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venerdì 13 giugno 2014

I Fratelli Tani

Provo sempre una grande curiosità quando scopro le incredibili e tremende storie di partigiani e combattenti per la libertà.
Per lavoro mi sono imbattutto in questa, che non conoscevo: quella dei fratelli Tani e del Rossi.

lunedì 22 marzo 2010

USA E SANITA': RIFORMA STORICA

Comunque la si pensi è nei fatti una riforma storica. Ne parlavo proprio col Presidente Obama che ha deciso di scrivermi. Potenza del web... :)

Andrea,
For the first time in our nation's history, Congress has passed comprehensive health care reform. America waited a hundred years and fought for decades to reach this moment. Tonight, thanks to you, we are finally here.

Consider the staggering scope of what you have just accomplished:

Because of you, every American will finally be guaranteed high quality, affordable health care coverage.

Every American will be covered under the toughest patient protections in history. Arbitrary premium hikes, insurance cancellations, and discrimination against pre-existing conditions will now be gone forever.

And we'll finally start reducing the cost of care -- creating millions of jobs, preventing families and businesses from plunging into bankruptcy, and removing over a trillion dollars of debt from the backs of our children.

But the victory that matters most tonight goes beyond the laws and far past the numbers.

It is the peace of mind enjoyed by every American, no longer one injury or illness away from catastrophe.

It is the workers and entrepreneurs who are now freed to pursue their slice of the American dream without fear of losing coverage or facing a crippling bill.

And it is the immeasurable joy of families in every part of this great nation, living happier, healthier lives together because they can finally receive the vital care they need.

This is what change looks like.

My gratitude tonight is profound. I am thankful for those in past generations whose heroic efforts brought this great goal within reach for our times. I am thankful for the members of Congress whose months of effort and brave votes made it possible to take this final step. But most of all, I am thankful for you.

This day is not the end of this journey. Much hard work remains, and we have a solemn responsibility to do it right. But we can face that work together with the confidence of those who have moved mountains.

Our journey began three years ago, driven by a shared belief that fundamental change is indeed still possible. We have worked hard together every day since to deliver on that belief.

We have shared moments of tremendous hope, and we've faced setbacks and doubt. We have all been forced to ask if our politics had simply become too polarized and too short-sighted to meet the pressing challenges of our time. This struggle became a test of whether the American people could still rally together when the cause was right -- and actually create the change we believe in.

Tonight, thanks to your mighty efforts, the answer is indisputable: Yes we can.

Thank you,

President Barack Obama

venerdì 4 dicembre 2009

Copenhagen

United Nations Climate Change Conference in Copenhagen-COP 15
7-18 Dicembre 2009

Seal the deal!

Countdown to Copenhagen








La situazione è tutt'altro che risolta:

The rich-poor rift widens only days before the Copenhagen meeting
Big developing nations reject core targets for a climate deal, demanding richer nations to do more.

Rie Jerichow
03/12/2009 14:45

Just five days before the climate talks start in Copenhagen, China, India, Brazil and South Africa rejected a Danish draft that proposed halving global greenhouse gases by 2050, setting a 2020 deadline for a peak in world emissions and limiting global warming to a maximum two degrees Celsius above pre-industrial times, European diplomats say, according to Reuters.

"We cannot agree to the 50/50 (halving emissions by 2050) because it implies that... the remaining (cuts) must be done by developing countries," South Africa's chief climate negotiator Alf Wills tells Reuters, partly confirming the EU diplomats' comments.

Alf Wills makes clear that developing nations could change their stance if industrialized states tightened their carbon targets.

The carbon reduction offers are far below those recommended by The Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). It says that developed countries need to reduce greenhouse gas emissions 25-40 percent below 1990 levels by 2020, and 80-95 percent below 1990 levels by 2050, in order to provide a "reasonable chance" of averting warming beyond two degrees Celcius above pre-industrial temperature that would have significant risks of severe and irreversible impacts on human and ecological systems.

Yvo de Boer, Execute Secretary of the UN Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) agrees that the climate promises by industrialized countries are insufficient.
The emissions reductions offered by rich nations as a group "are not yet where science says they need to be if we're going to avoid the worst impacts of climate change," de Boer says according to McClatchy newspapers.

lunedì 9 novembre 2009

9 novembre 1989



20 anni dopo.
In memoria di chi ha sofferto.
Per la libertà e per l'Europa unita.

giovedì 3 settembre 2009

Carlo Alberto Dalla Chiesa

"Il sacrificio di Dalla Chiesa deve restare vivo nella memoria di tutti"
- Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica

"Il sacrificio del Generale Dalla Chiesa e quello di tanti altri caduti per mano di mafia debbono restare vivi nella memoria di tutti e imporre alle istituzioni, alla società civile e alle nuove generazioni una continua vigilanza contro le persistenti forme di presenza e di infiltrazione della criminalità organizzata, non meno pericolose anche quando meno appariscenti".

