesa;
Considerata l'opportunità di dare immediato corso all’adeguamento degli stanziamenti di bilancio, con particolare riferimento alle seguenti voci
Entrate
• entrata derivante da maggiori contributi ordinari assegnati dallo Stato, per euro 401.152,10;
• maggiori incassi per arretrati tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per euro 21.629,79;
• nuovo contributo dalla Regione Toscana finalizzato alla realizzazione del progetto “Creazione di un osservatorio di destinazione turistica per la formulazione di una offerta più sostenibile e competitiva del territorio di San Gimignano”, per euro 80.000,00;
Uscite (cioè, per l'appunto, come saranno impiegate queste maggiori risorse che non potevano essere preventivate quando è stato approvato il Bilancio di previsione per il 2010)
• spese per la realizzazione del progetto “Creazione di un osservatorio di destinazione turistica per la formulazione di una offerta più sostenibile e competitiva del territorio di San Gimignano”, per euro 80.000,00 (come si vede questi soldi ce li danno e li rispendiamo. E' una partita di giro);
• spese per nuova convenzione per la gestione dell’ufficio informazioni turistiche, per euro 24.800,00;
• spese per interventi di manutenzione straordinaria del Teatro dei Leggieri, per euro 60.000,00 (adeguamento normativo);
• spese per interventi di manutenzione straordinaria della mura castellane, per euro 150.000,00 (è il tratto di bagnaia dove verrà l'ascensore per intendersi);
• spese per acquisto terreni in località Fugnano, per euro 50.000,00 (dove verrà il parcheggio scambiatore e la nuova isola ecologica);
• spese per il completamento degli interventi di manutenzione straordinaria degli impianti sportivi, per euro 10.000,00 (sono gli spogliatoi di Ulignano);
In più saranno spesi circa 25.000 euro per l'adeguamento alle norme del personale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Mancano altri euro (se ci fate caso la somma non fa 401mila: sono stati ripartiti in piccole voci, comunque agli atti e poi facenti partte integrante della delibera una volta pprovata stasera.
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mercoledì 28 aprile 2010
giovedì 8 aprile 2010
Consiglio Comunale con la santa
COMUNE DI SAN GIMIGNANO
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria,presso la sede comunale, il giorno 08 aprile 2010, alle ore 17.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Approvazione programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale
(PAPMAA) per l’ampliamento di una cantina e fienile dell’Az.Agr. Fattoria Poggio Alloro;
5. Santa Lucia S.p.A. Indirizzi al rappresentante comunale per la partecipazione all’Assemblea di approvazione del Conto Consuntivo 2009 e Bilancio Preventivo 2010;
6. Gestione servizi pubblici affidati alla Santa Lucia S.p.A. – Atto di indirizzo.
7. Regolamento del Consiglio Comunale. Modifiche al testo approvato con atto di Consiglio Comunale n. 95 del 15/12/2009.
8 - Ordine del Giorno presentato dal Gruppo Consiliare “Centrosinistra per San Gimignano” in merito al gesto ignobile compiuto sul monumento ai caduti di Scalvaia.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
Come sa chi è abituato a leggere questo blog, riprendiamo la rubrica "di cosa si tratta?". Un modo per spiegare più nel dettaglio i punti che sono all'odg del CC e capirne, se possibile, un pò di più. Scritto di corsa, mi scuso in anticipo per errori di battitura o peggio ancora grammaticali.
Di cosa si tratta?
I primi tre punti si spiegano da sè. Interrogazioni e interpellanze, essendo noi la maggioranza al governo del comune, non ne presentiamo mai. Dovremmo conoscere le cose.. Non so cosa faranno le opposizioni. Di depositato non c'era niente, forse le faranno verbali.
Punto 4.
Il PAPMAA per l’ampliamento dell’Az.Agr. Fattoria Poggio Alloro arriva alla sua approvazione finale. Il nuovo Reg urbanistico di sangi prevede che i PAPMAA passino come piani attuativi, quindi come atti di governo del territorio ai sensi della legge regionale di governo del territorio 1/2005, dunque soggetti al passaggio in CC. Funziona così: si adotta il progetto in CC, dopo che gli uffici hanno istruito la pratica rendendola conforme alle norme. Poi ci sono 30 gg per le osservazioni del proponente o anche di singoli cittadini. Se pertinenti con le norme regionali e comunali di governo del territorio vengono ammesse e dscusse e e poi votate in CC. Dopo di che il PAPMAA è approvato definitivamente in CC e da allora l'azienda di turno può fare i lavori richiesti. Processo lungo e burocratico forse (lo valuteremo) ma voluto per disincentivare la speculazione immobiliare sulla nostra campagna. Tuttavia dobbiamo statre attenti a non mortificare e rallentare i processi aziendali di quelle aziende che invece fanno il loro mestiere e nelle regole. Andrà valutato tra un pòà di anni se è stata una scelta giusta o no.
Punto 5.
Si tratta dell'approvazione del bilancio consuntivo 2009 della S.Lucia Spa. il 2009 non sarebbe andato male, considerato un calo presenze dovute alla crisi. In sofferenza è stata la gestione del bar/ristorante che è stat fatta in proprio all'ultimo momento e che non ha reso come avrebbe dovuto. Questo senza voler buttare la croce ai gestori o al consiglio d'amministrazione. E' semplicemente un dato oggettivo dati alla mano. Bene i bagni e tutto sommato il campeggio come detto. Il segno meno nel bilancio è ovvimanete dovuto agli ammortamenti dei mutui contratti negli anni scorsi per fare gli investimenti nelle strutture. Voteremo a favore del consuntivo.
punto 6.Gestione servizi pubblici affidati alla Santa Lucia S.p.A. – Atto di indirizzo.
Questa vicenda la dice lunga sul federalismo delle chiacchere, per giunta imposto da Roma! Il decreto Ronchi sui servizi pubblici locali obbliga a passare ai privati la gestione di tali servizi. Non sono più ammesse le gestioni in house, cioè fatte senza gara a soggetti interamente pubblici o misto pubblici/privati con la maggioranza del primo. Al di là della polverosa diatriba pubblico è bello privato no o viceversa quello che contestiamo è la scelta centralistica: fallo decidere a noi se qui funziona meglio la gestione pubblica o privata o mista, fammi scegliere a me come affidare un servizio senza impormi un modo solo, etc... Il danno è per san gimignano e i sangimignanesi. La santa lucia spa così com'è tutta pubblica dovrà cessare e dovrà essere fatta una gara per cercare un privato che gestisca campeggio e bar ristorante. La gestione del parcheggio camper, dei bagni e degli impianti sportivi tornerà al comune. La santa lucia è una società che funziona con un piano industriale certificato ed approvato dalla corte dei conti. società che ha fatto investimenti per san gimignano e i sangmignanesi che altrimenti il comune non avrebbe mai fatto se non con tempi biblici: nuove strutture, campeggio, piscina, l'idea del parco stesso. L'idea del parco resta viva, ma capite bene che dovremo inventarci nuove modalità, nuovi spazi. Una scelta centralista, insomma, in barba al merito, ai territori e alle cose che funzionano.
Nell'atto di indirizzo che approveremo (voteremo sì) ci saranno i seguenti criteri per il bando di gara e poi i seguenti mandati:
a) Durata del contratto: 10 anni con possibilità di proroga, con decorrenza dal 1 gennaio 2011;
b) Importo a base d’asta: 120.000 euro annui oltre IVA con aggiornamento dinamico mediante rinvio alla variazione ISTAT;
c) Oneri: manutenzioni ordinarie e straordinarie a carico dell’appaltatore, con verifiche e garanzie per il Comune sull’espletamento degli interventi da definire nel bando;
d) Requisiti dei concorrenti: gestione di strutture turistico-ricettive e/o pubblici esercizi per almeno 3 anni negli ultimi 5;
e) Vincoli di apertura del campeggio e del bar ristorante: apertura congiunta da aprile a ottobre di ogni anno, attribuendo un punteggio specifico a chi dichiarerà aperture (congiunte o disgiunte) per periodi più lunghi da predeterminare;
f) Assunzione del personale attualmente dipendente: obbligo di assunzione di 2 unità, attribuendo un punteggio per ogni altro dipendente riassunto dall’appaltatore, con mantenimento del livello contrattuale di provenienza;
g) Beni oggetto della concessione: tutti i beni mobili e immobili afferenti all’area del campeggio e del bar ristorante, da indicare dettagliatamente;
h) Criteri di aggiudicazione dell’appalto: procedura negoziata ai sensi degli artt. 30 e 56 del D.Lgs. 163/2006 ss.mm.ii. con previsione di un peso ponderale prevalente all’offerta tecnica rispetto all’offerta economica ed articolazione nei seguenti macroelementi di valutazione, da dettagliare analiticamente nel successivo bando di gara, nel seguente ordine di importanza: a) qualità del progetto complessivo di gestione; b) assunzione di personale oltre le due unità obbligatorie; c) aumento del periodo di apertura rispetto a quello minimo obbligatorio; d) affidabilità economico-gestionale/esperienza consolidata nel settore;
- mandato alla Giunta Comunale e al Direttore Generale di procedere all’approvazione e alla successiva pubblicazione del bando per la concessione del servizio di gestione del campeggio e del bar ristorante secondo quanto indicato al punto 1;
- mandato a procedere ad una specifica valutazione sull’ipotesi di scioglimento della Santa Lucia S.p.A., vista l’impossibilità operativa in termini gestionali secondo quanto previsto dal suddetto D.Lgs. 25 settembre 2009 n. 135 convertito con modificazioni in L. 20 novembre 2009 n. 166 ss.mm.ii. e pertanto il venir meno delle ragioni stesse della sua costituzione, nonché di una congiunta valutazione sulle ipotesi di gestione alternative da parte del Comune di tutti i servizi turistici e sportivi sinora affidati alla medesima società, dando mandato alla Giunta Comunale di approvare uno specifico atto in tal senso da sottoporre ad una successiva approvazione finale del Consiglio Comunale;
- mandato al Sindaco di approvare il rinnovo degli attuali organi e cariche sociali della Santa Lucia S.p.A. fino allo scioglimento, onde garantire l’espletamento delle procedure di gara e le valutazioni in ordine alla gestione dei servizi pubblici affidati alla Santa Lucia S.p.A. di cui sopra, nonché il relativo piano di eventuale scioglimento.
punto 7.
Si approva definitivamente il regolamento del consiglio comunale dopo che ci siamo accorti (maggioranza ed opposizione) che andava disciplinata anche l'elezione del vice presidente del consiglio anche quando la figura del presidente coincide con quella del Sindaco.
Punto 8.
Si commenta da solo. Vergogna!!!
utilizzo le parole di Simone Bezzini. Sono anche le mie.
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria,presso la sede comunale, il giorno 08 aprile 2010, alle ore 17.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Approvazione programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale
(PAPMAA) per l’ampliamento di una cantina e fienile dell’Az.Agr. Fattoria Poggio Alloro;
5. Santa Lucia S.p.A. Indirizzi al rappresentante comunale per la partecipazione all’Assemblea di approvazione del Conto Consuntivo 2009 e Bilancio Preventivo 2010;
6. Gestione servizi pubblici affidati alla Santa Lucia S.p.A. – Atto di indirizzo.
7. Regolamento del Consiglio Comunale. Modifiche al testo approvato con atto di Consiglio Comunale n. 95 del 15/12/2009.
8 - Ordine del Giorno presentato dal Gruppo Consiliare “Centrosinistra per San Gimignano” in merito al gesto ignobile compiuto sul monumento ai caduti di Scalvaia.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
Come sa chi è abituato a leggere questo blog, riprendiamo la rubrica "di cosa si tratta?". Un modo per spiegare più nel dettaglio i punti che sono all'odg del CC e capirne, se possibile, un pò di più. Scritto di corsa, mi scuso in anticipo per errori di battitura o peggio ancora grammaticali.
Di cosa si tratta?
I primi tre punti si spiegano da sè. Interrogazioni e interpellanze, essendo noi la maggioranza al governo del comune, non ne presentiamo mai. Dovremmo conoscere le cose.. Non so cosa faranno le opposizioni. Di depositato non c'era niente, forse le faranno verbali.
Punto 4.
Il PAPMAA per l’ampliamento dell’Az.Agr. Fattoria Poggio Alloro arriva alla sua approvazione finale. Il nuovo Reg urbanistico di sangi prevede che i PAPMAA passino come piani attuativi, quindi come atti di governo del territorio ai sensi della legge regionale di governo del territorio 1/2005, dunque soggetti al passaggio in CC. Funziona così: si adotta il progetto in CC, dopo che gli uffici hanno istruito la pratica rendendola conforme alle norme. Poi ci sono 30 gg per le osservazioni del proponente o anche di singoli cittadini. Se pertinenti con le norme regionali e comunali di governo del territorio vengono ammesse e dscusse e e poi votate in CC. Dopo di che il PAPMAA è approvato definitivamente in CC e da allora l'azienda di turno può fare i lavori richiesti. Processo lungo e burocratico forse (lo valuteremo) ma voluto per disincentivare la speculazione immobiliare sulla nostra campagna. Tuttavia dobbiamo statre attenti a non mortificare e rallentare i processi aziendali di quelle aziende che invece fanno il loro mestiere e nelle regole. Andrà valutato tra un pòà di anni se è stata una scelta giusta o no.
Punto 5.
Si tratta dell'approvazione del bilancio consuntivo 2009 della S.Lucia Spa. il 2009 non sarebbe andato male, considerato un calo presenze dovute alla crisi. In sofferenza è stata la gestione del bar/ristorante che è stat fatta in proprio all'ultimo momento e che non ha reso come avrebbe dovuto. Questo senza voler buttare la croce ai gestori o al consiglio d'amministrazione. E' semplicemente un dato oggettivo dati alla mano. Bene i bagni e tutto sommato il campeggio come detto. Il segno meno nel bilancio è ovvimanete dovuto agli ammortamenti dei mutui contratti negli anni scorsi per fare gli investimenti nelle strutture. Voteremo a favore del consuntivo.
punto 6.Gestione servizi pubblici affidati alla Santa Lucia S.p.A. – Atto di indirizzo.
Questa vicenda la dice lunga sul federalismo delle chiacchere, per giunta imposto da Roma! Il decreto Ronchi sui servizi pubblici locali obbliga a passare ai privati la gestione di tali servizi. Non sono più ammesse le gestioni in house, cioè fatte senza gara a soggetti interamente pubblici o misto pubblici/privati con la maggioranza del primo. Al di là della polverosa diatriba pubblico è bello privato no o viceversa quello che contestiamo è la scelta centralistica: fallo decidere a noi se qui funziona meglio la gestione pubblica o privata o mista, fammi scegliere a me come affidare un servizio senza impormi un modo solo, etc... Il danno è per san gimignano e i sangimignanesi. La santa lucia spa così com'è tutta pubblica dovrà cessare e dovrà essere fatta una gara per cercare un privato che gestisca campeggio e bar ristorante. La gestione del parcheggio camper, dei bagni e degli impianti sportivi tornerà al comune. La santa lucia è una società che funziona con un piano industriale certificato ed approvato dalla corte dei conti. società che ha fatto investimenti per san gimignano e i sangmignanesi che altrimenti il comune non avrebbe mai fatto se non con tempi biblici: nuove strutture, campeggio, piscina, l'idea del parco stesso. L'idea del parco resta viva, ma capite bene che dovremo inventarci nuove modalità, nuovi spazi. Una scelta centralista, insomma, in barba al merito, ai territori e alle cose che funzionano.
Nell'atto di indirizzo che approveremo (voteremo sì) ci saranno i seguenti criteri per il bando di gara e poi i seguenti mandati:
a) Durata del contratto: 10 anni con possibilità di proroga, con decorrenza dal 1 gennaio 2011;
b) Importo a base d’asta: 120.000 euro annui oltre IVA con aggiornamento dinamico mediante rinvio alla variazione ISTAT;
c) Oneri: manutenzioni ordinarie e straordinarie a carico dell’appaltatore, con verifiche e garanzie per il Comune sull’espletamento degli interventi da definire nel bando;
d) Requisiti dei concorrenti: gestione di strutture turistico-ricettive e/o pubblici esercizi per almeno 3 anni negli ultimi 5;
e) Vincoli di apertura del campeggio e del bar ristorante: apertura congiunta da aprile a ottobre di ogni anno, attribuendo un punteggio specifico a chi dichiarerà aperture (congiunte o disgiunte) per periodi più lunghi da predeterminare;
f) Assunzione del personale attualmente dipendente: obbligo di assunzione di 2 unità, attribuendo un punteggio per ogni altro dipendente riassunto dall’appaltatore, con mantenimento del livello contrattuale di provenienza;
g) Beni oggetto della concessione: tutti i beni mobili e immobili afferenti all’area del campeggio e del bar ristorante, da indicare dettagliatamente;
h) Criteri di aggiudicazione dell’appalto: procedura negoziata ai sensi degli artt. 30 e 56 del D.Lgs. 163/2006 ss.mm.ii. con previsione di un peso ponderale prevalente all’offerta tecnica rispetto all’offerta economica ed articolazione nei seguenti macroelementi di valutazione, da dettagliare analiticamente nel successivo bando di gara, nel seguente ordine di importanza: a) qualità del progetto complessivo di gestione; b) assunzione di personale oltre le due unità obbligatorie; c) aumento del periodo di apertura rispetto a quello minimo obbligatorio; d) affidabilità economico-gestionale/esperienza consolidata nel settore;
- mandato alla Giunta Comunale e al Direttore Generale di procedere all’approvazione e alla successiva pubblicazione del bando per la concessione del servizio di gestione del campeggio e del bar ristorante secondo quanto indicato al punto 1;
- mandato a procedere ad una specifica valutazione sull’ipotesi di scioglimento della Santa Lucia S.p.A., vista l’impossibilità operativa in termini gestionali secondo quanto previsto dal suddetto D.Lgs. 25 settembre 2009 n. 135 convertito con modificazioni in L. 20 novembre 2009 n. 166 ss.mm.ii. e pertanto il venir meno delle ragioni stesse della sua costituzione, nonché di una congiunta valutazione sulle ipotesi di gestione alternative da parte del Comune di tutti i servizi turistici e sportivi sinora affidati alla medesima società, dando mandato alla Giunta Comunale di approvare uno specifico atto in tal senso da sottoporre ad una successiva approvazione finale del Consiglio Comunale;
- mandato al Sindaco di approvare il rinnovo degli attuali organi e cariche sociali della Santa Lucia S.p.A. fino allo scioglimento, onde garantire l’espletamento delle procedure di gara e le valutazioni in ordine alla gestione dei servizi pubblici affidati alla Santa Lucia S.p.A. di cui sopra, nonché il relativo piano di eventuale scioglimento.
punto 7.
Si approva definitivamente il regolamento del consiglio comunale dopo che ci siamo accorti (maggioranza ed opposizione) che andava disciplinata anche l'elezione del vice presidente del consiglio anche quando la figura del presidente coincide con quella del Sindaco.
Punto 8.
