Avanti! C'è posto per tutti, anche per i duri e sbeffeggiatori del tricolore...
C'è chi lascia per abbracciare Rutelli, hai visto mai... Ma ha fallito il Pd o la Binetti?
Il tutto, mentre si consuma un impedimento (alquanto?) legittimo...
E in valdelsa una buona, per quanto provvisoria, notizia..
Infine, riflettiamo su questa considerazione di Gianni Cuperlo. La condivido ampiamente:
(...)"L’ultima osservazione che voglio fare è sull’immagine che ci accompagna in questo inizio d’anno e che non ha sempre tratti di brillantezza (è un eufemismo…). Credo che, in modo sereno, noi possiamo riconoscere limiti ed errori di questa fase. Parlo di errori tattici, di tono, di sostanza…..e dove ci sono stati è bene correggere. Sia mettendo le mani in casa nostra. Sia chiedendo ai nostri alleati comportamenti responsabili (ad esempio, ed è il caso dei radicali, risparmiandoci delle candidature improprie). Sia scegliendo, soprattutto sul capitolo delle Riforme di parlare con una voce unica sapendo della sensibilità che su questo piano è presente nel nostro popolo. Ma penso che, insieme, dobbiamo distinguere tra le differenze politiche, e un tentativo che è in atto di colpire il Partito Democratico e la sua credibilità. Ci sono vicende aperte che in questo senso non aiutano. Ma qui c’è la responsabilità di un gruppo dirigente, che sa affrontare i punti di crisi, ma che è anche in grado di difendere come un bene comune il senso del progetto. La mia polemica in questo caso è davvero e solo verso l’esterno (dunque non riguarda il PD in quanto tale), perché troppi sono i segni di una campagna aggressiva, e spesso violenta, rivolta al tentativo che stiamo portando avanti, pure coi limiti che ho detto. Ma una cosa, secondo me, noi dobbiamo temere come la peste: ed è il tentativo di descrivere questo nostro partito – e le sue leadership – come una realtà oramai depurata di moralità e preda di un’ansia del potere che offusca ogni cosa. Ecco, questo racconto su di noi, se non è contrastato, può produrre danni irreparabili. Perché possiamo sbagliare una posizione. O una tattica. O una candidatura. Ma per nessuna ragione noi possiamo rinunciare al prestigio del progetto e della sua classe dirigente. Questo è un pericolo tanto più serio in un passaggio così delicato dal punto di vista sociale e istituzionale. Perché dietro di noi non c’è un’altra soluzione. Dietro di noi c’è solo lo sfondamento della destra o il ripiegamento. Allora il punto non è evocare una solidarietà generica, ma capire se alla vigilia di una campagna elettorale complicata noi siamo nella condizione di difendere con fermezza le ragioni che ci hanno spinto fino qui. Penso che anche il nostro risultato elettorale di fine marzo, in qualche misura, passerà da questa nostra capacità".
martedì 2 febbraio 2010
domenica 31 gennaio 2010
Funziona così?
come Giulia e Carlo...
Davvero "è nella mancanza di cura delle cose più semplici che facciamo gli errori più grandi" (?).
Davvero "è nella mancanza di cura delle cose più semplici che facciamo gli errori più grandi" (?).
venerdì 29 gennaio 2010
E bravo Virzì
ieri ho visto la prima cosa bella. Bravo Virzì. Intensissimo film. Mi piace Virzì perchè sa raccontare l'italianità con tratto semplice e veritiero. Mi piace perchè mette sempre al centro delle sue storie le persone, le loro vite, i loro bisogni, le loro paure, i difetti, le ambizioni. C'è un realismo degno della migliore commedia all'italiana nei suoi film, ma anche un umorismo di fondo che oltre a farti divertire (da buon toscano)ti fa anche riflettere. Bravo toscanaccio!
giovedì 28 gennaio 2010
Un bellissimo spreco di tempo?
A parte la canzone (che è indovinata per il film), vien da pensare che son già passati dieci anni dall'ultimo bacio..."ehi baby"!!! (come dice Lorenzo a fine canzone...).
One, due, tre, four.
Un bellissimo spreco di tempo
un’impresa impossibile
l’invenzione di un sogno
una vita in un giorno
una tenda al di là della duna
Un pianeta in un sasso, l’infinito in un passo
il riflesso di un sole sull’onda di un fiume
son tornate le lucciole a Roma
nei parchi del centro l’estate profuma.
Una mamma, un amante, una figlia
un impegno, una volta una nuvola scura
un magnete sul frigo, un quaderno di appunti
una casa, un aereo che vola.
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.
Una bimba che danza, un cielo, una stanza
una strada, un lavoro, una scuola
un pensiero che sfugge
una luce che sfiora
una fiamma che incendia l’aurora.
Un errore perfetto, un diamante, un difetto
uno strappo che non si ricuce.
Un respiro profondo per non impazzire
una semplice storia d’amore.