Lo ha scritto il Presidente della Repubblica in un messaggio inviato al Prefetto di Palermo in occasione del ventisettesimo anniversario del vile agguato nel quale furono uccisi il Prefetto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo.

"Il Paese - ha aggiunto il Capo dello Stato - ricorda con immutata emozione la cieca violenza di quell'atto con il quale la mafia volle colpire un fedele servitore dello Stato, pronto a contrastarla con nuovi ed efficaci metodi investigativi e con il coinvolgimento e il sostegno dell'intera popolazione: così come aveva fatto negli anni precedenti quando, con determinazione e intelligenza, aveva combattuto la feroce aggressione terroristica.
Il barbaro attentato provocò un unanime moto di indignazione cui seguì un più deciso e convergente impegno delle istituzioni e della società civile, che ha consentito di infliggere colpi sempre più duri alla criminalità mafiosa ed alla sua capacità di controllo del territorio.
Le dolorose immagini di quella tragica sera non debbono però essere dimenticate".

Fu ucciso dalla mafia il 3 settembre 1982.
Era stato, dopo l'armistizio, partigiano nella Resistenza.


Pare che avesse dichiarato più volte:
"Mi mandano in una realtà come Palermo, con gli stessi poteri del prefetto di Forlì."

Per saperne di più consiglio:
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=367

martedì 1 settembre 2009

Goodbye Mr. 100 watt


Le lampadine ad incandescenza da 100 watt ci salutano.
Da qui al 2012 saluteremo tutti questi tipi di lampadine.
Lasciano il passo a quelle a fluorescenza.
Più efficienti.

Per saperne di più su dati, caratteristiche e tempistica dell'addio cliccate qui.

lunedì 31 agosto 2009

C'è un Pd che vince e un uomo saggio

E' successo in Giappone.
Dopo 50 anni.
Prima gli USA, ora il Giappone. Qualcosa sta cambiando? Tranne che in Italia?

Romano, invece, come sempre, poche parole ma sagge.

venerdì 21 agosto 2009

Repetita iuvant: 19,19



Fantastico Bolt. Se non c'è l'inganno, un fenomeno nelle mie discipline preferite dell'atletica.

mercoledì 12 agosto 2009

Sant'Anna di Stazzema

A Sant’Anna di Stazzema, la mattina del 12 agosto 1944, si consumò uno dei più atroci crimini commessi ai danni delle popolazioni civili nel secondo dopoguerra in Italia.
La furia omicida dei nazi-fascisti si abbattè, improvvisa e implacabile, su tutto e su tutti.
Nel giro di poche ore, nei borghi del piccolo paese, alla Vaccareccia, alle Case, al Moco, al Pero, ai Coletti, centinaia e centinaia di corpi rimasero a terra, senza vita, trucidati, bruciati, straziati.

Quel mattino di agosto a Sant’Anna uccisero i nonni, le madri, uccisero i figli e i nipoti.
Uccisero i paesani ed uccisero gli sfollati, i tanti saliti, quassù, in cerca di un rifugio dalla guerra. Uccisero Anna, l’ultima nata nel paese di appena 20 giorni, uccisero Evelina, che quel mattino aveva le doglie del parto, uccisero Genny, la giovane madre che, prima di morire, per difendere il suo piccolo Mario, scagliò il suo zoccolo in faccia al nazista che stava per spararle, uccisero il prete Innocenzo, che implorava i soldati nazisti perché risparmiassero la sua gente, uccisero gli otto fratellini Tucci, con la loro mamma.

560 ne uccisero, senza pietà in preda ad una cieca furia omicida. Indifesi, senza responsabilità, senza colpe. E poi il fuoco, a distruggere i corpi, le case, le stalle, gli animali, le masserizie.
A Sant’Anna, quel giorno, uccisero l’umanità intera.
La strage di Sant’Anna di Stazzema desta ancora oggi un senso di sgomento e di profonda desolazione civile e morale, poiché rappresenta una delle pagine più brutali della barbarie nazifascista, il cancro che aveva colpito l’Europa e che devastò i valori della democrazia e della tolleranza.
Rappresentò un odioso oltraggio compiuto ai danni della dignità umana.
Quel giorno l’uomo decise di negare se stesso, di rinunciare alla difesa ed al rispetto della persona e dei diritti in essa radicati.

VISITATE IL SITO DEL PORTALE SANT'ANNA DI STAZZEMA. MERITA.
http://www.santannadistazzema.org

Misurate, giuste, sobrie e ferme le parole del Presidente della Repubblica.

Conto di andarci presto.

martedì 11 agosto 2009

Giustizia

Non c'è niente da gioire o da rallegrarsi. A nessuno, credo, faccia mai piacere condannare all'ergastolo un 91enne (per quanto nazista). Però, in questi casi, penso soprattutto ai parenti delle vittime innocenti, conforta (anche se pochissimo lo capisco) sapere che, seppur con mille ritardi, si è fatta un minimo di giustizia.

giovedì 6 agosto 2009

Bomba atomica

6 agosto 1945 Hiroscima.
64 anni fa la catastrofe.