Si commenta da solo. Vergogna!!!
utilizzo le parole di Simone Bezzini. Sono anche le mie.
mercoledì 17 marzo 2010
Il Consiglio del mercoledì
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno 9 marzo 2010, alle ore 17.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni e interpellanze;
4. Mozione sulla partecipazione dei Gruppi Consiliari alle scelte per lo sviluppo della Città
presentata dal gruppo consiliare “Il Popolo della Libertà”;
5. Il Mercatale della Valdelsa – Approvazione della carta, del disciplinare e del regolamento;
6. Modifica al Titolo I° del Regolamento Comunale disciplinante l’attività degli artisti di strada.
7. Ordine del Giorno sul D. L. n.29 del 05/03/ 2010 – Presentato in data 12/03/2010, Prot.n.3425, dai Gruppi Consiliari: Centrosinistra per San Gimignano, PRC – Comunisti Italiani, Lista Civica Cittadini per San Gimignano.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni e interpellanze;
4. Mozione sulla partecipazione dei Gruppi Consiliari alle scelte per lo sviluppo della Città
presentata dal gruppo consiliare “Il Popolo della Libertà”;
5. Il Mercatale della Valdelsa – Approvazione della carta, del disciplinare e del regolamento;
6. Modifica al Titolo I° del Regolamento Comunale disciplinante l’attività degli artisti di strada.
7. Ordine del Giorno sul D. L. n.29 del 05/03/ 2010 – Presentato in data 12/03/2010, Prot.n.3425, dai Gruppi Consiliari: Centrosinistra per San Gimignano, PRC – Comunisti Italiani, Lista Civica Cittadini per San Gimignano.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
martedì 26 gennaio 2010
La Società della Salute approda in Consiglio
COMUNE DI SAN GIMIGNANO - PROVINCIA DI SIENA
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno 26 gennaio 2010, alle ore 18.30 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Approvazione Statuto e Convenzione per la costituzione della “Società della Salute”.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
Che cosa è la Società della Salute?
Le SdS sono consorzi volontari tra i comuni della zona-distretto e la azienda sanitaria e consentono la piena integrazione delle attività sanitarie e socio-sanitarie con le attività assistenziali, il governo dei servizi territoriali, le soluzioni organizzative, la continuità del percorso diagnostico terapeutico e assistenziale. Svolgono funzioni di indirizzo e programmazione strategica, programmazione operativa e attuativa annuale, organizzazione e gestione delle attività socio-sanitarie e delle attività di assistenza sociale individuate dal piano regionale, controllo, monitoraggio e valutazione. L'assistenza sanitaria territoriale è esercitata dall'azienda in attuazione della programmazione delle SdS ed è basata su modelli organizzativi che privilegiano il lavoro associato e multiprofessionale. La governance istituzionale è affidata alla Conferenza aziendale dei sindaci e, dove non vi è SdS, alla Conferenza zonale dei sindaci e il direttore della SdS è responsabile della zona distretto. Nel caso specifico valdelsano la Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa sarà parte integrante della SdS come soggetto che gestisce direttamente, per conto dei comuni valdelsani, i servizi sociali.
Leggi qui per approfondire.
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno 26 gennaio 2010, alle ore 18.30 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Approvazione Statuto e Convenzione per la costituzione della “Società della Salute”.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
Che cosa è la Società della Salute?
Le SdS sono consorzi volontari tra i comuni della zona-distretto e la azienda sanitaria e consentono la piena integrazione delle attività sanitarie e socio-sanitarie con le attività assistenziali, il governo dei servizi territoriali, le soluzioni organizzative, la continuità del percorso diagnostico terapeutico e assistenziale. Svolgono funzioni di indirizzo e programmazione strategica, programmazione operativa e attuativa annuale, organizzazione e gestione delle attività socio-sanitarie e delle attività di assistenza sociale individuate dal piano regionale, controllo, monitoraggio e valutazione. L'assistenza sanitaria territoriale è esercitata dall'azienda in attuazione della programmazione delle SdS ed è basata su modelli organizzativi che privilegiano il lavoro associato e multiprofessionale. La governance istituzionale è affidata alla Conferenza aziendale dei sindaci e, dove non vi è SdS, alla Conferenza zonale dei sindaci e il direttore della SdS è responsabile della zona distretto. Nel caso specifico valdelsano la Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa sarà parte integrante della SdS come soggetto che gestisce direttamente, per conto dei comuni valdelsani, i servizi sociali.
Leggi qui per approfondire.
lunedì 18 gennaio 2010
Primo Consiglio Comunale dell'anno
COMUNE DI SAN GIMIGNANO -PROVINCIA DI SIENA
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria,presso la sede comunale, il giorno 19 gennaio 2010, alle ore 17.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Adozione programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale (PAPMAA) per l’ampliamento di una cantina e fienile dell’Az.Agr. Fattoria Poggio Alloro;
5. Convenzione per la gestione associata di funzioni in materia previdenziale;
6. Statuto e Regolamento dell’Associazione Nazionale Città del Vino. Modifica.
- Approvazione Statuto e Convenzione per la costituzione della “Società della Salute”.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
Quanto prima il solito "di cosa si tratta?"...
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria,presso la sede comunale, il giorno 19 gennaio 2010, alle ore 17.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Adozione programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale (PAPMAA) per l’ampliamento di una cantina e fienile dell’Az.Agr. Fattoria Poggio Alloro;
5. Convenzione per la gestione associata di funzioni in materia previdenziale;
6. Statuto e Regolamento dell’Associazione Nazionale Città del Vino. Modifica.
- Approvazione Statuto e Convenzione per la costituzione della “Società della Salute”.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
Quanto prima il solito "di cosa si tratta?"...
mercoledì 30 dicembre 2009
Approvato il RU, con dedica a Stefano
Come sapete dai post precedenti nel CC del 22 dicembre abbiamo definitivamente approvato il Regolamento Urbanistico (RU), cioè lo strumento di governo del territorio che conforma i suoli applicando quelle che sono le previsioni (norme) del Piano Strutturale (PS). Quest'ultimo era stato approvato nel 2007 ed avrà una durata di 20 anni. Il (primo) RU approvato il 22.12.09 avrà durata 5 anni applicando, appunto, alcune delle previsioni del PS. I succssivi RU applicheranno le restanti. Quindi, se non ci saranno sorprese, nel periodo di durata del PS avremo 4 RU.
Pubblico il comunicato stampa che abbiamo preparato col Fuli come rappresentanti del gruppo consiliare 'Centrosinistra per San Gimignano'. Riassume, in estrema sintesi, quelle che sono le cose più importanti del PS e del primo RU appena approvato. Ancora qualche giorno per i passaggi di rito (comunicazioni, pubblicazione sul BURT, etc..) e finalmente San Gimignano riavrà tutti gli strumenti urbanistici a regime per conservare nel tempo il suo valore consentendo però di non farne un museo ingessato ma, semmai, questo è quello che mi auguro, un luogo dove poter continuare ad abitare, a lavorare, ad aprire un'attività, a dedicarsi alla campagna e al commercio.
La maggioranza approva il nuovo Regolamento Urbanistico
Chiuso un ciclo riformatore, adesso una fase nuova per San Gimignano
Dopo 5 sedute è stato definitivamente approvato dal Consiglio Comunale il nuovo Regolamento urbanistico, grazie al voto compatto della maggioranza ‘Centrosinistra per San Gimignano’. Si chiude così il processo di riforma degli strumenti di pianificazione e di governo del territorio iniziato nel 2001 e si pongono le condizioni di sviluppo della comunità sangimignanese e di moderna conservazione dello straordinario patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico di San Gimignano.
“Siamo molto soddisfatti - dichiarano in una congiunta Andrea Marrucci (Pd) e Massimiliano Fulignati (Sinistra Ecologia e Libertà) rispettivamente capogruppo e vice capogruppo della coalizione ‘Centrosinistra per San Gimignano’ – perché abbiamo rispettato i tempi di approvazione del Regolamento Urbanistico, mantenendo un impegno preso con i sangimignanesi, e perché si chiude un processo riformatore di molti anni che è stato sempre ispirato da una scelta politica di fondo: la ricerca dell’equilibrio massimo tra sviluppo e conservazione. Adesso, per la nostra comunità, può aprirsi una fase nuova.
Il Piano Strutturale ed il Regolamento Urbanistico che lo applica sono una buona sintesi tra lo sviluppo che serve al territorio per lavorare, per produrre reddito, per vivere a San Gimignano e per conservare quello che è un patrimonio dell’umanità intera. Nessuno strumento urbanistico è attento alla tutela più del Piano Strutturale di San Gimignano in quanto riprende il meglio del passato aggiornandolo con norme ancora più stringenti e più severe. Bastano alcuni esempi. La tutela del centro storico passa dalla conferma del Piano particolareggiato di Quaroni e dalla scelta di indicare la destinazione urbanistica del complesso del San Domenico e del complesso di Santa Fina che insieme sono quasi il 17% del tessuto urbano patrimonio Unesco. Si pensi anche alle scelte fatte in territorio aperto come l’estensione (di circa il doppio della precedente) della zona di inedificabilità assoluta intorno al capoluogo; l’attenta disciplina del territorio rurale orientata allo sviluppo delle attività agricole e all’incremento del presidio ambientale da parte della popolazione residente; la misurata espansione edilizia in aderenza ai tessuti urbani di recente formazione, connotata da una forte attenzione alle finalità sociali con la previsione di alloggi da destinare ai servizi sociali, al canone concordato, alle giovani coppie o anche soltanto al mercato dell’affitto; si pensi, infine, all’adeguamento del sistema viario e infrastrutturale, con la previsione della circonvallazione di San Gimignano e di Ulignano e con la razionalizzazione del sistema degli approdi turistici e il potenziamento della rete dei parcheggi”.
“Infine – proseguono Marrucci e Fulignati – vogliamo ricordare che tra sviluppo e conservazione ci sono state scelte da fare che il Piano Strutturale e il Regolamento appena approvato hanno affrontato con decisione. Tre soli esempi: la scelta dei recuperi, con l’eliminazione delle situazioni di degrado ambientale attraverso mirati interventi di riqualificazione urbanistica; la scelta di evitare la realizzazione di nuove strutture alberghiere e di favorire, al contempo, l’emersione del sommerso e la diversificazione e il completamento dell’offerta verso i segmenti medi del mercato; la scelta, infine, di concentrare le attività produttive all’interno delle zone artigianali e industriali esistenti delocalizzando gli opifici diffusi nel territorio attraverso l’ampliamento della zona industriale di Cusona, l’adeguamento e la riqualificazione delle zone artigianali di Badia a Elmi e di Fugnano”.
Purtroppo - chiude la nota del gruppo Centrosinistra per San Gimignano - l’atteggiamento delle opposizioni su una materia così importante per il futuro di San Gimignano è stato di chiusura e di pregiudizio traducendosi, dopo varie sedute disertate, in altrettanti voti contrari.
Se da un lato ormai non stupisce più la logica attendista e del rinvio tanto cara alla Lista Civica, manifestatasi anche questa volta paventando inesistenti rischi di “stravolgimenti” (impossibili di fatto: il Regolamento Urbanistico applica il Piano Strutturale e quindi non può andare oltre i paletti da questo fissati) , destano sorpresa gli atteggiamenti del PDL e del PRC.
Il primo si è sottratto a lungo alla discussione e quando vi ha partecipato ha dimostrato di non essere in sintonia con la realtà sangimignanese lanciando generiche accuse che non fanno onore neppure a chi le ha pronunciate.
Il secondo, dopo aver votato a favore del Piano Strutturale e all’adozione del Regolamento Urbanistico nella passata legislatura, in quella attuale oltre che a cambiare ruolo ha perfino cambiato opinione su norme che aveva contribuito a scrivere.
“A noi - concludono Marrucci e Fulignati - resta la soddisfazione di aver adempiuto ad un preciso obbligo di legge, di aver mantenuto un impegno preso in campagna elettorale, di aver dato ai Sangimignanesi un nuovo strumento di governo del territorio che tutela il "valore" San Gimignano, ma lo spinge sulla strada dello sviluppo moderato e in chiave sostenibile. Resta anche la consapevolezza di aver chiuso un lungo e faticoso lavoro per San Gimignano e per i Sangimignanesi, nell’interesse della nostra comunità sperando, anche così, di poter contribuire al superamento della difficile congiuntura che colpisce la Val d’Elsa.
Un lavoro lungo e complesso per il quale va il nostro ringraziamento a tutti i tecnici dell’ufficio di piano ed a tutti gli amministratori delle due precedenti legislature.
Tra questi un pensiero lo abbiamo rivolto anche al consigliere Stefano Giusti, prematuramente scomparso in settembre, al quale il nostro gruppo ha formalmente dedicato il voto finale di approvazione del Regolamento”.
Gruppo consiliare Centrosinistra per San Gimignano
28.12.2009
Pubblico il comunicato stampa che abbiamo preparato col Fuli come rappresentanti del gruppo consiliare 'Centrosinistra per San Gimignano'. Riassume, in estrema sintesi, quelle che sono le cose più importanti del PS e del primo RU appena approvato. Ancora qualche giorno per i passaggi di rito (comunicazioni, pubblicazione sul BURT, etc..) e finalmente San Gimignano riavrà tutti gli strumenti urbanistici a regime per conservare nel tempo il suo valore consentendo però di non farne un museo ingessato ma, semmai, questo è quello che mi auguro, un luogo dove poter continuare ad abitare, a lavorare, ad aprire un'attività, a dedicarsi alla campagna e al commercio.
La maggioranza approva il nuovo Regolamento Urbanistico
Chiuso un ciclo riformatore, adesso una fase nuova per San Gimignano
Dopo 5 sedute è stato definitivamente approvato dal Consiglio Comunale il nuovo Regolamento urbanistico, grazie al voto compatto della maggioranza ‘Centrosinistra per San Gimignano’. Si chiude così il processo di riforma degli strumenti di pianificazione e di governo del territorio iniziato nel 2001 e si pongono le condizioni di sviluppo della comunità sangimignanese e di moderna conservazione dello straordinario patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico di San Gimignano.
“Siamo molto soddisfatti - dichiarano in una congiunta Andrea Marrucci (Pd) e Massimiliano Fulignati (Sinistra Ecologia e Libertà) rispettivamente capogruppo e vice capogruppo della coalizione ‘Centrosinistra per San Gimignano’ – perché abbiamo rispettato i tempi di approvazione del Regolamento Urbanistico, mantenendo un impegno preso con i sangimignanesi, e perché si chiude un processo riformatore di molti anni che è stato sempre ispirato da una scelta politica di fondo: la ricerca dell’equilibrio massimo tra sviluppo e conservazione. Adesso, per la nostra comunità, può aprirsi una fase nuova.
Il Piano Strutturale ed il Regolamento Urbanistico che lo applica sono una buona sintesi tra lo sviluppo che serve al territorio per lavorare, per produrre reddito, per vivere a San Gimignano e per conservare quello che è un patrimonio dell’umanità intera. Nessuno strumento urbanistico è attento alla tutela più del Piano Strutturale di San Gimignano in quanto riprende il meglio del passato aggiornandolo con norme ancora più stringenti e più severe. Bastano alcuni esempi. La tutela del centro storico passa dalla conferma del Piano particolareggiato di Quaroni e dalla scelta di indicare la destinazione urbanistica del complesso del San Domenico e del complesso di Santa Fina che insieme sono quasi il 17% del tessuto urbano patrimonio Unesco. Si pensi anche alle scelte fatte in territorio aperto come l’estensione (di circa il doppio della precedente) della zona di inedificabilità assoluta intorno al capoluogo; l’attenta disciplina del territorio rurale orientata allo sviluppo delle attività agricole e all’incremento del presidio ambientale da parte della popolazione residente; la misurata espansione edilizia in aderenza ai tessuti urbani di recente formazione, connotata da una forte attenzione alle finalità sociali con la previsione di alloggi da destinare ai servizi sociali, al canone concordato, alle giovani coppie o anche soltanto al mercato dell’affitto; si pensi, infine, all’adeguamento del sistema viario e infrastrutturale, con la previsione della circonvallazione di San Gimignano e di Ulignano e con la razionalizzazione del sistema degli approdi turistici e il potenziamento della rete dei parcheggi”.
“Infine – proseguono Marrucci e Fulignati – vogliamo ricordare che tra sviluppo e conservazione ci sono state scelte da fare che il Piano Strutturale e il Regolamento appena approvato hanno affrontato con decisione. Tre soli esempi: la scelta dei recuperi, con l’eliminazione delle situazioni di degrado ambientale attraverso mirati interventi di riqualificazione urbanistica; la scelta di evitare la realizzazione di nuove strutture alberghiere e di favorire, al contempo, l’emersione del sommerso e la diversificazione e il completamento dell’offerta verso i segmenti medi del mercato; la scelta, infine, di concentrare le attività produttive all’interno delle zone artigianali e industriali esistenti delocalizzando gli opifici diffusi nel territorio attraverso l’ampliamento della zona industriale di Cusona, l’adeguamento e la riqualificazione delle zone artigianali di Badia a Elmi e di Fugnano”.
Purtroppo - chiude la nota del gruppo Centrosinistra per San Gimignano - l’atteggiamento delle opposizioni su una materia così importante per il futuro di San Gimignano è stato di chiusura e di pregiudizio traducendosi, dopo varie sedute disertate, in altrettanti voti contrari.
Se da un lato ormai non stupisce più la logica attendista e del rinvio tanto cara alla Lista Civica, manifestatasi anche questa volta paventando inesistenti rischi di “stravolgimenti” (impossibili di fatto: il Regolamento Urbanistico applica il Piano Strutturale e quindi non può andare oltre i paletti da questo fissati) , destano sorpresa gli atteggiamenti del PDL e del PRC.
Il primo si è sottratto a lungo alla discussione e quando vi ha partecipato ha dimostrato di non essere in sintonia con la realtà sangimignanese lanciando generiche accuse che non fanno onore neppure a chi le ha pronunciate.
Il secondo, dopo aver votato a favore del Piano Strutturale e all’adozione del Regolamento Urbanistico nella passata legislatura, in quella attuale oltre che a cambiare ruolo ha perfino cambiato opinione su norme che aveva contribuito a scrivere.
“A noi - concludono Marrucci e Fulignati - resta la soddisfazione di aver adempiuto ad un preciso obbligo di legge, di aver mantenuto un impegno preso in campagna elettorale, di aver dato ai Sangimignanesi un nuovo strumento di governo del territorio che tutela il "valore" San Gimignano, ma lo spinge sulla strada dello sviluppo moderato e in chiave sostenibile. Resta anche la consapevolezza di aver chiuso un lungo e faticoso lavoro per San Gimignano e per i Sangimignanesi, nell’interesse della nostra comunità sperando, anche così, di poter contribuire al superamento della difficile congiuntura che colpisce la Val d’Elsa.
Un lavoro lungo e complesso per il quale va il nostro ringraziamento a tutti i tecnici dell’ufficio di piano ed a tutti gli amministratori delle due precedenti legislature.
Tra questi un pensiero lo abbiamo rivolto anche al consigliere Stefano Giusti, prematuramente scomparso in settembre, al quale il nostro gruppo ha formalmente dedicato il voto finale di approvazione del Regolamento”.