Un pirata, un soldato, un dio da tradire
e l’occasione che non hai mai incontrato.
La tua vera natura, la giustizia del mondo
che punisce chi ha le ali e non vola.
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Voglio stare con te
invecchiare con te
stare soli io e te sulla luna.
Coincidenze, destino,
un gigante, un bambino
che gioca con l’arco e le frecce
che colpisce e poi scappa
un tesoro, una mappa,
l’amore che detta ogni legge
per provare a vedere
che c’è laggiù in fondo
dove sembra impossibile stare da soli
a guardarsi negli occhi
a riempire gli specchi
con i nostri riflessi migliori
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.
Baciami ancora…
One, due, tre, four.
Un bellissimo spreco di tempo
un’impresa impossibile
l’invenzione di un sogno
una vita in un giorno
una tenda al di là della duna
Un pianeta in un sasso, l’infinito in un passo
il riflesso di un sole sull’onda di un fiume
son tornate le lucciole a Roma
nei parchi del centro l’estate profuma.
Una mamma, un amante, una figlia
un impegno, una volta una nuvola scura
un magnete sul frigo, un quaderno di appunti
una casa, un aereo che vola.
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.
Una bimba che danza, un cielo, una stanza
una strada, un lavoro, una scuola
un pensiero che sfugge
una luce che sfiora
una fiamma che incendia l’aurora.
Un errore perfetto, un diamante, un difetto
uno strappo che non si ricuce.
Un respiro profondo per non impazzire
una semplice storia d’amore.
Un pirata, un soldato, un dio da tradire
e l’occasione che non hai mai incontrato.
La tua vera natura, la giustizia del mondo
che punisce chi ha le ali e non vola.
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Voglio stare con te
invecchiare con te
stare soli io e te sulla luna.
Coincidenze, destino,
un gigante, un bambino
che gioca con l’arco e le frecce
che colpisce e poi scappa
un tesoro, una mappa,
l’amore che detta ogni legge
per provare a vedere
che c’è laggiù in fondo
dove sembra impossibile stare da soli
a guardarsi negli occhi
a riempire gli specchi
con i nostri riflessi migliori
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.
Baciami ancora…
mercoledì 27 gennaio 2010
27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIA
"Se comprendere è impossibile,
conoscere è necessario" (P.L).
Come spesso accade, sono ancora le parole di Primo Levi a darci la dimensione giusta, di cosa sia stato l'Olocausto (dal greco holos "tutto/completo" e kausto o kaustos "rogo,fuoco" non rircodo bene). Si può comprendere l'Olocausto? Credo proprio di no. E’ qualcosa che sfugge all’umana comprensione, alla categoria dell’umano stesso. Però si può conoscere. Questo sì. Ed è pure necessario. Per conoscere, appunto, di cosa stiamo parlando (contro la ferocia del negazionismo). Necessario per ricordare che questo è stato e potrebbe riessere. In parte, anche se in proporzioni diverse, che tuttavia non ne diminuiscono la brutalità, è già riaccaduto. Necessario anche -e non solo- per esercitare la memoria, ma per vigilare! E per vigilare non basta mettere un punto esclamativo dopo la parola vigilare (come ho appena fatto). Sta a tutti noi, ogni giorno, nei vari ambiti in cui si esplica e si esercita la nostra vita, vigilare. E il primo livello di vigilanza da fare è su di noi: su come ci comportiamo nei confronti degli altri, soprattutto dei “diversi” da noi, su come e quanto ci preoccupiamo di ciò che ci accade intorno, di come siamo in grado di indignarci e di reagire di fronte ai soprusi, alle violenze, alle intolleranze, alle arroganze piccole e grandi. Nasce tutto da qui, non ci giriamo intorno e non ditemi che è retorica. Non diamo la colpa agli altri. Guardiamo e vigiliamo prima di tutto su noi stessi. Ogni giorno. Senza voltarci dall’altra parte. Posto le parole di Primo Levi, i cui libri, sono stati per me come penso per molti ragazzi, un autentico schiaffo in faccia per la loro verità, crudeltà, miseria, barbarie e disumanità nella narrazione di ciò che è stato. Proprio per questo, poiché sono le parole di un uomo che questa tragedia ha vissuto, subito ed attraversato, trovo che le parole di Levi siano ancora le più autentiche. Non possiamo fingere di fronte a queste parole. Non possiamo fingere di fronte a Primo. Perché sappiamo che lui ci parla con i propri occhi, con le propria pelle, con la propria anima.
E lo fa con l’ansia di chi sa che per chi l’ascolta, se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per la via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi
Se questo è un uomo (Einaudi,1947)
Bertold Brecht:
«E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria;
occorre agire e non parlare.
Questo mostro stava, una volta, per governare il mondo!
I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria troppo presto:
il grembo da cui nacque è ancor fecondo».