A me vengono i brividi solo a provare ad immaginarla.
E non spariscono se penso (pensiamo) che oggi non è un'arma di distruzione di massa bandita dalla faccia della terra.

lunedì 13 luglio 2009

13 LUGLIO 1944 - La Liberazione di San Gimignano

Oggi ricorre il 65° anniversario della Liberazione della città di San Gimignano dai nazi-fascisti ad opera delle truppe alleate.

Lo voglio ricordare con le parole scolpite sulla lapide posta nel cortile del palazzo comunale.

IL 13 LUGLIO DEL 1944 LE TRUPPE
FRANCESI DELLA V^ ARMATA ALLEATA
COMANDATE DAL GENERALE SEVEZ
LIBERAVANO SAN GIMIGNANO CON
L'AIUTO DEI PARTIGIANI LOCALI CHE,
AVENDO ATTRAVERSATO CON UN LORO
GRUPPO LA LINEA DEL FRONTE,
FORNIVANO INFORMAZIONI CHE
EVITAVANO ULTERIORI DISTRUZIONI
ALLA CITTA' PROVATA DA
ININTERROTTI CANNONEGGIAMENTI.
TERMINAVA COSI' UN CALVARIO DURATO
ALCUNE SETTIMANE DURANTE LE QUALI
LA CITTADINANZA, COSTRETTA A
VIVERE NEI RIFUGI, ERA STATA
ASSISTITA DAI PARTIGIANI CON CIBO,
ACQUA E MEDICINALI. SAN GIMIGNANO
SEMIDISTRUTTA DALLE OPERAZIONI
BELLICHE SUBI' LA PERDITA DI
SETTANTAQUATTRO CIVILI CHE SI
AGGIUNGEVANO AI NUMEROSI SUOI
CITTADINI CADUTI SUI FRONTI DI
GUERRA, NEI CAMPI DI PRIGIONIA, NELLE
OPERAZIONI DI RAPPRESAGLIA E NELLA
LOTTA PARTIGIANA. DOPO IL
VENTENNIO DI DITTATURA FASCISTA
INIZIO' LA RICOSTRUZIONE MORALE E
MATERIALE NELLA LIBERTA' E NELLA
DEMOCRAZIA, SOTTO LA GUIDA DEL
PRIMO SINDACO MARIO PAOLI.

domenica 12 luglio 2009

Tra mostra e ristampa

Sono stato alla mostra allestita (in Sala di Cultura) in occasione della liberazione di San Gimignano (la cui ricoprrenza è il 13 luglio).
Igor coi ragazzi dell'ANPI è stato molto bravo. Struggente la mostra delle foto scattate ad Auschwitz nel 2008 col 'Treno della Memoria', partito da Poggibonsi e organizzato come ogni anno dalla Regione Toscana.
Pensate, le foto le ha scattate un maresciallo dei carabinieri, col quale siamo stati a cena, davvero una brava persona.
La mostra è aperta fino a sabato.
Bravissimi i ragazzi che agli archi hanno fatto canzoni ebraiche e della Resistenza.

In più: è uscita la ristampa aggiornata del libro di nonno..ed è venuta proprio bene! Soprattutto se si pensa il modo tutto artigianale con cui lo facciamo.
Bravo nonno. Ancora una volta.

Per chi volesse saperne di più, qui trovate la recensione del libro "Le torri, il bosco, il fiume. Storia tra diario e ricordi del partigiano Guido Lisi" edito per la prima volta nel 2002, ristampato nel 2005 e ristampato con aggiornamenti in questi giorni, luglio 2009.
La recensione che vi linko (si dice linko???) è dal giornale "Patria Indipendente", il periodico dell'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.

I am very proud.

giovedì 9 luglio 2009

Geniale, potente, pacifico


G8, l'Aquila, 8 luglio 2009.
YES, WE CAMP per ricordare che ci sono ancora 25.000 persone accampate nelle tendopoli aquilane.

sabato 28 marzo 2009

65° eccidio di Montemaggio

Grazie di cuore ragazzi...

Angiolo Bartalini
Piero Bartalini
Emilio Berrettini
Enzo Busini
Giovanni Cappelletti
Virgilio Ciuffi
Franco Corsinovi
Dino Furiesi
Giovanni Galli
Aladino Giannini
Ezio Grassini
Elio Lapini
Livio Levanti
Livio Livini
Fulco Martinucci
Emilio Nencini
Orvino Orlandini
Luigi Vannetti
Onelio Volpini


28 marzo 1944 - 28 marzo 2009

http://it.wikipedia.org/wiki/Eccidio_di_Montemaggio
http://www.sangimignanopd.it/public/amministrazione/img/Montemaggio_2009.pdf