Gruppo consiliare Centrosinistra per San Gimignano
28.12.2009
lunedì 21 dicembre 2009
Martedì 22 ultimo Consiglio Comunale del 2009
COMUNE DI SAN GIMIGNANO - PROVINCIA DI SIENA
San Gimignano, 10 dicembre 2009
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta ordinaria, presso la sede comunale, il giorno 22 dicembre 2009, alle ore 14.30 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Regolamento Urbanistico: Approvazione definitiva;
5. Regolamento Comunale per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Modifica;
6. Determinazione del prezzo di cessione delle aree fabbricabili per l’anno 2010;
7. Approvazione programma triennale delle opere pubbliche per il triennio 2010/2012 e dell’ elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2010, ai sensi dell’art.128 del D.Lgs.12/04/2006, n.13 e del D.M. 09/06/2005;
8. Approvazione della Relazione previsionale e programmatica 2010/2012, del Bilancio di Previsione 2010 ed i suoi allegati e del Bilancio Pluriennale 2010 – 2012;
9. Statuto della Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa. Modifica;
10. Regolamento Unico di Accesso ai Servizi Sociali. Approvazione;
11. Convenzione per la gestione associata di funzioni in materia previdenziale;
12. Statuto e Regolamento dell’Associazione Nazionale Città del Vino. Modifica.
N.B. il protrarsi dei lavori potrà richiedere la prosecuzione dopo cena.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
In sintesi, di cosa si parla?
Si potrebbe dire, della serie, "tanta carne al fuoco".
E' l'ultimo CC del 2009 ma non per questo il meno importante. Anzi. C'è da approvare il Bilancio comunale del 2010 e il Reg Urbanistico. Procediamo con ordine.
Intanto il punto 4 slitta e sarà affrontato dopo il punto 8. L'approvazione del Reg Urb è a rischio. Ancora deve arrivare il parere del Genio Civile (da gennaio!). Senza quello, non possiamo procedere.
I punti 1,2,3 comwe da routine anche se non ci sono stavolta interrogazioni formalizzate. Ma, come sempre avviene, è probabile qualche interrogazione orale last minute direttamente in Consiglio da parte della lista civica inerente il famigerato triangolo - ombelico del mondo - piandornella, piazza del duomo, porta san giovanni...
Del punto 4 vi ho detto. Approvare il RU vorrebbe dire consentire da i primi mesi del 2010 (febbraio marzo) rimettere in moto tutta una setrie di lavori a San Gimignano, piccoli o grandi che siano, utili non solo per l'economia locale ma anche per lo sviluppo della comunità, oltre che a dare finalmente la possibilità a tante famiglie ed aziende di programmare con più certezza il futuro. Chiuderemmo anche quasi un decennio di riforma degli strumenti di previsione e di governo del territorio. Se affronteremo il punto ricorderò a nome del gruppo anche Stefano Giusti, che sul RU aveva lavorato.
Sul punto 5 abbiamo fatto una scelta forse non indolare ma che trovo di buon senso. Sono stati rivisti, dopo 5 anni, i parametri per calcolare il costo del suolo pubblico (cosap) per gli esercizi di sommmnistrazione (oggi si chiamano così!). Con alcuni criteri: paga di più chi è in centro (san giovanni e piazze) un pò meno chi è in via san matteo, ancora meno chi è intorno al centro ma fuori delle mura e così via. Insomma: più si è nelle posizioni di pregio e maggiormente remunerative e più si contribuisce. Inoltre si concede la possibilità, finora negata, di utilizzare dispositivi per il riscaldamento (pannelli radianti), solo per il periodo invernale, per riscaldare i tavolini all'aperto. Chi ne ha voglia potrà così lavorare di più anche d'inverno. Per fare un esempio: una trattoria da giacco spenderà meno di cosap di una pasticceria in via san giovanni, ma entrambe potranno utilizzare dispositivi riscaldanti per i clienti all'esterno del locale.
I punti 6,7,8 fanno parte della voce "Bilancio 2009" rispetto al quale le considerazioni sono quelle fatte in post precedenti. Ci ritornerò sopra con maggiore dettaglio.
I punti 9 e 10 riguardano aspetti sociali. Lo Statuto della FTSA è stato modificato (escludendovi l'ingresso dei privati) anche alla luce della nascente Società della Salute. L'altro punto riguarda una rimodulazione degli indici e dei parametri di accessoe ai servizi di cui in oggetto.
Il punto 11 tratta del rinnovo di una convenzione col comune di Siena per un professionista che per tutti i comuni senesi si occupa delle questioni d cui all'oggetto, ciioè aspetti previdenziali dei dipendenti comunali. Per l'alta specializzazione che richiede e per risparmiare sui costi questa figura è unica e s erve più enti locali.
Il punto 12 si spiega da sè.
San Gimignano, 10 dicembre 2009
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta ordinaria, presso la sede comunale, il giorno 22 dicembre 2009, alle ore 14.30 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Regolamento Urbanistico: Approvazione definitiva;
5. Regolamento Comunale per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Modifica;
6. Determinazione del prezzo di cessione delle aree fabbricabili per l’anno 2010;
7. Approvazione programma triennale delle opere pubbliche per il triennio 2010/2012 e dell’ elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2010, ai sensi dell’art.128 del D.Lgs.12/04/2006, n.13 e del D.M. 09/06/2005;
8. Approvazione della Relazione previsionale e programmatica 2010/2012, del Bilancio di Previsione 2010 ed i suoi allegati e del Bilancio Pluriennale 2010 – 2012;
9. Statuto della Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa. Modifica;
10. Regolamento Unico di Accesso ai Servizi Sociali. Approvazione;
11. Convenzione per la gestione associata di funzioni in materia previdenziale;
12. Statuto e Regolamento dell’Associazione Nazionale Città del Vino. Modifica.
N.B. il protrarsi dei lavori potrà richiedere la prosecuzione dopo cena.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
In sintesi, di cosa si parla?
Si potrebbe dire, della serie, "tanta carne al fuoco".
E' l'ultimo CC del 2009 ma non per questo il meno importante. Anzi. C'è da approvare il Bilancio comunale del 2010 e il Reg Urbanistico. Procediamo con ordine.
Intanto il punto 4 slitta e sarà affrontato dopo il punto 8. L'approvazione del Reg Urb è a rischio. Ancora deve arrivare il parere del Genio Civile (da gennaio!). Senza quello, non possiamo procedere.
I punti 1,2,3 comwe da routine anche se non ci sono stavolta interrogazioni formalizzate. Ma, come sempre avviene, è probabile qualche interrogazione orale last minute direttamente in Consiglio da parte della lista civica inerente il famigerato triangolo - ombelico del mondo - piandornella, piazza del duomo, porta san giovanni...
Del punto 4 vi ho detto. Approvare il RU vorrebbe dire consentire da i primi mesi del 2010 (febbraio marzo) rimettere in moto tutta una setrie di lavori a San Gimignano, piccoli o grandi che siano, utili non solo per l'economia locale ma anche per lo sviluppo della comunità, oltre che a dare finalmente la possibilità a tante famiglie ed aziende di programmare con più certezza il futuro. Chiuderemmo anche quasi un decennio di riforma degli strumenti di previsione e di governo del territorio. Se affronteremo il punto ricorderò a nome del gruppo anche Stefano Giusti, che sul RU aveva lavorato.
Sul punto 5 abbiamo fatto una scelta forse non indolare ma che trovo di buon senso. Sono stati rivisti, dopo 5 anni, i parametri per calcolare il costo del suolo pubblico (cosap) per gli esercizi di sommmnistrazione (oggi si chiamano così!). Con alcuni criteri: paga di più chi è in centro (san giovanni e piazze) un pò meno chi è in via san matteo, ancora meno chi è intorno al centro ma fuori delle mura e così via. Insomma: più si è nelle posizioni di pregio e maggiormente remunerative e più si contribuisce. Inoltre si concede la possibilità, finora negata, di utilizzare dispositivi per il riscaldamento (pannelli radianti), solo per il periodo invernale, per riscaldare i tavolini all'aperto. Chi ne ha voglia potrà così lavorare di più anche d'inverno. Per fare un esempio: una trattoria da giacco spenderà meno di cosap di una pasticceria in via san giovanni, ma entrambe potranno utilizzare dispositivi riscaldanti per i clienti all'esterno del locale.
I punti 6,7,8 fanno parte della voce "Bilancio 2009" rispetto al quale le considerazioni sono quelle fatte in post precedenti. Ci ritornerò sopra con maggiore dettaglio.
I punti 9 e 10 riguardano aspetti sociali. Lo Statuto della FTSA è stato modificato (escludendovi l'ingresso dei privati) anche alla luce della nascente Società della Salute. L'altro punto riguarda una rimodulazione degli indici e dei parametri di accessoe ai servizi di cui in oggetto.
Il punto 11 tratta del rinnovo di una convenzione col comune di Siena per un professionista che per tutti i comuni senesi si occupa delle questioni d cui all'oggetto, ciioè aspetti previdenziali dei dipendenti comunali. Per l'alta specializzazione che richiede e per risparmiare sui costi questa figura è unica e s erve più enti locali.
Il punto 12 si spiega da sè.
lunedì 14 dicembre 2009
Consiglio Comunale la lunga marcia
COMUNE DI SAN GIMIGNANO - PROVINCIA DI SIENA
Protocollo n. 16771 - San Gimignano, 04 dicembre 2009
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno martedì 15 dicembre 2009, alle ore 18.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali seduta precedente;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Esame delle Osservazioni pervenute in merito all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ex – art.8 Legge Regionale N.30/2005;
5. Regolamento del Consiglio Comunale. Approvazione;
6. Regolamento per la concessione di contributi e benefici economici del Comune di San Gimignano. Approvazione;
Alle ore 20,30 la seduta consiliare verrà sospesa per una breve pausa e riprenderà alle ore 21,00.
IL SINDACO
Giacomo Bassi
Di cosa si tratta?
Il punto 4 è materia di governo del territorio e riguarda l'apposizione su di un bene del vincolo preordinato all'esproprio per un'opera di pubblica utilità. Come successo per le osservazioni al RU anche in questo la legge prevede che il Consiglio Comunale si eprima su ciascuna singola osservazione che i cittadini avevano il diritto di fare alla'avviso dell'apposizione del vincolo. A queste, dunque, dovremo rispondere.
D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità
Capo II - La fase della sottoposizione del bene al vincolo preordinato all'esproprio
Art. 9. Vincoli derivanti da piani urbanistici
(articolo così modificato dal D. Lgs. 27 dicembre 2002, n.302)
1. Un bene è sottoposto al vincolo preordinato all'esproprio quando diventa efficace l'atto di approvazione del piano urbanistico generale, ovvero una sua variante, che prevede la realizzazione di un'opera pubblica o di pubblica utilità.
2. Il vincolo preordinato all'esproprio ha la durata di cinque anni. Entro tale termine, può essere emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.
3. Se non è tempestivamente dichiarata la pubblica utilità dell'opera, il vincolo preordinato all'esproprio decade e trova applicazione la disciplina dettata dall'articolo 9 del testo unico in materia edilizia approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
4. Il vincolo preordinato all'esproprio, dopo la sua decadenza, può essere motivatamente reiterato, con la rinnovazione dei procedimenti previsti nei commi 1 e tenendo conto delle esigenze di soddisfacimento degli standard.
5. Nel corso dei cinque anni di durata del vincolo preordinato all'esproprio, il consiglio comunale può motivatamente disporre o autorizzare che siano realizzate sul bene vincolato opere pubbliche o di pubblica utilità diverse da quelle originariamente previste nel piano urbanistico generale. In tal caso, se la Regione o l'ente da questa delegato all'approvazione del piano urbanistico regionale non manifesta il proprio dissenso entro il termine di novanta giorni, decorrente dalla ricezione della delibera del Consiglio comunale e della relativa completa documentazione, si intende approvata la determinazione del consiglio comunale, che in una successiva seduta ne dispone l'efficacia.
6. Salvo quanto previsto dal comma 5, nulla è innovato in ordine alla normativa statale o regionale sulla adozione e sulla approvazione degli strumenti urbanistici.
Il punto 5 tratta di un impegno che abbiamo preso subito all'inizio della legislatura: riformare il regolamento del Consiglio comunale, cioè le regole del gioco, in modo il più condiviso possibile. Questo perchè erano datate. Inoltre: per dare certezza ai tempi, alle modalità dei lavori, ai diritti di maggioranza e di minoranza. La cara lista civica non ha mai partecipato ai lavori della commissione, dicendo che tanto li avremmo presi ingiro come, dicono loro, hanno fatto i nostri predecessori. Per noi è un impegno preso e mantenuto. Per la cronaca chiederanno che sia istituita la figura del Presidente del Consiglio. Sappiano i sangimignanesi che noi su questo punto siamo contrari. San Gimignano è una grande città ma per un piccolo Consiglio come il nostro il Sindaco può benissimo svolgere il ruolo di Presidente. Non è una violazione delle minoranze, che ovviamente vorrebbero il presidente, ma una scelta di buon senso. Piccolo particolare: il presidente riscuoterebbe tra l'altro, sebbene poco, ma come un assessore. Si tratta di una spesa certamente evitabile.
Il punto 6 è il nuovo regolamento per l'erogazione dei contributi del comune alle associazioni locali ed il patrocinio ad eventi. Il Regolamento, anch'esso datato, è stato rivisto per rendere le erogazioni sempre più selettive ed efficaci, stimolando anche le associazioni a programmare per tempo le proprie attività.
Protocollo n. 16771 - San Gimignano, 04 dicembre 2009
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno martedì 15 dicembre 2009, alle ore 18.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali seduta precedente;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Esame delle Osservazioni pervenute in merito all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ex – art.8 Legge Regionale N.30/2005;
5. Regolamento del Consiglio Comunale. Approvazione;
6. Regolamento per la concessione di contributi e benefici economici del Comune di San Gimignano. Approvazione;
Alle ore 20,30 la seduta consiliare verrà sospesa per una breve pausa e riprenderà alle ore 21,00.
IL SINDACO
Giacomo Bassi
Di cosa si tratta?
Il punto 4 è materia di governo del territorio e riguarda l'apposizione su di un bene del vincolo preordinato all'esproprio per un'opera di pubblica utilità. Come successo per le osservazioni al RU anche in questo la legge prevede che il Consiglio Comunale si eprima su ciascuna singola osservazione che i cittadini avevano il diritto di fare alla'avviso dell'apposizione del vincolo. A queste, dunque, dovremo rispondere.
D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità
Capo II - La fase della sottoposizione del bene al vincolo preordinato all'esproprio
Art. 9. Vincoli derivanti da piani urbanistici
(articolo così modificato dal D. Lgs. 27 dicembre 2002, n.302)
1. Un bene è sottoposto al vincolo preordinato all'esproprio quando diventa efficace l'atto di approvazione del piano urbanistico generale, ovvero una sua variante, che prevede la realizzazione di un'opera pubblica o di pubblica utilità.
2. Il vincolo preordinato all'esproprio ha la durata di cinque anni. Entro tale termine, può essere emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.
3. Se non è tempestivamente dichiarata la pubblica utilità dell'opera, il vincolo preordinato all'esproprio decade e trova applicazione la disciplina dettata dall'articolo 9 del testo unico in materia edilizia approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
4. Il vincolo preordinato all'esproprio, dopo la sua decadenza, può essere motivatamente reiterato, con la rinnovazione dei procedimenti previsti nei commi 1 e tenendo conto delle esigenze di soddisfacimento degli standard.
5. Nel corso dei cinque anni di durata del vincolo preordinato all'esproprio, il consiglio comunale può motivatamente disporre o autorizzare che siano realizzate sul bene vincolato opere pubbliche o di pubblica utilità diverse da quelle originariamente previste nel piano urbanistico generale. In tal caso, se la Regione o l'ente da questa delegato all'approvazione del piano urbanistico regionale non manifesta il proprio dissenso entro il termine di novanta giorni, decorrente dalla ricezione della delibera del Consiglio comunale e della relativa completa documentazione, si intende approvata la determinazione del consiglio comunale, che in una successiva seduta ne dispone l'efficacia.
6. Salvo quanto previsto dal comma 5, nulla è innovato in ordine alla normativa statale o regionale sulla adozione e sulla approvazione degli strumenti urbanistici.
Il punto 5 tratta di un impegno che abbiamo preso subito all'inizio della legislatura: riformare il regolamento del Consiglio comunale, cioè le regole del gioco, in modo il più condiviso possibile. Questo perchè erano datate. Inoltre: per dare certezza ai tempi, alle modalità dei lavori, ai diritti di maggioranza e di minoranza. La cara lista civica non ha mai partecipato ai lavori della commissione, dicendo che tanto li avremmo presi ingiro come, dicono loro, hanno fatto i nostri predecessori. Per noi è un impegno preso e mantenuto. Per la cronaca chiederanno che sia istituita la figura del Presidente del Consiglio. Sappiano i sangimignanesi che noi su questo punto siamo contrari. San Gimignano è una grande città ma per un piccolo Consiglio come il nostro il Sindaco può benissimo svolgere il ruolo di Presidente. Non è una violazione delle minoranze, che ovviamente vorrebbero il presidente, ma una scelta di buon senso. Piccolo particolare: il presidente riscuoterebbe tra l'altro, sebbene poco, ma come un assessore. Si tratta di una spesa certamente evitabile.
Il punto 6 è il nuovo regolamento per l'erogazione dei contributi del comune alle associazioni locali ed il patrocinio ad eventi. Il Regolamento, anch'esso datato, è stato rivisto per rendere le erogazioni sempre più selettive ed efficaci, stimolando anche le associazioni a programmare per tempo le proprie attività.
mercoledì 9 dicembre 2009
Tagli al Fondo Nazionale Politiche Sociali: a rischio i servizi in Val d'Elsa
A rischio i servizi sociali a San Gimignano e in Val D’Elsa
Passa la mozione contro i tagli governativi al fondo nazionale per le politiche sociali
Nel corso della seduta del Consiglio comunale di San Gimignano di martedì 1 dicembre svoltasi in forma aperta con lo scopo di informare i sangimignanesi sul tema dei tagli governativi al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali e sulla serie di conseguenze per i comuni della Val d’Elsa, il gruppo di maggioranza “Centrosinistra di San Gimignano” ha impegnato la Giunta e il Sindaco di San Gimignano a considerare il sociale un settore prioritario ed irrinunciabile per il benessere dell’intera società, anche nella stesura del Bilancio comunale 2010; a mobilitarsi in tutti i luoghi per il mantenimento ed il reintegro dei finanziamenti al fondo sociale nazionale e regionale; a rendere partecipi i cittadini dei possibili rischi legati ai tagli sulle politiche sociali che comprometteranno seriamente i servizi soprattutto per le famiglie, i minori e i disabili. La mozione ha avuto il voto favorevole della maggioranza, della Lista Civica e di Rifondazione Comunista. Contrario, invece, il volto del PDL.