Tratto da "La resistibile ascesa di Arturo Ui"
***
Colgo anche l'occasione per ricordare l'instacabile iniziativa dell'ANPI di San Gimignano che anche nel 2010 riprende la sua rassegna "La Costituzione a teatro. Parla con me...", facendo conoscere con un approccio moderno agli articoli della Costituzione Italiana, analizzati attraverso gli interventi dei relatori e la proiezione di film d’autore.
In occasione occasione del "27 gennaio GIORNATA DELLA MEMORIA”, sabato 30 gennaio col patrocinio del Comune, la sezione A.N.P.I. San Gimignano e la Compagnia Giardino Chiuso, presso il Teatro dei Leggieri a San Gimignano organizzano "La Cosituzione a teatro" - “Art. 3 - Dignità ed eguaglianza” ed a seguire la proiezione del film IL PIANISTA di Roman Polanski. Inizio alle ore 21.
***
martedì 26 gennaio 2010
Senza strategia resta lontano il miraggio green
Lo dice bene Annalisa D'Orazio qui.
Ma quand'anche ci arrivassimo, come dice il prof Frey, la rivoluzione ha bisogno di coerenza.
Intanto in Italia - denuncia Legambiente che ha annunciato assieme all'Inu (istituto nazionale urbanistica) la creazione di un centro di ricerca sui consumi di suolo - 100 ettari al giorno scompaiono sotto il peso del cemento, una trasformazione del territorio che negli ultimi decenni ha assunto una dinamica accelerata e non commisurata ai reali bisogni insediativi.
Ma quand'anche ci arrivassimo, come dice il prof Frey, la rivoluzione ha bisogno di coerenza.
Intanto in Italia - denuncia Legambiente che ha annunciato assieme all'Inu (istituto nazionale urbanistica) la creazione di un centro di ricerca sui consumi di suolo - 100 ettari al giorno scompaiono sotto il peso del cemento, una trasformazione del territorio che negli ultimi decenni ha assunto una dinamica accelerata e non commisurata ai reali bisogni insediativi.
La Società della Salute approda in Consiglio
COMUNE DI SAN GIMIGNANO - PROVINCIA DI SIENA
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno 26 gennaio 2010, alle ore 18.30 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Approvazione Statuto e Convenzione per la costituzione della “Società della Salute”.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
Che cosa è la Società della Salute?
Le SdS sono consorzi volontari tra i comuni della zona-distretto e la azienda sanitaria e consentono la piena integrazione delle attività sanitarie e socio-sanitarie con le attività assistenziali, il governo dei servizi territoriali, le soluzioni organizzative, la continuità del percorso diagnostico terapeutico e assistenziale. Svolgono funzioni di indirizzo e programmazione strategica, programmazione operativa e attuativa annuale, organizzazione e gestione delle attività socio-sanitarie e delle attività di assistenza sociale individuate dal piano regionale, controllo, monitoraggio e valutazione. L'assistenza sanitaria territoriale è esercitata dall'azienda in attuazione della programmazione delle SdS ed è basata su modelli organizzativi che privilegiano il lavoro associato e multiprofessionale. La governance istituzionale è affidata alla Conferenza aziendale dei sindaci e, dove non vi è SdS, alla Conferenza zonale dei sindaci e il direttore della SdS è responsabile della zona distretto. Nel caso specifico valdelsano la Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa sarà parte integrante della SdS come soggetto che gestisce direttamente, per conto dei comuni valdelsani, i servizi sociali.
Leggi qui per approfondire.
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale
La S.V. è invitata alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà in seduta straordinaria, presso la sede comunale, il giorno 26 gennaio 2010, alle ore 18.30 per la discussione del seguente ordine del giorno:
1. Approvazione verbali sedute consiliari;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Approvazione Statuto e Convenzione per la costituzione della “Società della Salute”.
IL SINDACO - Giacomo Bassi
Che cosa è la Società della Salute?
Le SdS sono consorzi volontari tra i comuni della zona-distretto e la azienda sanitaria e consentono la piena integrazione delle attività sanitarie e socio-sanitarie con le attività assistenziali, il governo dei servizi territoriali, le soluzioni organizzative, la continuità del percorso diagnostico terapeutico e assistenziale. Svolgono funzioni di indirizzo e programmazione strategica, programmazione operativa e attuativa annuale, organizzazione e gestione delle attività socio-sanitarie e delle attività di assistenza sociale individuate dal piano regionale, controllo, monitoraggio e valutazione. L'assistenza sanitaria territoriale è esercitata dall'azienda in attuazione della programmazione delle SdS ed è basata su modelli organizzativi che privilegiano il lavoro associato e multiprofessionale. La governance istituzionale è affidata alla Conferenza aziendale dei sindaci e, dove non vi è SdS, alla Conferenza zonale dei sindaci e il direttore della SdS è responsabile della zona distretto. Nel caso specifico valdelsano la Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa sarà parte integrante della SdS come soggetto che gestisce direttamente, per conto dei comuni valdelsani, i servizi sociali.
Leggi qui per approfondire.
Iscriviti a:
Post (Atom)