“Con questa mozione - spiega il capogruppo del Centrosinistra per San Gimignano Andrea Marrucci - nessun allarmismo gratuito ma una motivata, seria preoccupazione per il futuro dei servizi sociali in Val d’Elsa. Regione Toscana e Comuni valdelsani stanno già facendo la loro parte, ma di questo passo molti servizi sono a rischio. Per San Gimignano, tanto per intenderci, il centro diurno “Il Bagolaro” rischia la chiusura. Il nostro Comune nella presentazione del Bilancio 2010 ha già messo risorse su questo fronte (contributi alla FTSA, innalzamento contributo conto affitti, etc..) ma pensare che nei prossimi anni questi interventi ricadano sempre di più sulle spalle delle Amministrazioni è semplicemente folle, in un quadro di finanza locale già magro e che, paradossalmente, impedisce di spendere anche a chi le risorse le avrebbe. In un momento di forte crisi come questo anziché potenziare i servizi al cittadino, il Governo toglie risorse ai Comuni in un settore prioritario e irrinunciabile per la qualità della vita della comunità valdelsana”.
Passa la mozione contro i tagli governativi al fondo nazionale per le politiche sociali
Nel corso della seduta del Consiglio comunale di San Gimignano di martedì 1 dicembre svoltasi in forma aperta con lo scopo di informare i sangimignanesi sul tema dei tagli governativi al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali e sulla serie di conseguenze per i comuni della Val d’Elsa, il gruppo di maggioranza “Centrosinistra di San Gimignano” ha impegnato la Giunta e il Sindaco di San Gimignano a considerare il sociale un settore prioritario ed irrinunciabile per il benessere dell’intera società, anche nella stesura del Bilancio comunale 2010; a mobilitarsi in tutti i luoghi per il mantenimento ed il reintegro dei finanziamenti al fondo sociale nazionale e regionale; a rendere partecipi i cittadini dei possibili rischi legati ai tagli sulle politiche sociali che comprometteranno seriamente i servizi soprattutto per le famiglie, i minori e i disabili. La mozione ha avuto il voto favorevole della maggioranza, della Lista Civica e di Rifondazione Comunista. Contrario, invece, il volto del PDL.
“Con questa mozione - spiega il capogruppo del Centrosinistra per San Gimignano Andrea Marrucci - nessun allarmismo gratuito ma una motivata, seria preoccupazione per il futuro dei servizi sociali in Val d’Elsa. Regione Toscana e Comuni valdelsani stanno già facendo la loro parte, ma di questo passo molti servizi sono a rischio. Per San Gimignano, tanto per intenderci, il centro diurno “Il Bagolaro” rischia la chiusura. Il nostro Comune nella presentazione del Bilancio 2010 ha già messo risorse su questo fronte (contributi alla FTSA, innalzamento contributo conto affitti, etc..) ma pensare che nei prossimi anni questi interventi ricadano sempre di più sulle spalle delle Amministrazioni è semplicemente folle, in un quadro di finanza locale già magro e che, paradossalmente, impedisce di spendere anche a chi le risorse le avrebbe. In un momento di forte crisi come questo anziché potenziare i servizi al cittadino, il Governo toglie risorse ai Comuni in un settore prioritario e irrinunciabile per la qualità della vita della comunità valdelsana”.
“In particolare – chiude Marrucci – ci preoccupano tre aspetti dei tagli governativi: i danni, in termini di minori servizi o di peggior qualità, alle persone più bisognose (famiglie, giovani, anziani, diversamente abili); l’insostenibilità del costo dei servizi da parte dei Comuni, lasciati soli, con la Regione, a fronteggiare l’emergenza; la volontà (in prospettiva) del governo di assestare un duro colpo al ruolo del pubblico nella gestione dei servizi sociali anche in quei casi di maggior successo in termini di qualità, innovazione ed efficienza come dimostra di essere il lavoro svolto dalla Fondazione Territori Sociali Alta Val d’Elsa, voluta dai Comuni valdelsani dal 2006 per la gestione diretta e più vicina ai cittadini dei servizi in campo socio-sanitario”.
Gruppo consiliare Centrosinistra per San Gimignano
Il giovedì porta Consiglio
COMUNE DI SAN GIMIGNANO - PROVINCIA DI SIENA
San Gimignano, 27 novembre 2009
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno giovedì 10 dicembre 2009, alle ore 21.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali seduta consiliare precedente;
2. Esame delle osservazioni dalla n.201 alla n.285 al Regolamento Urbanistico e relative controdeduzioni;
3. Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Rifondazione - Comunisti Italiani” sul "Riconoscimento del servizio idrico come privo di rilevanza economica”;
4. Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” sul D.L.
n.135/2009 che prevede all’art.15 l’ ” Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di
servizi pubblici locali di rilevanza economica”;
5. Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” sulla Finanza
Locale.
All'originario odrine del giorno sono stati aggiunti alcuni punti:
6. Acquisto di immobile di civile abitazione posto in loc. Belvedere di proprietà del Sig. Tartarelli
Marcello;
7. Ordine del giorno presentato dai Gruppi “Centrosinistra per San Gimignano” e “Rifondazione - Comunisti Italiani”, sul D.L. n. 135/2009, art. 15: “Riconoscimento del servizio idrico come privo di rilevanza economica”.
Inoltre, essendo interventua nel frattempo la scomparsa di Ernesto Treccani ci sarà anche una breve commemorazione come da comunicazione qui sotto:
Vi informo che nella seduta del Consiglio Comunale del 10 dicembre p.v. si terrà una breve
commemorazione del M° Ernesto Treccani, recentemente scomparso, Cittadino Onorario di San
Gimignano. La commemorazione prevederà l’intervento del già Sindaco di San Gimignano Pier Luigi Marrucci, che tratteggerà la figura e l’opera nonché il rapporto con San Gimignano del M°
Treccani.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
In sintesi, di cosa si tratta?
E' l'ultima seduta del CC che tratta le osservazioni al Reg. Urbanistico. Se non ci saranno problemi burocratici, parere ancora mancanti da ltri enti e autorità (vedi per es. autorità d'ambito) dopo questa seduta potremo approvare definitivamente il Reg. Urbanistico nella seduta del 22 dicembre. Chiuderemmo così quasi 10 anni di riforme degli strumento urbanistici a San Gimignano. Le opposizioni faranno la solita scenata, uscendo al momento del voto ma questa volta senza dilungarsi nella ripetizione delle loro, pur legittime, argomentazioni.
Abbiamo poi presentato un odg sulla finanza locale che riporto in fondo al post, per attirare l'attenzione sulle condizioni della finanza locale e delle politiche governative che in molti casi, mica sempre, riducono la capacità do manovra o la possibilità di intervento dei Comuni. Un caso per tutti: l'iniqua applicazione del patto di stabilità che, pur partendo da un giusto principio (cioè quello di non fare debito pubblico eccessivo), impedisce di fatto di spendere al Comune i soldi propri. La cifra è quella che campeggia in questi giorni sui manifesti fatti attaccare dalla Giunta: più di 8 MILIONI D EURO (per il titolo II del Bilancio, cioè le somme destinate agli investimenti).
Poi ci sono i due ODG presentati da noi e da PRC che di fatto sono sorpassati perchè su di un tema delicato come quello dell'acqua abbiamo convenuto di presentasre un testo assieme che potesse ottenere i più larghi consensi in Consiglio. E' stata dura ma non troppo: con PRC abbiamo trovato l'accordo. Acqua bene comune, acqua diritto universale, acqua da non far gestire solo ed esclusivamente ai privati con la logica dell' "acqua al miglior offerente". Il testo lo riporto in fondo a questo post.
Il punto dell'acquisizione è una scelta fatta durante la votazione dell'assestamento di Bilancio 2009. In sostanza, il Comune acquista un immobile in blevedere, piccolo appartamento, che poi utilizzerà per fini sociali per famiglie o nuclei in difficoltà.
Gruppo Consiliare “Centrosinistra per San Gimignano”
Ordine del giorno sulla finanza locale
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IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN GIMIGNANO
Considerato
- che le ultime rilevazioni Istat confermano che il contributo dei Comuni al contenimento dei saldi di finanza pubblica è determinante ed è evidente il contributo positivo e l’andamento virtuoso dei Comuni rispetto agli altri livelli di governo, in questo modo si è contribuito essenzialmente al controllo della spesa;
- che i Comuni sono allineati al conseguimento degli obiettivi di risanamento dei conti pubblici, ma che per raggiungere questi risultati hanno dovuto sacrificare una cospicua parte della spesa per investimenti, in considerazione del fatto che il solo contenimento della spesa corrente non sarebbe stato sufficiente al raggiungimento degli obiettivi medesimi;
- che sotto il profilo delle entrate dei Comuni incide in modo fortemente negativo l’insufficiente copertura del minore gettito derivante dall’ICI abitazione principale riguardante i bilanci 2008, per i quali Anci è comunque riuscita ad ottenere una parziale integrazione dei fondi, e che riguarda, in modo ancor più grave, quelli relativi all’anno 2009, diventando ancor più incerta e rischia, per il 2010, una riduzione complessiva delle risorse di più ampia portata;
- che a quanto sopra vanno aggiunti:
a) i tagli ai trasferimenti erariali derivanti dal potenziale aumento di gettito relativo ai fabbricati ex rurali, rispetto ai quali l’azione dell’Anci ha tuttavia consentito l’accoglimento per l’anno 2010 della richiesta di non procedere ad alcuna decurtazione preventiva del fondo ma solo come conseguenza delle certificazioni che saranno prodotte ai sensi del D.L. 262/200;
b)i tagli ai trasferimenti derivanti dai risparmi ai costi della politica per i quali la distanza consolidata fra la riduzione dei trasferimenti operata ed i risparmi effettivamente conseguiti dagli Enti per gli anni 2008 e 2009 è evidentemente insostenibile, per cui anche in questo caso la posizione dell’Anci sarà quella di non operare che sulla base di certificazioni consuntive;
c)la riduzione del fondo ordinario operata senza alcuna giustificazione e diritto di appello a partire dall’anno 2008;
- che la drastica riduzione delle entrate non può che ripercuotersi sulla spesa degli Enti i quali, costretti oramai a tagliare drasticamente, opereranno soprattutto a carico della spesa per investimenti, determinando un blocco nella realizzazione di infrastrutture a supporto dei servizi e ancor peggio nella manutenzione straordinaria di quelle esistenti che appare, anche in considerazione dei tanti ultimi fatti di cronaca, uno degli elementi di maggiore delicatezza e criticità sul territorio (scuole, viabilità, etc.), e, in aggiunta, determinando un ulteriore aggravarsi della già critica situazione economica di tutto l’indotto di imprese e lavoratori impiegato nel settore lavori pubblici e dell’edilizia.
- Che le regole del patto di stabilità, da quando sono state introdotte hanno avuto la caratteristica di essere state modificate di anno in anno alternando, sostanzialmente, diverse configurazioni dei saldi finanziari a misure di controllo delle spesa.
- Che tuttavia i Comuni hanno sostenuto l’incertezza normativa e l’impatto sui bilanci contribuendo sistematicamente al miglioramento del deficit di comparto.
- Che ormai la situazione è divenuta insostenibile per qualsiasi ente, sia per quelli virtuosi che per quelli con maggiori difficoltà, in considerazione del fatto che, nonostante gli ultimi interventi normativi che hanno visto parzialmente accogliere le richieste avanzate da Anci, gli Enti in avanzo lo sono sempre di più, si è determinata nei fatti l’impossibilità di effettuare investimenti ed è impossibile agire sulla leva fiscale.
Appurato che
- la pressione fiscale nazionale e le norme imposte ai Comuni non consentono ulteriori aumenti delle entrate proprie degli Enti;
- la crisi della finanza pubblica riduce ogni possibilità di intervento a carattere nazionale, lasciando Regioni e Comuni ad un confronto interno che inevitabilmente diventa critico e privo di fattive soluzioni;
- il ritardo infrastrutturale e le caratteristiche del territorio necessitano del costante intervento dei Comuni in termini di manutenzioni e opere pubbliche;
- la crisi economica, che attanaglia il Paese, il costante modificarsi dei bisogni sociali della popolazione che si compone di un quadro sempre più variegato di richieste fa aumentare la necessità di servizi che sono di stretta competenza comunale e fa crescere il disagio dei cittadini e conseguentemente la conflittualità del sistema di fronte alle difficoltà per i Comuni di assolvere alle proprie funzioni;
- il sistema delle imprese e i lavoratori scontano il blocco dei pagamenti da parte dei Comuni aggravando in modo netto la già critica situazione economica e sociale che si osserva e determinando un ampia fascia di reali nuove povertà.
Preso atto
- Che la realtà dei Comuni toscani non si discosta dal quadro fin qui rappresentato se non per aver dimostrato il massimo impegno nel partecipare al complessivo sforzo di razionalizzazione all’interno dei propri bilanci, cercando al contempo di garantire la qualità dei servizi e delle infrastrutture a disposizione dei cittadini sui propri territori.
- Che tuttavia proprio questi Comuni continuano a rimanere i più penalizzati dalle manovre finanziarie che continuano a susseguirsi nonostante le grida di allarme e gli interventi di Anci nelle sedi deputate al confronto istituzionale.
CHIEDE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO CHE:
1.Siano stabilizzate le entrate dei Comuni con il pieno reintegro del mancato gettito ICI, del taglio derivante dalla diminuzione dei costi della politica, del taglio al fondo ordinario;
2.Siano ridotti in modo significativo gli obiettivi assegnati ai Comuni dalle Regole del Patto di stabilità per il prossimo triennio e siano sospese tutte le sanzioni per il mancato rispetto del patto 2009 che, applicate in modo indiscriminato, avvantaggerebbero esclusivamente gli enti meno virtuosi;
3.Siano determinate regole certe per il Patto di stabilità, che consentano ai Comuni di programmare investimenti e raggiungere componenti di equilibrio della parte corrente sui propri bilanci;
4.Siano escluse dal Patto di stabilità le spese relative agli interventi per la tutela della sicurezza pubblica, sul dissesto idrogeologico e di natura sociale a contrasto della crisi economica;
5.Siano ripristinati i principi di autonomia finanziaria per i Comuni, anche attraverso l’individuazione e la definizione di nuove leve di autonomia che attuino fin da subito i principi di federalismo fiscale;
6.Sia eliminato l'articolo 9 del D.L. 78/2009 relativo alla responsabilità disciplinare e amministrativa a carico dei funzionari degli Enti che, a monte degli impegni di spesa, devono accertare compatibilità fra i programmi di pagamento, gli stanziamenti di bilancio e le regole di finanza pubblica in un quadro di assoluta incertezza del sistema che scarica sui responsabili economico finanziari degli Enti tensioni e contrasti;
7.Siano introdotte norme chiare e non negoziabili che obblighino i sistemi bancari a sostenere il mondo delle imprese nei casi di difficoltà di pagamento da parte dei Comuni allorquando siano certi ed esigibili i crediti vantati.
------------------------------------------------------------
Ordine del giorno sul D.L. n. 135/2009, art. 15: riconoscimento del servizio idrico come privo di rilevanza economica
Premesso che:
- la gestione del servizio idrico integrato in Italia è attualmente normata dall'Art. 23bis della legge 133/2008 che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati;
- il recente Art. 15 del D.L. 135/2009, che ha modificato l'Art. 23bis, muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo:
a) affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%;
b) la cessazione degli affidamenti “in house” a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011;
Considerato che:
- la risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2006 dichiara “l’acqua come un bene comune dell’umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua alle popolazione più povere entro il 2015 ed insiste affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella
definizione delle politiche in materia di acqua livello locale e in modo democratico”;
- gli stessi organi della UE hanno più volte sottolineato che alcune categorie di servizi non sono sottoposte
al principio comunitario della concorrenza; si veda ad esempio la Comunicazione della Commissione al
Parlamento Europeo COM (2004) 374: “…le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) sono libere di decidere se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)”; è peraltro noto che non esiste alcuna norma europea che sancisce l’obbligo per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006);
- a partire dalla promulgazione della carta europea dell'acqua (Strasburgo 1968) si è affermata a livello mondiale non solo la concezione dell'acqua come "bene comune", ma anche del suo uso come diritto fondamentale dell'uomo;
- il Testo Unico sull’Ambiente” d.lgs n. 152/2006, all'articolo 144, comma 2 afferma: "Le acque costituiscono una risorsa che va tutelata e utilizzata secondo criteri di solidarietà; qualsiasi loro uso è effettuato salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future";
- il Piano Strutturale di San Gimignano considera l’acqua tra le risorse naturali essenziali del territorio da tutelare.
Valutato che:
- il provvedimento in oggetto è in grado, quindi, di mettere in dubbio il principio dell’acqua come bene pubblico e diritto universale subordinandolo alla logica dell’ “acqua al miglior offerente” a potenziale pregiudizio della volontà di garantire a tutti tale diritto;
- da un punto di vista normativo lo strumento del decreto legge risulta inappropriato per simile materia e che non è stato possibile svolgere nelle sedi deputate un’approfondita discussione a causa del voto “di fiducia” imposto sul provvedimento dal Governo, impedendo di fatto il confronto su un tema così delicato e complesso come la gestione della risorsa idrica, non tenendo neppure in nessun conto quelle realtà virtuose ed efficienti nella gestione, anche pubbliche, rispetto ad altre più carenti ed inefficienti;
- tale provvedimento apre la strada alla gestione privata dell’acqua, così come denunciato da molte forze politiche, associazioni ambientaliste ed associazioni di consumatori, senza peraltro che siano fissati e/o individuati al momento:
a) standard prestazionali, qualitativi, occupazionali, di investimenti nelle reti e negli impianti con evidenti preoccupazioni per la gestione e l’utilizzo del bene stesso a danno dei cittadini;
b) soggetti terzi ed indipendenti con compiti di regolazione di questo tipo di servizi;
c) riferimenti espliciti al futuro ruolo degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) cui sono demandate oggi le competenze in materia di gestione delle risorse idriche, ivi compresa la programmazione delle infrastrutture idriche;
Il Consiglio Comunale di San Gimignano
1) invita il Sindaco e la Giunta ad intraprendere tutte le azioni opportune e possibili per contrastare le modifiche apportate dall’art. 15 del D.L. 153/2009 “Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica” che porterà in tempi brevi alla scelta dei gestori del servizio idrico mediante procedure competitive ad evidenza pubblica aprendo la strada alla gestione dei privati, mettendo a rischio il principio dell’acqua come bene comune e diritto universale;
2) riconosce il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica e si impegna ad inserire questo principio nel proprio Statuto Comunale introducendo il riconoscimento dell'acqua come bene comune pubblico e l'accesso all'acqua come diritto umano universale, indivisibile ed inalienabile.
Gruppo Centrosinistra per San Gimignano Gruppo PRC - Comunisti Italiani
San Gimignano, 27 novembre 2009
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno giovedì 10 dicembre 2009, alle ore 21.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali seduta consiliare precedente;
2. Esame delle osservazioni dalla n.201 alla n.285 al Regolamento Urbanistico e relative controdeduzioni;
3. Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Rifondazione - Comunisti Italiani” sul "Riconoscimento del servizio idrico come privo di rilevanza economica”;
4. Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” sul D.L.
n.135/2009 che prevede all’art.15 l’ ” Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di
servizi pubblici locali di rilevanza economica”;
5. Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” sulla Finanza
Locale.
All'originario odrine del giorno sono stati aggiunti alcuni punti:
6. Acquisto di immobile di civile abitazione posto in loc. Belvedere di proprietà del Sig. Tartarelli
Marcello;
7. Ordine del giorno presentato dai Gruppi “Centrosinistra per San Gimignano” e “Rifondazione - Comunisti Italiani”, sul D.L. n. 135/2009, art. 15: “Riconoscimento del servizio idrico come privo di rilevanza economica”.
Inoltre, essendo interventua nel frattempo la scomparsa di Ernesto Treccani ci sarà anche una breve commemorazione come da comunicazione qui sotto:
Vi informo che nella seduta del Consiglio Comunale del 10 dicembre p.v. si terrà una breve
commemorazione del M° Ernesto Treccani, recentemente scomparso, Cittadino Onorario di San
Gimignano. La commemorazione prevederà l’intervento del già Sindaco di San Gimignano Pier Luigi Marrucci, che tratteggerà la figura e l’opera nonché il rapporto con San Gimignano del M°
Treccani.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
In sintesi, di cosa si tratta?
E' l'ultima seduta del CC che tratta le osservazioni al Reg. Urbanistico. Se non ci saranno problemi burocratici, parere ancora mancanti da ltri enti e autorità (vedi per es. autorità d'ambito) dopo questa seduta potremo approvare definitivamente il Reg. Urbanistico nella seduta del 22 dicembre. Chiuderemmo così quasi 10 anni di riforme degli strumento urbanistici a San Gimignano. Le opposizioni faranno la solita scenata, uscendo al momento del voto ma questa volta senza dilungarsi nella ripetizione delle loro, pur legittime, argomentazioni.
Abbiamo poi presentato un odg sulla finanza locale che riporto in fondo al post, per attirare l'attenzione sulle condizioni della finanza locale e delle politiche governative che in molti casi, mica sempre, riducono la capacità do manovra o la possibilità di intervento dei Comuni. Un caso per tutti: l'iniqua applicazione del patto di stabilità che, pur partendo da un giusto principio (cioè quello di non fare debito pubblico eccessivo), impedisce di fatto di spendere al Comune i soldi propri. La cifra è quella che campeggia in questi giorni sui manifesti fatti attaccare dalla Giunta: più di 8 MILIONI D EURO (per il titolo II del Bilancio, cioè le somme destinate agli investimenti).
Poi ci sono i due ODG presentati da noi e da PRC che di fatto sono sorpassati perchè su di un tema delicato come quello dell'acqua abbiamo convenuto di presentasre un testo assieme che potesse ottenere i più larghi consensi in Consiglio. E' stata dura ma non troppo: con PRC abbiamo trovato l'accordo. Acqua bene comune, acqua diritto universale, acqua da non far gestire solo ed esclusivamente ai privati con la logica dell' "acqua al miglior offerente". Il testo lo riporto in fondo a questo post.
Il punto dell'acquisizione è una scelta fatta durante la votazione dell'assestamento di Bilancio 2009. In sostanza, il Comune acquista un immobile in blevedere, piccolo appartamento, che poi utilizzerà per fini sociali per famiglie o nuclei in difficoltà.
Gruppo Consiliare “Centrosinistra per San Gimignano”
Ordine del giorno sulla finanza locale
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IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN GIMIGNANO
Considerato
- che le ultime rilevazioni Istat confermano che il contributo dei Comuni al contenimento dei saldi di finanza pubblica è determinante ed è evidente il contributo positivo e l’andamento virtuoso dei Comuni rispetto agli altri livelli di governo, in questo modo si è contribuito essenzialmente al controllo della spesa;
- che i Comuni sono allineati al conseguimento degli obiettivi di risanamento dei conti pubblici, ma che per raggiungere questi risultati hanno dovuto sacrificare una cospicua parte della spesa per investimenti, in considerazione del fatto che il solo contenimento della spesa corrente non sarebbe stato sufficiente al raggiungimento degli obiettivi medesimi;
- che sotto il profilo delle entrate dei Comuni incide in modo fortemente negativo l’insufficiente copertura del minore gettito derivante dall’ICI abitazione principale riguardante i bilanci 2008, per i quali Anci è comunque riuscita ad ottenere una parziale integrazione dei fondi, e che riguarda, in modo ancor più grave, quelli relativi all’anno 2009, diventando ancor più incerta e rischia, per il 2010, una riduzione complessiva delle risorse di più ampia portata;
- che a quanto sopra vanno aggiunti:
a) i tagli ai trasferimenti erariali derivanti dal potenziale aumento di gettito relativo ai fabbricati ex rurali, rispetto ai quali l’azione dell’Anci ha tuttavia consentito l’accoglimento per l’anno 2010 della richiesta di non procedere ad alcuna decurtazione preventiva del fondo ma solo come conseguenza delle certificazioni che saranno prodotte ai sensi del D.L. 262/200;
b)i tagli ai trasferimenti derivanti dai risparmi ai costi della politica per i quali la distanza consolidata fra la riduzione dei trasferimenti operata ed i risparmi effettivamente conseguiti dagli Enti per gli anni 2008 e 2009 è evidentemente insostenibile, per cui anche in questo caso la posizione dell’Anci sarà quella di non operare che sulla base di certificazioni consuntive;
c)la riduzione del fondo ordinario operata senza alcuna giustificazione e diritto di appello a partire dall’anno 2008;
- che la drastica riduzione delle entrate non può che ripercuotersi sulla spesa degli Enti i quali, costretti oramai a tagliare drasticamente, opereranno soprattutto a carico della spesa per investimenti, determinando un blocco nella realizzazione di infrastrutture a supporto dei servizi e ancor peggio nella manutenzione straordinaria di quelle esistenti che appare, anche in considerazione dei tanti ultimi fatti di cronaca, uno degli elementi di maggiore delicatezza e criticità sul territorio (scuole, viabilità, etc.), e, in aggiunta, determinando un ulteriore aggravarsi della già critica situazione economica di tutto l’indotto di imprese e lavoratori impiegato nel settore lavori pubblici e dell’edilizia.
- Che le regole del patto di stabilità, da quando sono state introdotte hanno avuto la caratteristica di essere state modificate di anno in anno alternando, sostanzialmente, diverse configurazioni dei saldi finanziari a misure di controllo delle spesa.
- Che tuttavia i Comuni hanno sostenuto l’incertezza normativa e l’impatto sui bilanci contribuendo sistematicamente al miglioramento del deficit di comparto.
- Che ormai la situazione è divenuta insostenibile per qualsiasi ente, sia per quelli virtuosi che per quelli con maggiori difficoltà, in considerazione del fatto che, nonostante gli ultimi interventi normativi che hanno visto parzialmente accogliere le richieste avanzate da Anci, gli Enti in avanzo lo sono sempre di più, si è determinata nei fatti l’impossibilità di effettuare investimenti ed è impossibile agire sulla leva fiscale.
Appurato che
- la pressione fiscale nazionale e le norme imposte ai Comuni non consentono ulteriori aumenti delle entrate proprie degli Enti;
- la crisi della finanza pubblica riduce ogni possibilità di intervento a carattere nazionale, lasciando Regioni e Comuni ad un confronto interno che inevitabilmente diventa critico e privo di fattive soluzioni;
- il ritardo infrastrutturale e le caratteristiche del territorio necessitano del costante intervento dei Comuni in termini di manutenzioni e opere pubbliche;
- la crisi economica, che attanaglia il Paese, il costante modificarsi dei bisogni sociali della popolazione che si compone di un quadro sempre più variegato di richieste fa aumentare la necessità di servizi che sono di stretta competenza comunale e fa crescere il disagio dei cittadini e conseguentemente la conflittualità del sistema di fronte alle difficoltà per i Comuni di assolvere alle proprie funzioni;
- il sistema delle imprese e i lavoratori scontano il blocco dei pagamenti da parte dei Comuni aggravando in modo netto la già critica situazione economica e sociale che si osserva e determinando un ampia fascia di reali nuove povertà.
Preso atto
- Che la realtà dei Comuni toscani non si discosta dal quadro fin qui rappresentato se non per aver dimostrato il massimo impegno nel partecipare al complessivo sforzo di razionalizzazione all’interno dei propri bilanci, cercando al contempo di garantire la qualità dei servizi e delle infrastrutture a disposizione dei cittadini sui propri territori.
- Che tuttavia proprio questi Comuni continuano a rimanere i più penalizzati dalle manovre finanziarie che continuano a susseguirsi nonostante le grida di allarme e gli interventi di Anci nelle sedi deputate al confronto istituzionale.
CHIEDE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO CHE:
1.Siano stabilizzate le entrate dei Comuni con il pieno reintegro del mancato gettito ICI, del taglio derivante dalla diminuzione dei costi della politica, del taglio al fondo ordinario;
2.Siano ridotti in modo significativo gli obiettivi assegnati ai Comuni dalle Regole del Patto di stabilità per il prossimo triennio e siano sospese tutte le sanzioni per il mancato rispetto del patto 2009 che, applicate in modo indiscriminato, avvantaggerebbero esclusivamente gli enti meno virtuosi;
3.Siano determinate regole certe per il Patto di stabilità, che consentano ai Comuni di programmare investimenti e raggiungere componenti di equilibrio della parte corrente sui propri bilanci;
4.Siano escluse dal Patto di stabilità le spese relative agli interventi per la tutela della sicurezza pubblica, sul dissesto idrogeologico e di natura sociale a contrasto della crisi economica;
5.Siano ripristinati i principi di autonomia finanziaria per i Comuni, anche attraverso l’individuazione e la definizione di nuove leve di autonomia che attuino fin da subito i principi di federalismo fiscale;
6.Sia eliminato l'articolo 9 del D.L. 78/2009 relativo alla responsabilità disciplinare e amministrativa a carico dei funzionari degli Enti che, a monte degli impegni di spesa, devono accertare compatibilità fra i programmi di pagamento, gli stanziamenti di bilancio e le regole di finanza pubblica in un quadro di assoluta incertezza del sistema che scarica sui responsabili economico finanziari degli Enti tensioni e contrasti;
7.Siano introdotte norme chiare e non negoziabili che obblighino i sistemi bancari a sostenere il mondo delle imprese nei casi di difficoltà di pagamento da parte dei Comuni allorquando siano certi ed esigibili i crediti vantati.
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Ordine del giorno sul D.L. n. 135/2009, art. 15: riconoscimento del servizio idrico come privo di rilevanza economica
Premesso che:
- la gestione del servizio idrico integrato in Italia è attualmente normata dall'Art. 23bis della legge 133/2008 che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati;
- il recente Art. 15 del D.L. 135/2009, che ha modificato l'Art. 23bis, muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo:
a) affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%;
b) la cessazione degli affidamenti “in house” a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011;
Considerato che:
- la risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2006 dichiara “l’acqua come un bene comune dell’umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua alle popolazione più povere entro il 2015 ed insiste affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella
definizione delle politiche in materia di acqua livello locale e in modo democratico”;
- gli stessi organi della UE hanno più volte sottolineato che alcune categorie di servizi non sono sottoposte
al principio comunitario della concorrenza; si veda ad esempio la Comunicazione della Commissione al
Parlamento Europeo COM (2004) 374: “…le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) sono libere di decidere se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)”; è peraltro noto che non esiste alcuna norma europea che sancisce l’obbligo per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006);
- a partire dalla promulgazione della carta europea dell'acqua (Strasburgo 1968) si è affermata a livello mondiale non solo la concezione dell'acqua come "bene comune", ma anche del suo uso come diritto fondamentale dell'uomo;
- il Testo Unico sull’Ambiente” d.lgs n. 152/2006, all'articolo 144, comma 2 afferma: "Le acque costituiscono una risorsa che va tutelata e utilizzata secondo criteri di solidarietà; qualsiasi loro uso è effettuato salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future";
- il Piano Strutturale di San Gimignano considera l’acqua tra le risorse naturali essenziali del territorio da tutelare.
Valutato che:
- il provvedimento in oggetto è in grado, quindi, di mettere in dubbio il principio dell’acqua come bene pubblico e diritto universale subordinandolo alla logica dell’ “acqua al miglior offerente” a potenziale pregiudizio della volontà di garantire a tutti tale diritto;
- da un punto di vista normativo lo strumento del decreto legge risulta inappropriato per simile materia e che non è stato possibile svolgere nelle sedi deputate un’approfondita discussione a causa del voto “di fiducia” imposto sul provvedimento dal Governo, impedendo di fatto il confronto su un tema così delicato e complesso come la gestione della risorsa idrica, non tenendo neppure in nessun conto quelle realtà virtuose ed efficienti nella gestione, anche pubbliche, rispetto ad altre più carenti ed inefficienti;
- tale provvedimento apre la strada alla gestione privata dell’acqua, così come denunciato da molte forze politiche, associazioni ambientaliste ed associazioni di consumatori, senza peraltro che siano fissati e/o individuati al momento:
a) standard prestazionali, qualitativi, occupazionali, di investimenti nelle reti e negli impianti con evidenti preoccupazioni per la gestione e l’utilizzo del bene stesso a danno dei cittadini;
b) soggetti terzi ed indipendenti con compiti di regolazione di questo tipo di servizi;
c) riferimenti espliciti al futuro ruolo degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) cui sono demandate oggi le competenze in materia di gestione delle risorse idriche, ivi compresa la programmazione delle infrastrutture idriche;
Il Consiglio Comunale di San Gimignano
1) invita il Sindaco e la Giunta ad intraprendere tutte le azioni opportune e possibili per contrastare le modifiche apportate dall’art. 15 del D.L. 153/2009 “Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica” che porterà in tempi brevi alla scelta dei gestori del servizio idrico mediante procedure competitive ad evidenza pubblica aprendo la strada alla gestione dei privati, mettendo a rischio il principio dell’acqua come bene comune e diritto universale;
2) riconosce il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica e si impegna ad inserire questo principio nel proprio Statuto Comunale introducendo il riconoscimento dell'acqua come bene comune pubblico e l'accesso all'acqua come diritto umano universale, indivisibile ed inalienabile.
Gruppo Centrosinistra per San Gimignano Gruppo PRC - Comunisti Italiani
giovedì 3 dicembre 2009
CC su tagli ai servizi sociali
Martedì il Consiglio Comunale non è andato per niente male. Tanti sangimignanesi e valdelsani (operatori sociali, associazioni, amministratori di altri comuni, etc...) ad ascoltare e a prendere la parola. Quando si parla di diritti civili e sociali, di cittadinanza, in una parola di persone e soprattutto di servizi alle persone più bisognose, proprio le persone si mobilitano. Occasione utile per capire come sono gestiti ed erogati i servizi sociali in Val d’Elsa, quali compiti ha e come li svolge la Fondazione Territori Sociali Alta Val d’Elsa. Interventi del pubblico positivi e tutto sommato anche dei gruppi consiliari. La Lista Civica per una volta è stata costretta a parlare di problemi che non sono solo sangimignanesi (da “porta a porta”, non quella di vespa ma da san giovanni a san matteo). Più chiara e netta la posizione di PRC su questi argomenti. Polemico il PDL, che ha scaricato le “colpe” dei tagli sulla regione (?) ed ha esortato il Comune a mettere risorse in materia. Questo, però, avviene già. Il punto, semmai, è fino a quando potrà reggere il bilancio comunale simili sforzi. La garanzia di questi servizi non può essere assicurata a lungo solo dai bilanci comunali, è bene esserne coscienti e non illudere i cittadini....Cosa curiosa: per il pdl non ha mai parlato il capogruppo.
Peccato solo che su di un tema così importante, pur riconoscendone anche il pdl alcuni passaggi positivi, non si sia trovata l’unanimità sulla mozione da noi presentata. La mozione è passata con i voti a favore del centrosinistra per san gimignano, della lista civica, del prc. Voto contrario della pdl.
A parte questo, una serata importante per San Gimignano e per la Val d’Elsa e per i loro cittadini. E' a rischio infatti, in questo momento di crisi economica, oltere che il lavoro in Valdelsa, anche il nostro stato sociale. E noi questo non possiamo accettarlo ma, soprattutto, permetterlo.
Peccato solo che su di un tema così importante, pur riconoscendone anche il pdl alcuni passaggi positivi, non si sia trovata l’unanimità sulla mozione da noi presentata. La mozione è passata con i voti a favore del centrosinistra per san gimignano, della lista civica, del prc. Voto contrario della pdl.
A parte questo, una serata importante per San Gimignano e per la Val d’Elsa e per i loro cittadini. E' a rischio infatti, in questo momento di crisi economica, oltere che il lavoro in Valdelsa, anche il nostro stato sociale. E noi questo non possiamo accettarlo ma, soprattutto, permetterlo.
lunedì 30 novembre 2009
A rischio i servizi sociali in Valdelsa
COMUNE DI SAN GIMIGNANO - PROVINCIA DI SIENA
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale straordinario che si terrà in forma aperta presso il Centro Diurno “Il Bagolaro” in Via delle Fonti, il giorno martedì 1°dicembre 2009, alle ore 21.15 per la discussione del seguente ordine del giorno:
“LE POLITICHE SOCIALI LOCALI E NAZIONALI: Aumentano i bisogni e diminuiscono i fondi".
Interveranno:
PAOLO BROGIONI - Sindaco di Colle di Val D’Elsa e Presidente Fondazione Territori Sociali Alta Val D’Elsa
ANTONIO MAZZAROTTO - Direttore Generale della Fondazione Territori Sociali Alta Val D’Elsa
- Mozione presentata dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” sui tagli governativi al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.
IL SINDACO
Giacomo Bassi
La forma aperta significa che i cittadini, associazioni o comunque portatori di interesse possono oltre che partecipare anche prendere la parola. La situazione è pesante e tutta la Valdelsa è mobilitata. Questi CC si terranno in tutti i Comuni della valdelsa. Tanto per essere chiari il fondo nazionale per le politiche sociali è stato tagliato in modo più che significativo: del quasi un milione di euro che ci arrivava ne resteranno appena 200mila. Già nel corso del 2009 i comuni hanno messo risorse aggiuntive perchè la FTSA, braccio operativo a controllo pubblico dei comuni valdelsani nel campo dei servizi sociali, potesse far fronte alle esigenze dei cittadini, acuitesi peraltro con la crisi.
Il tema come si vede è serissimo perchè coinvolge la qualità e l'esistenza stessa dei servizi sociali in valdelsa. Invito tutti a partecipare.
Come gruppo "CENTROSINISTRA PER SAN GIMIGNANO" abbiamo presentato una mozione. Vi riproduco il testo:
Oggetto: MOZIONE SUI TAGLI GOVERNATIVI AL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI
Premesso che il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali è destinato a finanziare, per ciascun territorio, una rete integrata di servizi alla persona rivolti non solo all'inclusione dei soggetti in difficoltà, ma in generale all'innalzamento del livello di qualità della vita di ognuno di noi;
Rilevato che le risorse contenute nel suddetto fondo si ripartiscono in due aree di intervento: una contenente i trasferimenti economici per garantire i diritti soggettivi a persone e famiglie che vengono gestiti attraverso l’INPS; l’altra che finanzia la rete integrata di servizi sociali territoriali, attraverso una ripartizione tra le Regioni che, a loro volta, attribuiscono le risorse ai Comuni per l’erogazione dei servizi al cittadino;
Visto che la programmazione e l’organizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali compete alla Regione e agli enti locali e che i Comuni esercitano le funzioni di programmazione locale del sistema integrato attraverso l’approvazione dei piani di ambito zonale all’interno del quale la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa gestisce i suddetti per conto dei 5 Comuni dell’Alta Val d’Elsa: San Gimignano, Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi e Radicondoli;
Rilevato altresì che il disegno di legge finanziaria 2010 prevede per il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali un finanziamento totale pari a 1.054 milioni di euro, che, dunque, i tagli operati negli ultimi cinque anni ammontano a 570 milioni di euro;
Considerato che già nel 2008 con il DL 112/2008 il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali è stato decurtato in corso di anno, in maniera retroattiva, di 115 milioni di euro rispetto ai 1.582 milioni di euro previsti dalla legge finanziaria, a danno delle sole risorse destinate alle Regioni e alle Province autonome.
Considerato che questo taglio si è tradotto per i servizi sociali dell’Alta Val d’Elsa in 236 mila euro in meno rispetto a quanto preventivato. Quindi, per sopperire a tale diminuzione già una volta i nostri Comuni sono stati costretti ad aumentare, con enorme sforzo, la propria contribuzione economica per il finanziamento dei servizi sociali;
Rilevato che ancora una volta per il 2010 è a rischio, anche in Valdelsa, la sostenibilità di importanti settori di prevenzione e gestione del disagio sociale. Infatti, per il prossimo anno anche nei nostri territori, gli interventi a favore delle famiglie, dei minori e dei disabili (assistenza domiciliare, assegni di cura, fondi per le famiglie, fondi per i progetti di affido familiare, area tutela dei minori, progetti relativi alle persone disabili) potrebbero subire un forte decremento e che, a meno di una profonda inversione di tendenza, questi interventi in futuro potrebbero essere destinati ad essere finanziati solo attraverso donazioni o risorse proprie dei cittadini;
Considerato che in un momento di crisi economica come quella che il nostro Paese sta attraversando, anziché potenziare i servizi al cittadino, il Governo toglie risorse allo strumento ordinario attraverso il quale i Comuni hanno fino ad oggi attuato politiche di servizi e protezione sociale;
Il Consiglio Comunale di San Gimignano
esprime grande preoccupazione, vista anche la grave crisi economica ed occupazionale, per l’attuale situazione nazionale e per il futuro taglio al fondo per le politiche sociali che potrebbe produrre serie conseguenze anche nei nostri territori.
Impegna la Giunta e il Sindaco di San Gimignano
- a considerare il sociale un settore prioritario ed irrinunciabile per il benessere dell’intera società, anche nella stesura del Bilancio comunale;
a mobilitarsi in tutti i luoghi per il mantenimento ed il reintegro dei finanziamenti al fondo sociale nazionale e regionale;
- a rendere partecipi i cittadini dei possibili rischi legati ai tagli sulle politiche sociali che comprometteranno seriamente i servizi soprattutto per le famiglie, i minori e i disabili.
Gruppo Consiliare Centrosinistra per San Gimignano
24 novembre 2009
PER CONOSCERE COSA E', COSA FA E COME FUNZIONA LA FTSA, FONDAZIONE TERRITORI SOCIALI ALTA VALDELSA, LEGGETE QUI.
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale straordinario che si terrà in forma aperta presso il Centro Diurno “Il Bagolaro” in Via delle Fonti, il giorno martedì 1°dicembre 2009, alle ore 21.15 per la discussione del seguente ordine del giorno:
“LE POLITICHE SOCIALI LOCALI E NAZIONALI: Aumentano i bisogni e diminuiscono i fondi".
Interveranno:
PAOLO BROGIONI - Sindaco di Colle di Val D’Elsa e Presidente Fondazione Territori Sociali Alta Val D’Elsa
ANTONIO MAZZAROTTO - Direttore Generale della Fondazione Territori Sociali Alta Val D’Elsa
- Mozione presentata dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” sui tagli governativi al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.
IL SINDACO
Giacomo Bassi
La forma aperta significa che i cittadini, associazioni o comunque portatori di interesse possono oltre che partecipare anche prendere la parola. La situazione è pesante e tutta la Valdelsa è mobilitata. Questi CC si terranno in tutti i Comuni della valdelsa. Tanto per essere chiari il fondo nazionale per le politiche sociali è stato tagliato in modo più che significativo: del quasi un milione di euro che ci arrivava ne resteranno appena 200mila. Già nel corso del 2009 i comuni hanno messo risorse aggiuntive perchè la FTSA, braccio operativo a controllo pubblico dei comuni valdelsani nel campo dei servizi sociali, potesse far fronte alle esigenze dei cittadini, acuitesi peraltro con la crisi.
Il tema come si vede è serissimo perchè coinvolge la qualità e l'esistenza stessa dei servizi sociali in valdelsa. Invito tutti a partecipare.
Come gruppo "CENTROSINISTRA PER SAN GIMIGNANO" abbiamo presentato una mozione. Vi riproduco il testo:
Oggetto: MOZIONE SUI TAGLI GOVERNATIVI AL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI
Premesso che il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali è destinato a finanziare, per ciascun territorio, una rete integrata di servizi alla persona rivolti non solo all'inclusione dei soggetti in difficoltà, ma in generale all'innalzamento del livello di qualità della vita di ognuno di noi;
Rilevato che le risorse contenute nel suddetto fondo si ripartiscono in due aree di intervento: una contenente i trasferimenti economici per garantire i diritti soggettivi a persone e famiglie che vengono gestiti attraverso l’INPS; l’altra che finanzia la rete integrata di servizi sociali territoriali, attraverso una ripartizione tra le Regioni che, a loro volta, attribuiscono le risorse ai Comuni per l’erogazione dei servizi al cittadino;
Visto che la programmazione e l’organizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali compete alla Regione e agli enti locali e che i Comuni esercitano le funzioni di programmazione locale del sistema integrato attraverso l’approvazione dei piani di ambito zonale all’interno del quale la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa gestisce i suddetti per conto dei 5 Comuni dell’Alta Val d’Elsa: San Gimignano, Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi e Radicondoli;
Rilevato altresì che il disegno di legge finanziaria 2010 prevede per il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali un finanziamento totale pari a 1.054 milioni di euro, che, dunque, i tagli operati negli ultimi cinque anni ammontano a 570 milioni di euro;
Considerato che già nel 2008 con il DL 112/2008 il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali è stato decurtato in corso di anno, in maniera retroattiva, di 115 milioni di euro rispetto ai 1.582 milioni di euro previsti dalla legge finanziaria, a danno delle sole risorse destinate alle Regioni e alle Province autonome.
Considerato che questo taglio si è tradotto per i servizi sociali dell’Alta Val d’Elsa in 236 mila euro in meno rispetto a quanto preventivato. Quindi, per sopperire a tale diminuzione già una volta i nostri Comuni sono stati costretti ad aumentare, con enorme sforzo, la propria contribuzione economica per il finanziamento dei servizi sociali;
Rilevato che ancora una volta per il 2010 è a rischio, anche in Valdelsa, la sostenibilità di importanti settori di prevenzione e gestione del disagio sociale. Infatti, per il prossimo anno anche nei nostri territori, gli interventi a favore delle famiglie, dei minori e dei disabili (assistenza domiciliare, assegni di cura, fondi per le famiglie, fondi per i progetti di affido familiare, area tutela dei minori, progetti relativi alle persone disabili) potrebbero subire un forte decremento e che, a meno di una profonda inversione di tendenza, questi interventi in futuro potrebbero essere destinati ad essere finanziati solo attraverso donazioni o risorse proprie dei cittadini;
Considerato che in un momento di crisi economica come quella che il nostro Paese sta attraversando, anziché potenziare i servizi al cittadino, il Governo toglie risorse allo strumento ordinario attraverso il quale i Comuni hanno fino ad oggi attuato politiche di servizi e protezione sociale;
Il Consiglio Comunale di San Gimignano
esprime grande preoccupazione, vista anche la grave crisi economica ed occupazionale, per l’attuale situazione nazionale e per il futuro taglio al fondo per le politiche sociali che potrebbe produrre serie conseguenze anche nei nostri territori.
Impegna la Giunta e il Sindaco di San Gimignano
- a considerare il sociale un settore prioritario ed irrinunciabile per il benessere dell’intera società, anche nella stesura del Bilancio comunale;
a mobilitarsi in tutti i luoghi per il mantenimento ed il reintegro dei finanziamenti al fondo sociale nazionale e regionale;
- a rendere partecipi i cittadini dei possibili rischi legati ai tagli sulle politiche sociali che comprometteranno seriamente i servizi soprattutto per le famiglie, i minori e i disabili.
Gruppo Consiliare Centrosinistra per San Gimignano
24 novembre 2009
PER CONOSCERE COSA E', COSA FA E COME FUNZIONA LA FTSA, FONDAZIONE TERRITORI SOCIALI ALTA VALDELSA, LEGGETE QUI.
lunedì 23 novembre 2009
Vi Consiglio il Comunale del 24.11.2009
COMUNE DI SAN GIMIGNANO - PROVINCIA DI SIENA
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta ordinaria, presso la sede comunale, il giorno martedì 24 novembre 2009, alle ore 14.30 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali seduta precedente;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Presentazione del Bilancio Preventivo Anno 2010;
5. Bilancio Preventivo 2009. Assestamento generale ex – art.175 co.8 D.Lgs.267/2000 (Var.n.5/2009);
6. Estinzione anticipata mutui Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.;
7. Regolamento Servizio Economale. Approvazione;
8. Modifica dell’Art.3 comma 2 del Regolamento Comunale disciplinante l’attività degli Artisti di
Strada e nuove norme sull’arredo urbano in relazione all’occupazione spazi ed aree pubbliche;
9. Mozione presentata dal gruppo “Il Popolo della Libertà” su rimborso IVA sulla TIA;
10. Mozione presentata dal gruppo “Il Popolo della Libertà” sul consorzio di bonifica, per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana centrale.
Oggetto: Aggiunta punti all’O.d.G. del Consiglio Comunale del 24 novembre 2009.
La presente per comunicare alla S.V. che all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale, convocato per il giorno 24 novembre 2009, alle ore 14.30, sono stati aggiunti i seguenti argomenti:
- Mozione presentata dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” – Sostegno a campagne di informazione e prevenzione, mirate a sensibilizzare i giovani in relazione alle malattie sessualmente trasmissibili.
- Mozione presentata dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” – Sostegno a campagne di informazione prevenzione, mirate a sensibilizzare i giovani in relazione all’abuso di alcool e all’uso di sostanze stupefacenti.
- Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” – sul D.L. n.135/2009 che prevede all’art. 15 ”Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica”.
- Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Rifondazione – Comunisti Italiani” sul “Riconoscimento del servizio idrico come privo di rilevanza economica”.
- Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” – Sulle
“Disposizioni in materia di gestione di beni sequestrati o confiscati alla mafia”.
IL SINDACO
Giacomo Bassi
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta ordinaria, presso la sede comunale, il giorno martedì 24 novembre 2009, alle ore 14.30 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali seduta precedente;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Interrogazioni ed interpellanze;
4. Presentazione del Bilancio Preventivo Anno 2010;
5. Bilancio Preventivo 2009. Assestamento generale ex – art.175 co.8 D.Lgs.267/2000 (Var.n.5/2009);
6. Estinzione anticipata mutui Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.;
7. Regolamento Servizio Economale. Approvazione;
8. Modifica dell’Art.3 comma 2 del Regolamento Comunale disciplinante l’attività degli Artisti di
Strada e nuove norme sull’arredo urbano in relazione all’occupazione spazi ed aree pubbliche;
9. Mozione presentata dal gruppo “Il Popolo della Libertà” su rimborso IVA sulla TIA;
10. Mozione presentata dal gruppo “Il Popolo della Libertà” sul consorzio di bonifica, per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana centrale.
Oggetto: Aggiunta punti all’O.d.G. del Consiglio Comunale del 24 novembre 2009.
La presente per comunicare alla S.V. che all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale, convocato per il giorno 24 novembre 2009, alle ore 14.30, sono stati aggiunti i seguenti argomenti:
- Mozione presentata dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” – Sostegno a campagne di informazione e prevenzione, mirate a sensibilizzare i giovani in relazione alle malattie sessualmente trasmissibili.
- Mozione presentata dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” – Sostegno a campagne di informazione prevenzione, mirate a sensibilizzare i giovani in relazione all’abuso di alcool e all’uso di sostanze stupefacenti.
- Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” – sul D.L. n.135/2009 che prevede all’art. 15 ”Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica”.
- Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Rifondazione – Comunisti Italiani” sul “Riconoscimento del servizio idrico come privo di rilevanza economica”.
- Ordine del Giorno presentato dal Gruppo “Centrosinistra per San Gimignano” – Sulle
“Disposizioni in materia di gestione di beni sequestrati o confiscati alla mafia”.
IL SINDACO
Giacomo Bassi
mercoledì 18 novembre 2009
No alla "logica del rinvio", sì all'equlibrio tra sviluppo e conservazione
Clima più pacato e toni meno accesi ieri sera in CC, dove sono state licenziate le osservazioni al Reg. Urbanistico dalla 101 alla 200. Le minoranze hanno colto l'occasione per precisare alcune affermazioni ma, al di là dei toni appunto più distesi, hanno sollevato le solite eccezioni. Alcuni fatti politici. la Lista civica ha letto e presentato una mozione anche a nome e per conto del PRC (sic!). La PDL non ha presentato una sua mozione sul RU ma ha preso le distanze, rispetto all'altra volta, dalla Lista Civica. Primo punto: le minoranze non sono poi così unite, come avevamo detto. Secondo punto: la LIsta civica ha pubblicamente ammesso di apprezzare il Piano Strutturale e il Reg. Urbanistico, addirittura volendosi far passare come coloro che lo difendono "contro" noi che lo vorremmo allentare (anzi "sbracare" e "stravolgere") come hanno detto. Peccato che in CC non abbiano votato a favore ma contro l'approvazione del PS sia contro all'adozione del RU... Terzo Punto: PRC ci ha sopreso perchè lei il PS e il RU non solo li ha votati favorevolmente la passata legislatura, ma ha pure concorso a scrivere molte norme che lo caraterizzano. Quarto punto: la PDl si è differenziata dicendo che per esempio sul piano delle funzioni del centro storico sono favorevoli... Insomma, molte novità e qualche battibecco tra i loro banchi.
E' chiaro che nella sostanza, però, le opinioni di fondo sul RU non sono cambiate di una virgola per ciascuno. Neppure per quanto ci riguarda. E abbiamo colto l'occasione per ricordare e ribadire alcune scelte di fondo importanti che abbiamo fatto nel PS e dunque nel RU.
Ecco, parola più parola meno, quello che ho detto ieri a nome del gruppo "Centrosinsitra per San Gimignano".
VI RICORDO CHE LE SEDUTE POSSONO ESSERE RIVISTE SUL SITO DEL COMUNE DI SAN GIMIGNANO AL SEGUENTE LINK.
Consiglio Comunale, martedì 17 novembre 2009
Regolamento Urbanistico
Per prima cosa dobbiamo dire che apprezziamo, stasera, i toni molto più pacati della seduta precedente da parte delle opposizioni sul tema all'ordine del giorno.
Per il resto sia chiaro che pur rispettando le opinioni delle minoranze, noi condividiamo poco o nulla di quanto è stato espresso in questa sede e nella seduta precedente, così come non condividiamo l’atteggiamento di abbandonare il Consiglio, non partecipando alla votazione.
I sangimignanesi sanno che per quanto ci riguarda qui e ora, così come negli anni passati, nessuno ha mai avuto fretta, nessuno si è mai mosso con frenesia o, peggio, con improvvisazione.
I sangimignanesi sanno che per quanto ci riguarda c’è una ferma volontà di chiudere un ciclo riformatore importante per San Gimignano e per la nostra comunità.
Sanno anche i sangimignanesi che chi vuol tentare di bloccare questo processo, di rimandare, di rinviare ancora, di attendere ulteriormente non si sa che cosa, di far perdere tempo al Comune ed ai cittadini che attendono da tempo questi strumenti non abita sui nostri banchi.
E non possiamo non fare a meno di notare peraltro, come, rispetto alla precedente seduta, che ha visto tutti i gruppi delle opposizioni uniti dietro alla “logica del rinvio” avanzata dalla Lista Civica, già ci siano interventi distinti, per quanto critici, ma con accenti, sfumature e considerazioni differenziate da parte delle minoranze.
Segno evidente che forse un po’ più di calma, di attenzione e di riflessione sullo strumento che siamo chiamati ad approvare in parte anche stasera, non avrebbe portato a quella protesta per noi inopportuna e fuori luogo.
E come non notare il fatto politico che la Lista Civica legga un intervento a nome e per conto del PRC e che sostenga pubblicamente di apprezzare il PS e il RU, questa è una notizia, senza però averli votati.
Così come è curioso che invece PRC, che li ha votati sia così critica e si trovi sulle posizioni della Lista Civica...
Potremmo quindi, anche noi “buttarla in politica”, come ci pare sia stato fatto, usando la schermaglia politica, per cercare di bloccare le cose utili per San Gimignano.
Ma sarebbe un passo falso di questi tempi.
Piuttosto che “buttarla in politica” preme al nostro gruppo stare al merito delle questioni e ricordare ai presenti quali sono i tratti fondamentali del PS e di questo RU che da esso discende.
Tutto il processo riformatore degli strumenti di pianificazione territoriale (il PS) e di governo del territorio (RU) sono stati inspirati da una scelta politica di fondo: l’equilibrio massimo tra sviluppo e conservazione.
Proprio per questo, nel merito, l’accusa di stravolgimento del Centro storico e del territorio rurale è inaccettabile.
Da un punto di vista sostanziale il Piano strutturale (ed il Regolamento urbanistico che lo applica) è una buona sintesi tra lo sviluppo che serve al territorio per lavorare, produrre reddito, quindi per viverci e la conservazione del nostro patrimonio artistico e ambientale che in molti casi è la condizione stessa dello sviluppo.
Vale la pena ricordarlo.
Nessun strumento urbanistico è attento alla tutela più del Piano strutturale di San Gimignano, in quanto riprende il meglio del passato (Piano Regolatore di Bottoni, Piano Particolareggiato del Centro storico di Quaroni, Schedatura del patrimonio edilizio rurale di Di Pietro) aggiornandolo con norme ancora più stringenti e più severe.
Infine, tecnicamente, vogliamo ricordare a tutti che da un punto di vista formale il Regolamento urbanistico non può cambiare le previsioni del Piano strutturale dal quale discende.
Quindi, parlare di stravolgimenti oltre che sbagliato è impossibile.
E ancor più nel dettaglio vogliamo ricordare che nei nostri strumenti urbanistici la tutela del territorio passa da:
Ø L’articolazione in 21 “Unità di Paesaggio” (cioè degli ambiti territoriali complessi fortemente omogenei per conformazione geo-litologica, identità culturale, struttura insediativa e forme prevalenti di paesaggio), assicura il mantenimento e la riproducibilità delle risorse essenziali del territorio (aria - acqua - suolo), il persistere delle relazioni tra il contesto agricolo e le componenti del sistema insediativo, la permanenza della tessitura agraria e del paesaggio agricolo tradizionale;
Ø Le Azioni di trasformazione del territorio necessarie per un equilibrato sviluppo dei tessuti insediativi e per il progresso ed il miglioramento della qualità della vita della comunità locale sono ammesse soltanto all’interno di specifici ambiti territoriali, denominati “Ambiti di Trasformazione”, individuati all’interno di alcune Unità di Paesaggio;
Ø L’estensione (pari quasi al doppio della precedente) della zona di inedificabilità assoluta intorno al capoluogo fino a comprendere un’area di circa 2.035 ha.;
Ø un’attenta disciplina del territorio rurale (classificato per intero ad esclusiva funzione agricola) orientata allo sviluppo delle attività agricole e all’incremento del presidio ambientale da parte della popolazione residente;
Ø l’introduzione di buone pratiche per la conduzione dei suoli (condivise con gli agricoltori), volte ad assicurare la continuità del rapporto tra esigenze di produzione e conservazione del paesaggio;
Ø una misurata espansione edilizia in aderenza ai tessuti urbani di recente formazione;
Ø l’adeguamento del sistema viario e infrastrutturale, con la previsione della circonvallazione di San Gimignano e di Ulignano;
Ø la razionalizzazione del sistema degli approdi turistici e il potenziamento della rete dei parcheggi.
E stando sempre sul concreto e nel dettaglio vogliamo ricordare che nei nostri strumenti urbanistici la tutela del centro storico passa dalla conferma del Piano particolareggiato del Centro storico di Quaroni) e dalla scelta netta del Piano Strutturale di indicare la destinazione urbanistica del complesso di San Domenico e del complesso di Santa Fina. Quasi il 17% del centro storico e come abbiamo visto, se utilizzato male, poteva causare un’alterazione irreversibile del tessuto urbano patrimonio Unesco.
E questa scelta è fatta nel Piano, non altrove.
Perché la materia che stiamo affrontando in queste sedute impone di scegliere e non di rimandare.
Tra sviluppo e conservazione, infatti, ci sono decisioni da prendere:
Ø come l’eliminazione delle situazioni di degrado ambientale attraverso mirati interventi di riqualificazione urbanistica;
Ø la scelta di evitare la realizzazione di nuove strutture alberghiere e di favorire, al contempo, l’emersione del sommerso e la diversificazione e il completamento dell’offerta verso i segmenti medi e medio-bassi del mercato (famiglie, giovani, ecc..);
Ø la scelta di concentrare le attività produttive all’interno delle zone artigianali e industriali esistenti delocalizzando gli opifici diffusi nel territorio attraverso l’ampliamento della zona industriale di Cusona (giudicata strategica per ubicazione e vocazione), l’adeguamento e la riqualificazione delle zone artigianali di Badia a Elmi e di Fugnano.
Infine, ma non per ultimo, vogliamo ricordare a tutti, la forte attenzione al sociale del Piano Strutturale e del primo RU.
Se le previsioni si realizzeranno il Comune di San Gimignano avrà a disposizione a regime oltre 50 alloggi da destinare ai servizi sociali, al canone concordato, alle giovani coppie o anche soltanto al mercato dell’affitto che resta un problema a San Gimignano.
Non si era mai vista una previsione così forte nel settore sociale.
Le Osservazioni contrarie che ci sono giunte alla destinazione del 10% del costruito da recuperi dimostra nei fatti quanto il Piano sia oculato e attento ai reali bisogni dei cittadini e del territorio e non alla mercé, come si vorrebbe fare credere, di smanie di crescita per la crescita o di interessi economici speculativi.
PER TUTTE QUESTE RAGIONI:
il Centrosinistra per San Gimignano, formato da PD e Sinistra e Libertà, invita ancora il Sindaco e la Giunta ad andare avanti sulla strada prevista perché il Regolamento Urbanistico, ultimo atto di una grande azione di riforma degli strumenti di governo del territorio, sia approvato entro la fine dell’anno. Perché anche per questo siamo stati eletti dai Sangimignanesi, questo ci chiede il territorio, perché anche di questo c’è bisogno per contrastare la crisi economica e soprattutto per costruire il futuro di San Gimignano.
E' chiaro che nella sostanza, però, le opinioni di fondo sul RU non sono cambiate di una virgola per ciascuno. Neppure per quanto ci riguarda. E abbiamo colto l'occasione per ricordare e ribadire alcune scelte di fondo importanti che abbiamo fatto nel PS e dunque nel RU.
Ecco, parola più parola meno, quello che ho detto ieri a nome del gruppo "Centrosinsitra per San Gimignano".
VI RICORDO CHE LE SEDUTE POSSONO ESSERE RIVISTE SUL SITO DEL COMUNE DI SAN GIMIGNANO AL SEGUENTE LINK.
Consiglio Comunale, martedì 17 novembre 2009
Regolamento Urbanistico
Per prima cosa dobbiamo dire che apprezziamo, stasera, i toni molto più pacati della seduta precedente da parte delle opposizioni sul tema all'ordine del giorno.
Per il resto sia chiaro che pur rispettando le opinioni delle minoranze, noi condividiamo poco o nulla di quanto è stato espresso in questa sede e nella seduta precedente, così come non condividiamo l’atteggiamento di abbandonare il Consiglio, non partecipando alla votazione.
I sangimignanesi sanno che per quanto ci riguarda qui e ora, così come negli anni passati, nessuno ha mai avuto fretta, nessuno si è mai mosso con frenesia o, peggio, con improvvisazione.
I sangimignanesi sanno che per quanto ci riguarda c’è una ferma volontà di chiudere un ciclo riformatore importante per San Gimignano e per la nostra comunità.
Sanno anche i sangimignanesi che chi vuol tentare di bloccare questo processo, di rimandare, di rinviare ancora, di attendere ulteriormente non si sa che cosa, di far perdere tempo al Comune ed ai cittadini che attendono da tempo questi strumenti non abita sui nostri banchi.
E non possiamo non fare a meno di notare peraltro, come, rispetto alla precedente seduta, che ha visto tutti i gruppi delle opposizioni uniti dietro alla “logica del rinvio” avanzata dalla Lista Civica, già ci siano interventi distinti, per quanto critici, ma con accenti, sfumature e considerazioni differenziate da parte delle minoranze.
Segno evidente che forse un po’ più di calma, di attenzione e di riflessione sullo strumento che siamo chiamati ad approvare in parte anche stasera, non avrebbe portato a quella protesta per noi inopportuna e fuori luogo.
E come non notare il fatto politico che la Lista Civica legga un intervento a nome e per conto del PRC e che sostenga pubblicamente di apprezzare il PS e il RU, questa è una notizia, senza però averli votati.
Così come è curioso che invece PRC, che li ha votati sia così critica e si trovi sulle posizioni della Lista Civica...
Potremmo quindi, anche noi “buttarla in politica”, come ci pare sia stato fatto, usando la schermaglia politica, per cercare di bloccare le cose utili per San Gimignano.
Ma sarebbe un passo falso di questi tempi.
Piuttosto che “buttarla in politica” preme al nostro gruppo stare al merito delle questioni e ricordare ai presenti quali sono i tratti fondamentali del PS e di questo RU che da esso discende.
Tutto il processo riformatore degli strumenti di pianificazione territoriale (il PS) e di governo del territorio (RU) sono stati inspirati da una scelta politica di fondo: l’equilibrio massimo tra sviluppo e conservazione.
Proprio per questo, nel merito, l’accusa di stravolgimento del Centro storico e del territorio rurale è inaccettabile.
Da un punto di vista sostanziale il Piano strutturale (ed il Regolamento urbanistico che lo applica) è una buona sintesi tra lo sviluppo che serve al territorio per lavorare, produrre reddito, quindi per viverci e la conservazione del nostro patrimonio artistico e ambientale che in molti casi è la condizione stessa dello sviluppo.
Vale la pena ricordarlo.
Nessun strumento urbanistico è attento alla tutela più del Piano strutturale di San Gimignano, in quanto riprende il meglio del passato (Piano Regolatore di Bottoni, Piano Particolareggiato del Centro storico di Quaroni, Schedatura del patrimonio edilizio rurale di Di Pietro) aggiornandolo con norme ancora più stringenti e più severe.
Infine, tecnicamente, vogliamo ricordare a tutti che da un punto di vista formale il Regolamento urbanistico non può cambiare le previsioni del Piano strutturale dal quale discende.
Quindi, parlare di stravolgimenti oltre che sbagliato è impossibile.
E ancor più nel dettaglio vogliamo ricordare che nei nostri strumenti urbanistici la tutela del territorio passa da:
Ø L’articolazione in 21 “Unità di Paesaggio” (cioè degli ambiti territoriali complessi fortemente omogenei per conformazione geo-litologica, identità culturale, struttura insediativa e forme prevalenti di paesaggio), assicura il mantenimento e la riproducibilità delle risorse essenziali del territorio (aria - acqua - suolo), il persistere delle relazioni tra il contesto agricolo e le componenti del sistema insediativo, la permanenza della tessitura agraria e del paesaggio agricolo tradizionale;
Ø Le Azioni di trasformazione del territorio necessarie per un equilibrato sviluppo dei tessuti insediativi e per il progresso ed il miglioramento della qualità della vita della comunità locale sono ammesse soltanto all’interno di specifici ambiti territoriali, denominati “Ambiti di Trasformazione”, individuati all’interno di alcune Unità di Paesaggio;
Ø L’estensione (pari quasi al doppio della precedente) della zona di inedificabilità assoluta intorno al capoluogo fino a comprendere un’area di circa 2.035 ha.;
Ø un’attenta disciplina del territorio rurale (classificato per intero ad esclusiva funzione agricola) orientata allo sviluppo delle attività agricole e all’incremento del presidio ambientale da parte della popolazione residente;
Ø l’introduzione di buone pratiche per la conduzione dei suoli (condivise con gli agricoltori), volte ad assicurare la continuità del rapporto tra esigenze di produzione e conservazione del paesaggio;
Ø una misurata espansione edilizia in aderenza ai tessuti urbani di recente formazione;
Ø l’adeguamento del sistema viario e infrastrutturale, con la previsione della circonvallazione di San Gimignano e di Ulignano;
Ø la razionalizzazione del sistema degli approdi turistici e il potenziamento della rete dei parcheggi.
E stando sempre sul concreto e nel dettaglio vogliamo ricordare che nei nostri strumenti urbanistici la tutela del centro storico passa dalla conferma del Piano particolareggiato del Centro storico di Quaroni) e dalla scelta netta del Piano Strutturale di indicare la destinazione urbanistica del complesso di San Domenico e del complesso di Santa Fina. Quasi il 17% del centro storico e come abbiamo visto, se utilizzato male, poteva causare un’alterazione irreversibile del tessuto urbano patrimonio Unesco.
E questa scelta è fatta nel Piano, non altrove.
Perché la materia che stiamo affrontando in queste sedute impone di scegliere e non di rimandare.
Tra sviluppo e conservazione, infatti, ci sono decisioni da prendere:
Ø come l’eliminazione delle situazioni di degrado ambientale attraverso mirati interventi di riqualificazione urbanistica;
Ø la scelta di evitare la realizzazione di nuove strutture alberghiere e di favorire, al contempo, l’emersione del sommerso e la diversificazione e il completamento dell’offerta verso i segmenti medi e medio-bassi del mercato (famiglie, giovani, ecc..);
Ø la scelta di concentrare le attività produttive all’interno delle zone artigianali e industriali esistenti delocalizzando gli opifici diffusi nel territorio attraverso l’ampliamento della zona industriale di Cusona (giudicata strategica per ubicazione e vocazione), l’adeguamento e la riqualificazione delle zone artigianali di Badia a Elmi e di Fugnano.
Infine, ma non per ultimo, vogliamo ricordare a tutti, la forte attenzione al sociale del Piano Strutturale e del primo RU.
Se le previsioni si realizzeranno il Comune di San Gimignano avrà a disposizione a regime oltre 50 alloggi da destinare ai servizi sociali, al canone concordato, alle giovani coppie o anche soltanto al mercato dell’affitto che resta un problema a San Gimignano.
Non si era mai vista una previsione così forte nel settore sociale.
Le Osservazioni contrarie che ci sono giunte alla destinazione del 10% del costruito da recuperi dimostra nei fatti quanto il Piano sia oculato e attento ai reali bisogni dei cittadini e del territorio e non alla mercé, come si vorrebbe fare credere, di smanie di crescita per la crescita o di interessi economici speculativi.
PER TUTTE QUESTE RAGIONI:
il Centrosinistra per San Gimignano, formato da PD e Sinistra e Libertà, invita ancora il Sindaco e la Giunta ad andare avanti sulla strada prevista perché il Regolamento Urbanistico, ultimo atto di una grande azione di riforma degli strumenti di governo del territorio, sia approvato entro la fine dell’anno. Perché anche per questo siamo stati eletti dai Sangimignanesi, questo ci chiede il territorio, perché anche di questo c’è bisogno per contrastare la crisi economica e soprattutto per costruire il futuro di San Gimignano.
lunedì 16 novembre 2009
Consiglio Comunale monotematico sul Reg.Urbanistico
COMUNE DI SAN GIMIGNANO - PROVINCIA DI SIENA
Protocollo n.15195 - San Gimignano, 05 novembre 2009
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno martedì 17 novembre 2009, alle ore 21.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali seduta consiliare del 03 novembre 2009;
2. Esame delle osservazioni dalla n.101 alla n.200 al Regolamento Urbanistico e relative controdeduzioni.
Distinti Saluti.
IL SINDACO
Giacomo Bassi
Ancora CC sulle osservazioni al RU di San Gimignano. Dopo le polemiche della scorsa seduta si procede con i lavori. Le opposizioni leggeranno un loro documento (ma sono già divise, come era ovvio dopo essersi accodate tutte dietro la lista civica...) ed ognuna leggerà il suo. Poi se ne andranno e non parteciperanno ai lavori.
Noi invece resteremo e voteremo il RU e leggeremo, nella discussione iniziale, un nostro documento che sintetizza gli aspetti positivi, di tutela e di sviluppo, presenti nel Piano Strutturale e dunque nel Regolamento Urbanistico che lo applica e che, è bene ricordarlo, proprio per questo non può stravolgere nulla. Appena pronto lo pubblico.
Protocollo n.15195 - San Gimignano, 05 novembre 2009
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno martedì 17 novembre 2009, alle ore 21.00 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali seduta consiliare del 03 novembre 2009;
2. Esame delle osservazioni dalla n.101 alla n.200 al Regolamento Urbanistico e relative controdeduzioni.
Distinti Saluti.
IL SINDACO
Giacomo Bassi
Ancora CC sulle osservazioni al RU di San Gimignano. Dopo le polemiche della scorsa seduta si procede con i lavori. Le opposizioni leggeranno un loro documento (ma sono già divise, come era ovvio dopo essersi accodate tutte dietro la lista civica...) ed ognuna leggerà il suo. Poi se ne andranno e non parteciperanno ai lavori.
Noi invece resteremo e voteremo il RU e leggeremo, nella discussione iniziale, un nostro documento che sintetizza gli aspetti positivi, di tutela e di sviluppo, presenti nel Piano Strutturale e dunque nel Regolamento Urbanistico che lo applica e che, è bene ricordarlo, proprio per questo non può stravolgere nulla. Appena pronto lo pubblico.
giovedì 5 novembre 2009
Consiglio? Che figuraccia le opposizioni/2
Sull'inizio della discussione in CC del Regolamento Urbanistico e sulla scelta delle opposizioni di non partecipare (tutte!) ai lavori in merito, con abbandono della sala consiliare, abbiamo fatto una nota come partito politico. Resto dell'idea che questa scelta sia un boomerang. Non tanto per la lista civica (aveva fatto così anche sul Piano Strutturale!!) ma soprattutto per il PRC e per il PDL. Ognuno ha le sue posizioni e vanno rispettate per carità, ma lanciare accuse di stravolgimenti quando questi non sono tecnicamente possibili (leggete il comunicato stampa...) e, soprattutto, non partecipare alle votazioni quando un cittadino ti ha eletto per quello (indipendentemente che tu sia di maggioranz ao di minoranza) non lo trovo plausibile. Mi dà anche fastidio che si facciano prima le riunioni tra i rappresentanti dei gruppi politici presenti in CC (cioè la cosidetta Conferenza dei Capigruppo) per decidere come organizzare le sedute, i tempi, le modalità e che, una volta deciso in un modo in quella sede, si facciano poi gli indiani in CC denunciando a casaccio irregolarità o la non condivisione delle scelte fatte. Mah... Ancor più in tempi di crisi come purtroppo viviamo pesno che ai sangimignanesi di questo non importi nulla. Forse interessa di più che si arrivi in fondo a questo processo di riforma degli strumenti di governo del territorio per ridare, anche grazie a questi strumenti e non solo, un pò di fiato allo sviluppo della nostra comunità nel massimo rispetto del nostro territorio e delle sue peculiarità.
Se questa è l'aria che tira me ne dispiaccio perchè finora abbiamo, nella distinzione dei ruoli e delle legittime differenti posizioni, teso la mano alle opposizioni. Alla prima vera prova, seria e importante, si sono comportate così. Mi immagino già cosa accadrà quando discuteremo del Bilancio comunale del 2010...to be continued.
Comunicato stampa
San Gimignano 4.11.2009
Regolamento Urbansitico, Pd: “Le minoranze non sanno come fare e la buttano in politica”
Le minoranze – si legge in una nota del Pd di San Gimignano - abbandonano il Consiglio comunale per tentare di bloccare l’approvazione del Regolamento urbanistico.
San Gimignano 4.11.2009
Regolamento Urbansitico, Pd: “Le minoranze non sanno come fare e la buttano in politica”
Le minoranze – si legge in una nota del Pd di San Gimignano - abbandonano il Consiglio comunale per tentare di bloccare l’approvazione del Regolamento urbanistico.
Davvero difficile da capire il loro atteggiamento: dopo aver concordato il percorso di discussione nella Conferenza dei capigruppo, abbandonano l’aula nell’ennesimo tentativo di bloccare tutto e di far perdere tempo al Comune ed ai cittadini sangimignanesi che attendono da tempo questo strumento di governo del territorio potenzialmente in grado di dare fiato quantomeno a tutta una serie di piccoli interventi in un periodo in cui la crisi economica morde imprese e cittadini.
“Usare la schermaglia politica, la vecchia politica, per cercare di bloccare le cose utili è davvero una stupidaggine di questi tempi”, la pensa così Andrea Marrucci, segretario locale del Pd. Che aggiunge: “Nel merito, l’accusa di stravolgimento del Centro storico e del territorio rurale è ridicola. Da un punto di vista sostanziale il Piano strutturale (ed il Regolamento urbanistico che ne discende) è una buona sintesi tra lo sviluppo che serve al territorio per lavorare e quindi per viverci e la conservazione del nostro patrimonio artistico e ambientale che in molti casi è la condizione stessa dello sviluppo. Vale la pena ricordarlo. Nessun strumento urbanistico è attento alla tutela più del Piano strutturale appena approvato in quanto riprende il meglio del passato (Piano Regolatore di Bottoni, Piano Particolareggiato del Centro storico di Quaroni, Schedatura del patrimonio edilizio rurale di Di Pietro) con norme ancora più stringenti e severe. Ricordo anche alle minoranze – conclude Marrucci - che da un punto di vista formale il Regolamento urbanistico non può cambiare le previsioni del Piano strutturale dal quale discende, quindi parlare di stravolgimenti oltre che sbagliato è impossibile”.
Non ci sorprende, purtroppo, – prosegue la nota del Pd turrita - l’involuzione di Rifondazione comunista che prima vota il Piano strutturale poi cambia casacca e cambia anche opinione. Questa è la vecchia politica e chi la vuol fare la faccia.
Non sorprende l’atteggiamento di rinuncia alla discussione della Lista civica che ormai non sa più cosa dire e se ne sono accorti anche i Sangimignanesi alle ultime elezioni.
“Usare la schermaglia politica, la vecchia politica, per cercare di bloccare le cose utili è davvero una stupidaggine di questi tempi”, la pensa così Andrea Marrucci, segretario locale del Pd. Che aggiunge: “Nel merito, l’accusa di stravolgimento del Centro storico e del territorio rurale è ridicola. Da un punto di vista sostanziale il Piano strutturale (ed il Regolamento urbanistico che ne discende) è una buona sintesi tra lo sviluppo che serve al territorio per lavorare e quindi per viverci e la conservazione del nostro patrimonio artistico e ambientale che in molti casi è la condizione stessa dello sviluppo. Vale la pena ricordarlo. Nessun strumento urbanistico è attento alla tutela più del Piano strutturale appena approvato in quanto riprende il meglio del passato (Piano Regolatore di Bottoni, Piano Particolareggiato del Centro storico di Quaroni, Schedatura del patrimonio edilizio rurale di Di Pietro) con norme ancora più stringenti e severe. Ricordo anche alle minoranze – conclude Marrucci - che da un punto di vista formale il Regolamento urbanistico non può cambiare le previsioni del Piano strutturale dal quale discende, quindi parlare di stravolgimenti oltre che sbagliato è impossibile”.
Non ci sorprende, purtroppo, – prosegue la nota del Pd turrita - l’involuzione di Rifondazione comunista che prima vota il Piano strutturale poi cambia casacca e cambia anche opinione. Questa è la vecchia politica e chi la vuol fare la faccia.
Non sorprende l’atteggiamento di rinuncia alla discussione della Lista civica che ormai non sa più cosa dire e se ne sono accorti anche i Sangimignanesi alle ultime elezioni.
Sorprende invece il PDL che fino a ieri aveva partecipato al confronto sostenendo le sue opinioni. Evidentemente i nuovi consiglieri non hanno ancora le idee chiare.
Il PD di San Gimignano esorta il Sindaco e la Giunta ad andare avanti sulla strada prevista perché il Regolamento urbanistico, ultimo atto di una grande azione di riforma degli strumenti di governo del territorio, sia approvato in tempi rapidi.
Il PD di San Gimignano esorta il Sindaco e la Giunta ad andare avanti sulla strada prevista perché il Regolamento urbanistico, ultimo atto di una grande azione di riforma degli strumenti di governo del territorio, sia approvato in tempi rapidi.
Questo abbiamo promesso ai Sangimignanesi, questo ci chiede il territorio, di questo c’è bisogno per contrastare la crisi economica e costruire il futuro di San Gimignano.
Pd San Gimignano
Via San Giovanni, 28
53010 SAN GIMIGNANO
info@sangimignanopd.it
www.sangimignanopd.it
Pd San Gimignano
Via San Giovanni, 28
53010 SAN GIMIGNANO
info@sangimignanopd.it
www.sangimignanopd.it
Leggete anche la legittima difesa della correttezza del proprio lavoro da parte dell'ufficio di piano, cioè quello che ha redatto materialmente le norme e la cartografia.
San Gimignano, regolamento urbanistico: nessun vizio di forma nelle osservazioni presentate. Alberto Sardelli: ''Rispettate pedissequamente le procedure''.
04-11-2009 REGOLAMENTO URBANISTICO SAN GIMIGNANO
04-11-2009 REGOLAMENTO URBANISTICO SAN GIMIGNANO
"Nessuna delle osservazioni al Regolamento Urbanistico presentate in Consiglio è affetta da vizi di forma". A sottolinearlo è Alberto Sardelli, dirigente del Sevizi per il Territorio e Lavori Pubblici del Comune di San Gimignano.
"In replica a quanto apparso sulla stampa locale mercoledì 4 novembre - ha aggiunto Sardelli - in merito alla seduta del Consiglio Comunale di San Gimignano per l'esame delle osservazioni al Regolamento Urbanistico adottato, mi preme precisare che, oltre all'assenza di vizi di forma, sono state rispettate pedissequamente le procedure previste per legge. Quest'ufficio è come sempre disponibile a fornire ai consiglieri qualsiasi chiarimento e informazione in materia".
martedì 3 novembre 2009
Consiglio? Che figuraccia le opposizioni.Ecco perchè...
Internet in Consiglio comunale non funzionava, ma come è andata lo potete ben intuire da questo comunicato che abbiamo prodotto alla fine della seduta. Alla quale le minoranze (Lista civica, PDl e PRC) non hanno partecipato, abbandonando l'aula. Io penso che, a prescindere dal colore politico e dallo schieramento, un cittadino elegga i suoi rappresentanti perchè questi lavorino e stiano in Consiglio a rappresentarli, su tutti gli argomenti in discussione. Viene il sospetto che quando c'è da lavorare qualcuno (LISTA CIVICA??) scappi intenzionalmente. Come già hanno fatto sul Piano Strutturale non partecipando alle votazioni delle osservazioni. Regrediscono anche PRC e PDL. I primi la volta passata (scorsa legislatura) erano addirittura in maggioranza e hanno adottato il REgolamento Urbanistico (dopo le osservazioni lo approveremo definitivamente). I secondi (PDL) almeno la volta scorsa con Cavini (AN) parteciparono al voto seppur da una posizione critica allo strumento. Questa volta pare che Bertelli fosse addirittura intenzionato a rimanere, poi si è accodato alla Lista Civica.
Ai sangimignanesi giudicare.
Per la cronaca, con responsabilità ed impegno, noi siamo andati avanti. E' dal 2001 che l'amministrazione lavora alla riforma degli strumenti urbanistici, la logica dei rinvii cara alla lista civica non è di questi tempi!
Leggete sotto.
CENTROSINISTRA PER SAN GIMIGNANO
Il Gruppo Consiliare
Comunicato stampa
San Gimignano, 3.11.2009
La maggioranza approva le prime cento osservazioni al Regolamento Urbanistico
Le minoranze umiliano il Consiglio Comunale di San Gimignano abbandonando l’aula all’inizio della discussione sul Regolamento Urbanistico.
Solo grazie alla presenza completa e compatta del Gruppo di maggioranza “Centrosinistra per San Gimignano” sono state licenziate le prime 100 osservazioni al Regolamento Urbanistico, importante strumento di governo del territorio. Uno strumento che, atteso da tempo da tutti i cittadini, resta decisivo per il futuro della comunità sangimignanese e che contiene scelte importanti in tema di: infrastrutture, di ambiente, di tutela del patrimonio storico, artistico, culturale ed architettonico, di risposte concrete alle fasce più deboli della nostra cittadinanza e in grado di costituire un volano per l’economia locale in un momento nel quale essa ristagna o arretra.
Singolare il comportamento delle minoranze che, tutte, sfuggono al confronto nella sede deputata, venendo meno prima di tutto ai loro doveri istituzionali nonché agli impegni presi in conferenza dei capigruppo sul metodo di organizzazione dei lavori e rifiutando anche la disponibilità della maggioranza ad una revisione dell’ordine dei lavori.
In particolare la Lista Civica continua, come fatto altre volte in passato, a tenere un atteggiamento pregiudiziale e di rinvio delle scelte che i cittadini hanno peraltro già bocciato alle recenti elezioni.
Stupisce anche il cambio di rotta della PDL e del PRC che nella passata legislatura avevano accettato il dibattito consiliare sugli strumenti urbanistici. Particolarmente grave risulta la posizione del PRC che, parte della maggioranza di governo nella legislatura scorsa, ne aveva approvato i contenuti e che adesso si ritrova a rimorchio della Lista Civica e al fianco della destra.
Seguendo la ‘logica del rinvio’ proposta dalle minoranze si sarebbe bloccato l’intero processo di riforma degli strumenti urbanistici, impedendo di fatto lo sviluppo economico e le opportunità sociali in esso contenute.
Il gruppo consiliare di maggioranza “Centrosinistra per San Gimignano”, per quanto stupito da questi comportamenti, garantisce ai sangimignanesi che terrà fede agli impegni presi e al programma di governo premiato dai cittadini alle elezioni amministrative, forte del consenso ricevuto e consapevole delle proprie responsabilità di governo nei confronti di tutta la cittadinanza.
Il Gruppo consiliare “Centrosinistra per San Gimignano” *
*formato, vi ricordo, da PD e da Sinistra e Libertà.
Ai sangimignanesi giudicare.
Per la cronaca, con responsabilità ed impegno, noi siamo andati avanti. E' dal 2001 che l'amministrazione lavora alla riforma degli strumenti urbanistici, la logica dei rinvii cara alla lista civica non è di questi tempi!
Leggete sotto.
CENTROSINISTRA PER SAN GIMIGNANO
Il Gruppo Consiliare
Comunicato stampa
San Gimignano, 3.11.2009
La maggioranza approva le prime cento osservazioni al Regolamento Urbanistico
Le minoranze umiliano il Consiglio Comunale di San Gimignano abbandonando l’aula all’inizio della discussione sul Regolamento Urbanistico.
Solo grazie alla presenza completa e compatta del Gruppo di maggioranza “Centrosinistra per San Gimignano” sono state licenziate le prime 100 osservazioni al Regolamento Urbanistico, importante strumento di governo del territorio. Uno strumento che, atteso da tempo da tutti i cittadini, resta decisivo per il futuro della comunità sangimignanese e che contiene scelte importanti in tema di: infrastrutture, di ambiente, di tutela del patrimonio storico, artistico, culturale ed architettonico, di risposte concrete alle fasce più deboli della nostra cittadinanza e in grado di costituire un volano per l’economia locale in un momento nel quale essa ristagna o arretra.
Singolare il comportamento delle minoranze che, tutte, sfuggono al confronto nella sede deputata, venendo meno prima di tutto ai loro doveri istituzionali nonché agli impegni presi in conferenza dei capigruppo sul metodo di organizzazione dei lavori e rifiutando anche la disponibilità della maggioranza ad una revisione dell’ordine dei lavori.
In particolare la Lista Civica continua, come fatto altre volte in passato, a tenere un atteggiamento pregiudiziale e di rinvio delle scelte che i cittadini hanno peraltro già bocciato alle recenti elezioni.
Stupisce anche il cambio di rotta della PDL e del PRC che nella passata legislatura avevano accettato il dibattito consiliare sugli strumenti urbanistici. Particolarmente grave risulta la posizione del PRC che, parte della maggioranza di governo nella legislatura scorsa, ne aveva approvato i contenuti e che adesso si ritrova a rimorchio della Lista Civica e al fianco della destra.
Seguendo la ‘logica del rinvio’ proposta dalle minoranze si sarebbe bloccato l’intero processo di riforma degli strumenti urbanistici, impedendo di fatto lo sviluppo economico e le opportunità sociali in esso contenute.
Il gruppo consiliare di maggioranza “Centrosinistra per San Gimignano”, per quanto stupito da questi comportamenti, garantisce ai sangimignanesi che terrà fede agli impegni presi e al programma di governo premiato dai cittadini alle elezioni amministrative, forte del consenso ricevuto e consapevole delle proprie responsabilità di governo nei confronti di tutta la cittadinanza.
Il Gruppo consiliare “Centrosinistra per San Gimignano” *
*formato, vi ricordo, da PD e da Sinistra e Libertà.
Osserviamo le osservazioni
Oggi alle 14 è convocato il Consiglio Comunale sulle prime 100 (delle quasi 300 pervenute) osservazioni dei cittadini alle norme del nuovo Regolamento Urbanistico.
Il CC è monotematico su questo punto, proprio perchè la legge regionale in materia prevede che il CC si esprima su ciascuna delle singole osservazioni. Le opzioni? Respinta, accolta, accolta parzialmente.
Sarà un lavoro lungo. Si va ad oltranza, almeno fincheè non avremo deliberato sulle prime 100 come detto.
Stasera provo a portare il pc sui banchi del consiglio e se funziona internet vi aggiorno in tempo reale (essendeo capogruppo non proprio reale reale se no mi perdo la discussione) su come procede la votazione e sui comportamenti delle opposizioni. Si vocifera che la PDL voterà le prime e poi se ne andrà...
Vedremo. A più tardi.
Il CC è monotematico su questo punto, proprio perchè la legge regionale in materia prevede che il CC si esprima su ciascuna delle singole osservazioni. Le opzioni? Respinta, accolta, accolta parzialmente.
Sarà un lavoro lungo. Si va ad oltranza, almeno fincheè non avremo deliberato sulle prime 100 come detto.
Stasera provo a portare il pc sui banchi del consiglio e se funziona internet vi aggiorno in tempo reale (essendeo capogruppo non proprio reale reale se no mi perdo la discussione) su come procede la votazione e sui comportamenti delle opposizioni. Si vocifera che la PDL voterà le prime e poi se ne andrà...
Vedremo. A più tardi.
martedì 15 settembre 2009
Consiglio Comunale per Stefano Giusti

Prot. 12370 - San Gimignano, 09 settembre 2009
Oggetto: Invito partecipazione al Consiglio Comunale del 15 settembre 2009.
La S.V. è invitata a partecipare il giorno 15 settembre 2009 alle ore 18.30, al Consiglio Comunale, convocato in seduta straordinaria, in apertura del quale il Dott. Marco Lisi, già Sindaco di San Gimignano, ricorderà la figura e l’opera del Consigliere Stefano Giusti prematuramente scomparso. Confidando sulla più ampia partecipazione, porgo cordiali saluti.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
IL VIDEO DELLA SEDUTA PER STEFANO E' VISIBILE QUI.
Caro Stefano, dopo giorni di mal di stomaco al solo pensiero di dover tornare là, tra i banchi del Consiglio, proprio per parlare di te oggi, prima della seduta ho scritto queste cose per te.
Spero solo di averti ricordato non bene, non mi interessa, ma per come eri te davvero.
Se non l'ho fatto scusa, ma ghiandino, io le cose ero abituato a dirtele di persona....
Ciao Stefano.
Andre.
Consiglio Comunale 15.09.2009
In ricordo di Stefano Giusti
Di tutte le sedute del Consiglio Comunale questa è per noi la più dura da affrontare.
Perché oggi siamo qui chiamati, non senza dolore e commozione, a ricordare la figura di un amministratore meritevole e di un sangimignanese vero.
Nato, cresciuto e vissuto a San Gimignano ma con una forza ed una bontà d’animo talmente profondi, marcati e riconoscibili da farlo apprezzare in molte realtà della Valdelsa.
Quanto accaduto a Stefano è innaturale ed incredibile quanto è impossibile anche solo tentare di scindere il ricordo del consigliere Giusti dal valore dell’amicizia che lo legava a tanti di noi.
Infatti, come è purtroppo vero che San Gimignano perde un cittadino modello, come è vero che la comunità sangimignanese piange una persona attiva e generosa in molti campi della vita associativa della nostra Città, come è vero che il nostro gruppo consiliare ed il Consiglio tutto sono privati di un collega preparato e rispettoso delle istituzioni, è altrettanto vero che molti di noi ricordano l’operato di un amico autentico e sincero.
E tuttavia, come Stefano merita, come capogruppo, a nome del gruppo consiliare “Centrosinistra per San Gimignano”, non possiamo fare a meno di mettere in evidenza il forte attaccamento che Stefano nutriva per questo Consiglio.
Ci ha sempre impressionato, nonostante la giovane età, il lavoro e le vicende private che lo hanno coinvolto, la sua dedizione ed il suo spirito di servizio verso la politica, alla quale si era davvero avvicinato giovanissimo, ed alle istituzioni di cui faceva parte e che rappresentava.
Non mancava mai una riunione del gruppo, non saltava mai una seduta del Consiglio Comunale consapevole del compito al quale era stato eletto da tanti cittadini, non certo solo di San Benedetto.
Una frazione, questa, che amava e nella quale, oltre agli affetti più cari, aveva posto la sede della sua attività di geometra e dove poteva anche dedicarsi, forte della sua passione per la terra e per l’agricoltura, ad aiutare la famiglia nelle attività dell’azienda.
L’impegno di Stefano si è sempre caratterizzato, in modo pratico e concreto come lo era il suo carattere, nella risoluzione dei tanti piccoli e grandi problemi con i quali ti porta a confrontarti quotidianamente l’attività amministrativa.
Si distingueva e nutriva passione per i temi legati all’agricoltura ed era, oltre che appassionato, un punto di riferimento per tutti noi nelle materie inerenti la pianificazione ed il governo del territorio.
Tra poche settimane, come già successo nella scorsa legislatura con l’approvazione del Piano Strutturale, non ho dubbi che Stefano sarebbe stato protagonista nella discussione del nuovo Regolamento Urbanistico.
Stava in politica e in questo Consiglio con rare doti umane.
Una forte dignità ed un non comune coraggio, come ebbe a dimostrare anche quando fu chiamato a combattere una battaglia più grande di lui per vincerla, ma che lo costrinse ad allontanarsi dalle sue passioni e dai suoi impegni istituzionali per qualche tempo, per poi riprendere con ancora più vigore.
Una forza di volontà ed un senso di responsabilità invidiabili per un ragazzo, che lo portavano spesso anche a sacrificare la propria attività lavorativa.
Una serietà nello svolgere il proprio ruolo amministrativo che certo non ne tradiva la giovane età, unita ad uno spiccato senso del dovere.
Una grande umiltà ed una grande sobrietà, ci teniamo a dirlo, frutto di tante prove superate nella propria vita.
Tutte doti preziose alle quali Stefano univa sempre un sorriso, la battuta gioiosa buona a sdrammatizzare anche le situazioni più complesse.
Lo faceva con la forza di chi, nella sua breve vita, era stato costretto troppo presto a mettere in fila i propri valori.
Nel salutarlo da questa sala consiliare possiamo dire che Stefano ha sempre trasmesso a noi un messaggio ed un esempio positivo.
Nel discorso inaugurale di questa legislatura a nome del gruppo dichiarammo che la politica e le istituzioni per tornare a godere della fiducia delle persone hanno bisogno di esempi positivi, per renderle entrambe più vicine e più sentite dai cittadini.
Stefano condivideva questo proposito e non c’è dubbio che il consigliere Stefano Giusti sia stato uno di questi esempi.
Come tale lo vogliamo ricordare stasera e come tale lo ricorderemo sempre.
Stefano ci lascia un esempio positivo di uomo politico ed un compito ed una responsabilità ancora più grandi: continuare a svolgere questo nostro servizio verso la comunità sangimignanese anche per lui.
Non ci tireremo indietro, come anche te eri abituato a fare.
Di una cosa però possiamo essere certi: che senza la tua forza, senza la tua passione, senza la tua determinazione, senza la tua allegria ci resterà come guida il tuo esempio, ma sarà tutto più difficile.
Grazie a Stefano Giusti.
Questo blog è in lutto.
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